La casa "vecia"

scritto da Cuore nel fango
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Immagine di Cuore nel fango
Autore del testo Cuore nel fango
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I ricordi del cuore, ogni volta che si risvegliano nella nostra memoria, ci regalano sempre grandi emozioni.
- Nota dell'autore Cuore nel fango

Testo: La casa "vecia"
di Cuore nel fango

Sento ancora le voci di un tempo andato.
A guardarti solitaria oggi
mai silenzio fu più vivo.
Fermo lo sguardo su balconi chiusi,
erba incolta quasi ti sovrasta.
Quanta vita passata tra le tue spesse mura,
gradito sollievo all’estiva arsura.
E la vecchia stufa quanta legna s’è mangiata,
quanta fatica in chi l’ha portata,
ricordo di braccia e schiene stanche.
Giammai di visi
sempre pronti a regalar sorrisi.
Ora vi vedo: Livia, Rina e Isso.
Le tre colonne portanti,
piccoli i corpi ma una forza da giganti.
Anime generose
a badar con cura alle numerose cose.
E nei giorni di festa la famiglia
che a consumare il pranzo s’appresta.
Seduti a tavola in tanti.
Ricordo ancora il finir in allegri canti.
Avanti così son trascorsi gli anni
tra gioie ed affanni.
Quante ne hai viste casa “vecia”.
Se solo tu potessi parlare
tra le tue rovine per ore oggi ti starei ad ascoltare.
E dai ricordi di un felice tempo andato
mi farei trasportare.
Ora sono qui e ti sto a guardare.
Di loro tre davanti agli occhi
il viso mi appare
e sento che una lacrima sta per scappare.
La casa "vecia" testo di Cuore nel fango
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