Il destino

scritto da Anna97
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo Anna97

Testo: Il destino
di Anna97

Vogliamo o non vogliamo, ogni decisione, ogni gesto quotidiano costruisce la nostra vita. E talvolta da piccole decisioni possono dipendere grandissime conseguenze. Spesso non ce ne accorgiamo, ma tutto ciò che abbiamo oggi è la somma di tante piccole scelte passate. Come sarebbe la mia vita se avessi scelto di fare il liceo in un paese diverso? Chi sarebbero i miei amici ora? Cosa avrei scelto di fare dopo? Vivrei qui? Cosa sarebbe successo se avessi fin da subito scelto di intraprendere il mio attuale percorso universitario? O se non lo avessi intrapreso affatto e avessi inseguito il mio sogno? Queste sono grandi scelte, ma la nostra vita è il risultato anche di decisioni meno evidenti, più sottili, quotidiane, che fuggono dalla nostra attenzione. Chi sarei io oggi se avessi detto “sì” a un invito? O se avessi scelto di passare il sabato sera con un gruppo di persone piuttosto che con altre? Avrei fatto conoscenze diverse? Mi sarei legata a gente diversa? Avrei conosciuto forse qualcuno che mi avrebbe influenzata in positivo? Oppure avrei avuto amicizie tossiche e negative? E se nel rifiutare un’uscita all’apparenza banalissima con i miei amici, avessi accettato e incontrato quella che si suol chiamare l’anima gemella? E se nell’arrivare talvolta in ritardo, mi fossi in realtà salvata la vita? O se al posto di tacere, avessi parlato? Ogni scelta diversa avrebbe creato una vita diversa. È come se esistessero infiniti mondi paralleli in cui noi non siamo più noi, ma siamo il risultato di somme di scelte distinte. Ma è possibile farsi quotidianamente carico di una responsabilità tanto importante? Se da semplici “sì” e “no” dipende tutta la nostra vita, ogni risposta, per quanto inutile possa sembrare, non meriterebbe di essere pensata e ragionata a lungo? In realtà in questo discorso non si è tenuto conto di un amico molto importante, un alleato che ci aiuta e accompagna sempre: il destino. Il destino fissa le mete, ci lega a determinate persone piuttosto che ad altre. Se sei destinato a ottenere un qualcosa, quel qualcosa lo otterrai. Ma allora, siamo semplici burattini del destino? È il destino che comanda le nostre vite? Pensiamo sempre di avere tutto sotto controllo, di essere artefici di ciò che ci accade. E intanto il destino lavora silenziosamente, e più cerchiamo di fuggirgli, più lui ci rincorre. Ma cos’è il destino? Dio? La vita? Quando meno ce lo aspettiamo il destino ci salva o ci condanna. Il destino è un regista che guida i personaggi, fa compiere loro gesti, azioni, fa pronunciare loro parole, li fa tacere. Però ha una debolezza, un tallone d’Achille: nulla può contro la fede e l’amore umani. Quando si ha fede, speranza, quando si desidera fortemente qualcosa, o meglio, quando si ama fortemente qualcosa o qualcuno, l’uomo si trasforma in un supereroe che tutto può, va oltre il prevedibile, oltre il possibile: oltre il destino stesso. L’amore e la speranza rendono l’uomo invincibile, gli liberano adrenalina ed energia, sorprendono il destino stesso. Però, alla fine di tutto, sarà ciò che Dio vorrà.
Il destino testo di Anna97
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