Vengono verso di me
freddi, silenziosi, lividi.
Li riconosco nei loro passi.
Familiari.
Hanno volti scavati,
bocche senza labbra.
Sono sempre di più,
sempre più vicini.
Mi attraversano.
Li ascolto.
Le loro storie
mi scorrono dentro.
Loro proseguono verso il mio passato.
Io vado in direzione opposta
sulla stessa strada.