Perchè non ho molto altro da fare, e non ho altre storie da vivere oltre quelle che vivono in me. Perchè le storie che ti piovono addosso poi s'asciugano come vapore; quelle che invece senti nascere dentro hanno un nome e una vita, e un pianto che sai. Farò lo scrittore perchè non ho tempo, ché una vita soltanto non basta per tutto, sono troppe le cose che ho dentro, e a qualcuno dovrò regalarle, anche solo a un quaderno stracciato. Perchè è lì, sulla carta, che trovo la strada diretta alla vita, è sotto l'inchiostro che battono i sogni, e non posso negarlo a nessuno, che di sogni ne ho troppi, e giganti. Così, scriverli è già dargli vita, se capite cosa voglio dire, è già vederli fermati nel tempo, in un altro universo che nessuno sa, è già essere un padre, e al limite un uomo, è già andare a morire con un rimpianto in meno.
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