Mare che non dormi

scritto da La joie de vivre
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di La joie de vivre
La
Autore del testo La joie de vivre

Testo: Mare che non dormi
di La joie de vivre

Mare che non dormi

Gli ultimi fuochi sulla spiaggia ormai spenti,
dormono le barche, capovolte nei rifugi.
Abbandonato su una vecchia boa
è il groviglio delle reti da riparare
e tu, amore, dormi,
col capo poggiato sul braccio piegato.

Qualcuno resta sempre nella notte
a vegliare sul mare insonne
che non è acqua salata
soltanto o la casa dei pesci
ma dei titani campo di battaglia
e delle correnti e delle calme apparenti.

Nel buio singhiozza,
come un bambino, il mare,
e il perdono invoca per le azzannate vite
di questo dì passato
e del domani che verrà, famelico più ancor
di corpi stritolati e maree insanguinate.

Di morte e tenebre è l'incantesimo del mare.
Eppure al suo canto azzurro lacrimoso
si eccitano gli amanti e, di sera,
l'amore fanno, nell'acqua nera, nudi,
con la confidenza
che a un amico o a un fratello si concede.

E' il destino del boia quello del mare,
che i figli accarezza con mani da assassino.
In questa notte umida senza stelle
ascolto il pianto del mondo
e del tuo respiro il ritmo lento,
rapito da un sogno che ti porta via.

Mare che non dormi testo di La joie de vivre
1

Suggeriti da La joie de vivre


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di La joie de vivre