Desidero imparare da chi tace, da chi ha un'iride agitata ma uno sguardo calmo. Preferisco disegnarti con un dito il profilo che toccarti, quel compito lo lascio al sole, all'erba che ti attira a sè. Sorridi ancora a quell'ape che viene a salutarti, sei come un petalo di un albero di ciliegio, quando Nara è in fiore, sei il primo a posarsi per terra, mentre la folla ti applaude.
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