Oggi
sono venuto a farti regali
sulle righe dell’arcobaleno
sette nitide curve
come l’incavo della tua schiena.
Oggi
sono venuto a scriverti
a ricordare i sette giorni di settembre
a volte insieme
come su ottagoni di pietra bianca
a volte negli spazi che non ci separano.
Oggi è dopodomani
e sei sempre tu
ogni attimo che sette volte riecheggia
ogni sorriso vivente
dal grembo della tua bocca che ritorna.