Il pescatore

scritto da lar
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Testo: Il pescatore
di lar

IL PESCATORE








C’è un pescatore che tesse e che prega,
ha le mani stanche e sul braccio una rete,
a cucire gli squarci con la preghiera
c’è da restare una notte intera.
C’è un pescatore senza speranze
vorrebbe tanto calar le reti
ma non è ora, segue paziente
il gioco strano di ago e seta.
C’è un pescatore che prega e che spera
vorrebbe uscire con la sua barca
ma il cielo è cupo e il mare mosso,
salpare adesso sarebbe solo una condanna.
C’è un pescatore che spera e piange,
andare in mare è proprio folle quando
capisci che non c’è ritorno.
Resta a cucire quei buchi neri
come le bocche degli avvoltoi.
Quel pescatore adesso ride,
finito ha pure di rammendare,
in cielo è apparsa la prima stella,
dopo di quella ancora cento.
C’è un pescatore che dorme e che spera
domani è un giorno da ricordare,
ha gli occhi chiusi e mentre prega
vira un angelo e butta l’ancora.






Il pescatore testo di lar
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