Ti ritrovi poi a guardare il vuoto. Ferisce quando è lui a fissarti e nell’abisso dell’anima non trova un solo appiglio che riesca a rifletterti nell’universo. Ricordi con affetto lo stesso vuoto quando credevi di stringerlo con le tue mani quando ogni piu’ semplice contatto con la materia si trasformava in vita ed in ogni piu’ infinitesimale attimo si celava l’eternità. Quando dal nulla un fiume inondava ogni cosa e lo spazio riempiva. Ed il nulla diventava tutto.
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