Predomina l'essenziale .della vita e della morte la pianta del caco depone i suoi aspri frutti il pino rinverdisce la rugiada schiaccia le foglie multicolori e i venti denudano le piante assonnate.
Fra le nebbie i falegnami derubano legna da ardere, al tronco stanco o morente- non s'ode la falce sui prati Nelle vallate alpine, acre, solo l'odore del letame.
Sono oltre la metà della vita, Novembre sta oltre la metà dell'anno Si ritirano gli animali ,ognuno nel loro giaciglio le ossa stanche degli uomini rattrappiscono.
A metà della vita , lamenti la fatica di stare nel corpo. implori una comoda poltrona attendi che il tempo muoia.
Rari sono i cinguettii dei passeri tordi e cornacchie ne seppelliscono il loro canto. il tempo cronologico è monotono quello emotivo lentamente si raffredda .
Lanci qualche stimolo di rabbia poi tremolante chiedi il privilegio di una stampella per sorreggerti. Vige il senso della morte,
Di rinnovare i suoi equilibri biologici, la palude langue Lo stagno è pervaso da uccelli ,migratori. le acque cercano calma. L'umanità è stanca. Sopravvivono i poeti, che, fra decadenze ed eccessi ,lanciano petardi verso il cielo, infiammando gli astri di meteore novelle.
Se alzi lo sguardo fra tante visioni potresti incappare nel poeta Cardarelli. Di lui si disse che anche d'estate portava sempre il cappotto.
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