AI intelligenza artificiale ed i testi

scritto da autentico Marcello
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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si illustrano alcune modalità di scrittura di testi
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Testo: AI intelligenza artificiale ed i testi
di autentico Marcello

AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA SCRITTURA DI TESTI

Una premessa importante!
AI (intelligenza artificiale) sarebbe in grado di compiere da sola un racconto riguardante un preciso concetto prefissato. Per farlo, quando viene richiesto da un prompt che precisi i tipi di concetto oppure, in ogni caso, si facciano dei racconti, allora AI lo farebbe  esaminando una grande moltitudine di esempi di tutti i generi purché vi sussistano elementi relativi agli stessi concetti prefissati.

Un racconto di questo genere può avere un suo valore perché descriverebbe numerosi esempi di soluzioni già scritte in precedenti lavori letterali secondo la motivazione derivata appunto dall'esame dei numerosissimi articoli già pubblicati e quindi presentando una soluzione finale ricavata da eventi veri o comunque già descritti da articoli, giornali o pubblicazioni di qualunque genere.

La mia mentalità si allontanerebbe totalmente dalla affermazione appena indicata.

A mio avviso la validità e l'interesse di un articolo dovrebbe basarsi su altre modalità alla base delle quali dovrebbero esserci esclusivamente elementi creati dalla buona capacità dell'autore in modo da avere delle buone  caratteristiche di base.

La più importante , che secondo mè dà il valore a tutto il racconto, dovrebbe consistere nella descrizione di un ambiente originale nel quale vivano ed operino dei personaggi con la prerogativa, altrettanto importante, di compiere un assieme di episodi di vita varia ed originale nella quale risaltino episodi particolari e con un percorso pervaso di singolarità. Infine sarebbe determinante un finale di spicco, imprevedibile e molto piacevole da leggere. In definitiva quello che si dovrebbe pretendere quando si legge un racconto sarebbe un contenuto che in tutta il suo contenuto inventato dovrebbe brillare per originalità, bella descrizione e ottimo finale.

Purtroppo nei racconti normalmente scritti quelle caratteristiche ed il piacere dl lettura risulta quasi nullo,

La ragione è chiara : l'autore ha scritto il racconto senza possedere la qualità indispensabile poichè questo forbito impegno rappresenta per lui solo un piacevole modo di passare del tempo convinto come è di possedere quelle doti di cui si è scritto ma che egli non ha.

Ma allora dovrebbe forse sussistere una norma di legge che indicasse  le caratteristiche senza le quali sarebbe vietato scrivere racconti o, peggio ancora, libri ?.

Si capisce bene che si tratterebbe di un assurdo bello e buono per mille motivi non ultimo quello che quella legge dovrebbe essa stessa essere in grado di fissare elementi base degli articoli il che evidentemente sarebbe un assurdo.

La realtà enumera molte persone che si dilettano a scrivere contenuti dalle caratteristiche le più impensabili e che hanno una diversa giustificazione. Io lo dimostrerei con un esempio molto significativo.

Sussistono, per fortuna, schiere di persone di tutti i tipi: maschi e femmine , giovani e di ogni età, non predisposti affatto  allo sport  ma che tutti i giorni passano del tempo a far ginnastica senza mai partecipare a gare o manifestazioni ginniche di altro genere. Ebbene questi che fanno tutti i giorni ginnastica senza che risaltino dei risultati visibili, sarebbe da colpire con qualche legge che lo vieta ? No perchè, invece, la consuetudine di scriveredi sport serva comunque a ceare interes se di  preziosaconoscenza all'autore

Allo stesso modo si può sostenere che coloro che si divertono a scrivere nella maniera prima spiegata, anch'essi, sia, pur non producendo capolavori che passano alla storia, tuttavia  compiono dei grandi risultati. Intanto mantenere a lungo l'abilità di scrivere sia a mano che con macchine scriventi è avere sempre una abilità comunque necessaria perchè sono mille le occasioni di una vita nelle quali dover scrivere per i motivi i più disparati e quindi il mantenere attivissima tale attività rappresenta un grande vantaggio per tutti i viventi.

Ma la motivazione eclatante è tutt'altro ed è molto importante.

Lo scrittore valido compositore o no resta comunque una persona che segue la vita in tutte le sue caratteristiche sia storiche, sia ordinarie e sia reative al lavoro ecc. ecc. In sostanza, chi scrive spesso, vive vicende effettive nella maggior ricerca ed appartenenza in quanto, se è vero che scrive molto, per farlo è costretto a darsi da fare nei modi più diversificati per assumere degli elementi da comprendere nel suo impegno continuativo e quindi resterà per tutta la sua vita un conoscitore di tante vicende belle e brutte ma comunque che lo arricchiscono nella conoscenza che.al giorno d'oggi rappresenta una caratteristica indispensabile ed utile a tutti.

A tutto questo si deve aggiungere che, nel suo intimo, questo scrittore mancato è comunque contento di quello che riesce a fare.

A mio avviso sussiste una sola conclusione. Lo scrittore mancato, per fare della vita un vero piacere,  deve essere obbiettivo ed avere un giudizio severo del suo lavoro giudicandolo per quello che è veramente e cioè soltanto un modo per allietare sè stesso e quindi non deve nemmeno ventilare l''intenzione di far pubblicare a stampa un suo lavoro in quanto, fin dalla prima volta che lo compie, ha esattamente la chiara dimostrazione che il suo lavoro non viene letto da nessuno per il motivo preciso che i lettori preparati sanno cosa leggere non si fanno mancare i lavori di alta qualità che coprono tutto il tempo disponibilre per la lettura senza lasciare possibilità di un solo tentativo di avvicinamento alle mille produzioni nulle e che sarebbero disponioìibili ma che egli disconosce in toto.

AI intelligenza artificiale ed i testi testo di autentico Marcello
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