Volevo essere la tua forza quando io ero la mia debolezza. Volevo essere una presenza costante ma ero solo un'eterea assenza che vagava senza meta nei tuoi pensieri rivolti altrove. Volevo i tuoi occhi nei miei ma trovavo solo nebbie che rendevano opaca ogni luce di speranza. Volevo che la tua voce fosse musica ma ero per te solo un silenzio da occupare con il rumore di frasi fatte per stordire un cuore che,giorno dopo giorno,avvizziva come un geranio a una finestra affacciata su una strada trafficata. Volevo ma non potevo essere ciò che non dovevo essere perché non avevo quella vita che il tempo faceva crescere come un filo d'erba nel cemento di un deserto dove si muovevano dune di pensieri che sfidavano l'immobilità delle nuvole a cui tendevo le parole che ti nascondevo per non disturbare le pagine di un libro già scritto da chi ti ha amata prima di me.