avrei voluto barattare
questo senso di colpa
da sopravvissuto
con la compassione
traslata dei morti
ora accudisco
questa neonata fragilità
concepita dal tempo
che ribalta
dove le parole incespicano
sui gradini delle labbra
si incastrano
nelle fenditure dei pensieri
e queste ore inconcepibili
sfumano nella scia
di echi lontanissimi —
quando non ero
e mia madre una bambina