Dedicata alla donna degna di essere chiamata tale.
- Nota dell'autore Sere
Testo: Contemplazione di Sere
Ed è il mio vagare che contemplo nei vetri, come virtù che mai muore, in un grido d'insonnia... donna, schiava d'inchiostro sotto la gonna. E lo sdegno, l'inverno, insostenibili tra il palmo e la penna, perché la notte raccoglie e separa il martirio dai sogni sull'arco dell'alba, come velluto sotto la pelle... donna.
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