Donna cieca

scritto da Pleonexia
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 6 mesi fa
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Autore del testo Pleonexia

Testo: Donna cieca
di Pleonexia

Vedrai prati lontani
come azzuri cangiano
negli occhi tuoi ,
E multiformi palpiti,
consapevoli,
Di chi è guscio che schiude

Celi vite,
Da ragnatele incastrate
ma deboli ,
Col tuo andar
di fuoco t'ardi e liberi,
Da ciò che al senso -
furtivo -
è nel fuggire.

Caleidoscopici affetti,
Condensati e rifratti
Come stelle s'aggregano
D'un richiamo cosmico

E ti lascio li,
Tra i miei rami più alti,
aperti e terreni.

Vergine spezzi
quegli archetipi sacri,
sublimante ascia
Intuizione

Vedrai prati lontani,
Ch 'or son mari azzurri,
E da essi brulica sommersa vita
L'accompagna a riva
Sua dolce ambasciatrice
Marea

Oh Spirito sacro,
viandante sporco di sangue e freddo
Le tue mani, come mantra
Suonator d'organetto

Cantan della carne,
indurita ma gentile
Cantan D'un inverno
E del suo patir mortale.

E di Brezza e di primavera...
Ch'or t'accarezza il viso
Onde Mite,
si scioglie il dolor

D'un ruscello al debol sole
D'un canto di castigo
Di languido penar
Di te e me
Intriso 

Donna cieca testo di Pleonexia
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