Una giornata uggiosa

scritto da Paulus
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 6 mesi fa
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Testo: Una giornata uggiosa
di Paulus


La suoneria della sveglia è una condanna. Il suono metallico e marcato offende la sensibilità auditiva ma non c'è alternativa. Non si può sempre rimandare alle calende greche. La biancheria è rappallottolata nel capace cesto di vimini; la lavatrice è sanata non lascia più quelle rigature sul bucato. Le alchimie della chimica sono senz'altro utili per rimuovere il calcare o mondare l'oblò dalle impurità che fatalmente si accumulano quasi solidificandosi lavaggio dopo lavaggio. La polvere sullo scrittoio appena vellutata si sedimenta, una spolveratura con panno e il legno ritrova il colore primitivo di noce scuro. La lampadina fulminata, sostituirla, smontare l'applique rimontare. Il vetro della finestrella che dà sull'andito discosto dove sono accatastati scatoloni di cartone panciuti scoloriti avvolti da cordini di canapa è incrinato. Domani manderò per il vetraio, prima che si frantumi in una miriade di schegge irregolari. Due rampe di scala e altre due per scendere in cantina: una dama di cinque litri di vino, di quello buono, non adulterato dal producimento industriale, non artefatto, vergine e non ancora emendato dalla rettificazione: trombo da un vetro all'altro il lieo per levare le fecce che flottano sul fondo: è questa una manovra quasi sacrale perché si serbi la fragranza delle uve pigiate nelle capienti tinozze dove matura e gorgogliando fermenta il mosto. Mi scodinzola fra le gambe Lieo, il carlino di tre anni, e quasi mi fa incespicare se la mia senile destrezza non mi soccorresse per scongiurare una caduta che senz'altro sarebbe rovinosa. Lieo è da quasi un lustro il mio compagno di ventura. Come tutti i carlini è un burlone, se mi sposto da un angolo all'altro del vano mi segue con occhio guardingo e circospetto forse augurandosi che lo scorti al parco, dove fiuta funghi e avanzi di frutta in decomposizione. Il vasellame sfoggia la sua voglia di detersivo e acqua quasi bollente sul tavolo di cucina ingombrato e carico, non so da che parte principiare: sono nella medesima situazione dell'asino di Buridano; ancora una volta Lieo mi intralcia curioso con l'occhio immobile dell'impiccione. Anche per lui questa è una giornataccia uggiosa, non appagato il desiderio di scodinzolare lungo il viale all'aperto avvoltolato dalla nebbia novembrina.

Una giornata uggiosa testo di Paulus
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