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UN COMPUTER DI 14 miliardi di anni
A volte dimentichiamo che ciò che chiamiamo “tecnologia”
non è altro che Terra travestita.
Polveri antiche fuse, modificate, lucidate
fino a sembrare qualcosa di nato dal futuro.
Questa è la storia di un uomo qualunque, che un bel giorno,
tutto gioioso, come un bimbetto che sta per scartare il suo regalo di Natale,
uscì dal negozio di computer con il suo acquisto nuovo di zecca.
Un amico lo fermò:
«Bello il PC. Quanto l’hai pagato?»
«È nuovo!»
L’amico lo guardò secco:
«Nuovo? Pesciolino… ti hanno fregato. Questo computer ha 14 miliardi di anni.»
«Quattordici miliardi?!»
«E certo. È fatto di silicio, metalli e polveri fuse. Roba estratta dalla Terra.
E la Terra, nel caso te lo fossi perso… ha 14 miliardi di anni.»
Sconvolto, il ragazzo rientrò nel negozio deciso a farsi rimborsare.
«Scusate! Ho scoperto che questo computer non è nuovo. Ha 14 miliardi di anni. Voglio restituirlo.»
Il commesso sbiancò:
«No no, guarda! È appena uscito dalla fabbrica! Lo vedi online se cerchi il modello…»
Proprio allora arrivò il direttore — chiamato da un pulsante segreto tipo allarme rosso.
«Che succede?»
Il cliente spiegò tutto.
Il direttore prese una lente d’ingrandimento, osservò la scocca, fece un paio di «mh-mh» da esperto cosmico.
Poi si voltò serio:
«Ha ragione il suo amico.
Questo computer… è effettivamente di 14 miliardi di anni. Ci scusiamo.»
«Perfetto! Allora lo rimborsate.»
Il direttore tossicchiò:
«Ehm… purtroppo no.
Dato che ha 14 miliardi di anni, il diritto di recesso è scaduto già da un po’.»
E così, l’acquirente lasciò il negozio rassegnato,
ma con un piccolo tesoro… di purissimo antiquariato.