Ho dormito tutta notte accanto
ad uno che non c’era, e sul fianco
mio stringevo un cuscino allagato
gonfio di menzogne -vecchie di anni-
che ho saputo raccontarmi, far mia
parte solida, corazza e maschere.
Ma lui c’era e mi calmava il fiato
che nei minuti spaccava il petto
-uscito fuori senno e controllo-
ritornando le paure, le angosce
vecchie di anni ed archiviate, chiuse
come speravo a mandata doppia.
Ma se scoppia hai poco da scappare
e lì di fronte o al tuo fianco ci sei tu.
Tu soltanto.