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Per il detective Chan Enwoo, raccomandata veloce
New York, 17/4/2023
Caro Enwoo,
ti scrivo questa lettera per aggiornarti sull’assassinio di Moonbin Varinelli e anche per darti mie notizie. Non preoccuparti per me, io sto bene, la città è fantastica e ci sono un sacco di bei negozi, specialmente Starbucks (ti ricordi quella volta da Jimin, che risate…). Ora però non perdiamo tempo a parlare di me e della mia situazione, ma del caso che tutti gli ufficiali di polizia chiamavano fino a ieri “L’omicidio senza un assassino”. Risolverlo non è stato più di tanto complicato, è bastato solo essere attenti e concentrati, come mi hai insegnato tu. Io e te siamo il duo perfetto (“The best duo”) ma stavolta non è stato necessario che mi raggiungessi, come vedi ce l’ho fatta con le mie sole forze.
Allora, come ben sai è da un paio di settimane che sono in missione proprio per questo omicidio apparentemente “irrisolvibile” e ho trovato numerose informazioni utili; ho anche rischiato di essere uccisa, ma di questo te ne parlerò un’altra volta. In un’altra occasione, invece, per poco non mi hanno scoperta, di questo te ne parlo ora così ti fai due risate. Hai presente Chinatown, no? Ecco, praticamente stavo seguendo (sempre con molta discrezione) Myeong, l’ex di Moonbin, e quando lei è entrata in un vicolo l’ho vista che parlava con Felix e Winter; non sapevo il motivo ma mi sembrava sospetto per cui mi sono avviata anche io. Ammetto che in quel momento ho agito d’istinto, ma il peggio doveva ancora arrivare! Ti giuro non so davvero come sia stato possibile ma mentre fingevo di leggere il giornale e stavo ascoltando la conversazione di Winter e Felix, loro due mi compaiono davanti e per fortuna che avevo la parrucca (quella che mi ha regalato Lisa) e gli occhiali da sole (“presi in prestito” da te), altrimenti la mia copertura sarebbe saltata. Che spavento, diamine!
Ritornando alle informazioni sul caso, forse pensavi che dopo tutti questi giorni di silenzio ti avrei lasciato a secco? Hai già presente che il corpo di Moonbin è stato ritrovato a casa sua, no? Il medico legale ha detto che l’ora del decesso è stata alle 00:00, precisa come un orologio svizzero; il cadavere era in cucina, il fegato trafitto da un vetro aguzzo, la testa riversa a terra. Nessuna sostanza strana nel sangue, se non le solite porcherie che si possono bere ad una festa. Nei cestini del piano tanti oggetti interessanti, oltre ai resti di cibo: frammenti di giornali, pezzi di biglietti aerei, un paio di monete, numerosi blister di medicinali allo zenzero ma era impossibile stabilire a chi appartenessero, le impronte erano tante e non nitide, come spesso accade tra i rifiuti. La casa era ed è ancora così, piena di bottiglie rotte, frigo vuoto (peggio di te quando hai fame), sudiciume ovunque (ospiti poco educati, Enwoo…) ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la scritta sullo specchio del bagno: “La vita è breve quindi non sprecarla”; l’avverbio “non” era stato cancellato con un rossetto rosso di Gucci e tu ovviamente ti chiederai come faccio a saperlo… Ebbene sì, lo so perché nel cestino del bagno c’era un rossetto tutto consumato e i due campioni corrispondono. Non è finita qui! La Scientifica aveva trovato un capello non della vittima sulla fodera del cuscino, e tu ovviamente dirai che essendoci stata una festa è normale … Invece ti sbagli, Enwoo! L’esame del dna ha confermato che apparteneva alla sua ex, cioè Myeong e quando l’abbiamo interrogata (ovviamente non io, mi avevano chiamato solo per ascoltare l’interrogatorio) ha confessato candidamente che lei quella sera, durante la festa, voleva riconquistare Moonbin con atteggiamenti diciamo poco corretti, quindi si è distesa sul letto ma con scarso successo, ed è per questo che c'erano tracce dei suoi capelli sulla fodera del cuscino. Si era quindi arrabbiata per il rifiuto di Moonbin ed era stata lei a fare quella scritta sullo specchio, per poi cancellare il “non” con il rossetto. La sua versione dei fatti è compatibile, perché alle 23:30 lei se ne era andata dalla festa ed era tornata nella sua villa insieme a Rosy; come avrai ben capito c’è di mezzo una testimone per cui non è facile smontare questo alibi. Se Myeong non poteva essere colpevole, rimanevano due sospettati di prim’ordine: Felix e Winter, "amici" (o ex amici) e soprattutto ex “colleghi” di Moonbin. Il travolgente successo di Moonbin aveva irrimediabilmente danneggiato la loro immagine sui social; del resto si sono scelti un mestiere in cui basta una scivolata per andare in ombra e per loro era andata così. Prima di parlarti di questi due ragazzi devo però dirti che, grazie all’esame delle telecamere di sorveglianza, eravamo riusciti a ricostruire grosso modo con discreta puntualità quello che era accaduto durante la festa, quella maledetta festa! Il party era iniziato intorno alle 18:00, finito intorno alle 23:45 e, a quanto raccontavano i video, tutti per quell’ora, erano andati via, persino gli scarafaggi sul pavimento. Nessuno sembrava entrato dalla porta principale e posso assicurarti, Enwoo, che non ci sono stati sabotaggi della memoria interna. No, le telecamere non mentono. Neanche i due lestofanti di cui ti parlavo poche righe fa, a dire il vero. Ovviamente sono stati interrogati separatamente visto che quei due sono appiccicati l’uno all'altro peggio del miele; ti ho inviato il file, ma per sicurezza te ne parlo lo stesso qui nella lettera, accanto a una breve presentazione dei soggetti in questione. Felix, coreano ventenne, occhi scuri, lentiggini, capelli neri come il petrolio, stile tomboy, attualmente disoccupato e impegnato in una relazione che lui definisce molto seria. Ci ha detto che ha passato tutta la serata a bere ponce, mangiare stuzzichini e ballare con Winter e non si era neanche accorto che Myeong ci stava provando con Moonbin, perché aveva gli occhi solo per la sua amata Winter. Gli ho creduto subito, anche prima di controllare sui video la sua versione; dopotutto è evidente che Felix, nonostante i tanti difetti, è un romanticone mieloso da manuale. Ora è il turno della sua fidanzata: Winter, tailandese diciottenne, occhi azzurri come il cielo, capelli scuri come la notte, stile girly, un poco algida. Lei afferma che durante la festa ha trascorso tutto il tempo a parlare con le sue amiche (Yuqi, Soyeon, Minnie e Queen) e a ballare con Felix. Le due versioni coincidevano. Se non mi fosse venuto in mente di controllare anche le telecamere del retro, scartate inizialmente dalla polizia in quanto le anteriori già segnalavano con dovizia entrate e uscite di tutti gli ospiti, forse avrei anche io archiviato il caso come irrisolvibile. La domanda delle domande continuava a ronzarmi in testa, la stessa del resto che ci eravamo fatti insieme prima che io partissi: perché, perché Moonbin era stato ucciso? Era un ragazzo speciale, apprezzato da tutti. Sai quanto io stessa lo stimassi come persona e come youtuber. Il successo era arrivato in modo improvviso e travolgente ma se lo era senz’altro meritato. Vuoi sapere cosa ho trovato nelle telecamere del retro? Il nulla. Niente di niente. “Forse non sono così brava come tutti credono”, questo dubbio mi ha sfiorato per un istante mentre continuavo a non vedere niente di significativo, ma è stato proprio in quel momento, Enwoo, che è arrivato l’insight. In un flash mi sono vista davanti quei blister vuoti disseminati nei vari cestini (un po’ troppi, una coincidenza notevole) e i cocci di bottiglia sparsi a terra per tutta casa. Ho fatto due più due. Enwoo, non so davvero come dirtelo ma … ho scoperto chi è stato ad uccidere il nostro amico Moonbin. Molto difficile parlarne così di punto in bianco su questa lettera ma è bene che te lo dica io prima che tu lo legga sui giornali: Moonbin si è suicidato. Ha aspettato che tutti gli invitati se ne andassero, poi è andato in cucina, ha preso i medicinali e li ha mandati giù con una bibita qualsiasi, pochi per volta, con calma, fino a raggiungere una dose evidentemente fatale per lui o quasi. Analisi di laboratorio mi hanno confermato che quella tipologia di farmaci, dopo alcune ore, non lascia più segni del suo passaggio. Ha avuto il tempo di sparpagliare qua e là i blister per confondere le acque ma non è stato attento mentre rientrava in cucina o forse ha perso i sensi prima del tempo: il pavimento era bagnato, è scivolato e, cadendo pesantemente a terra, è incappato in uno dei tanti pezzi di vetro che erano lì; questo lo ha ucciso, di fatto. Sai, Enwoo, che se scrivo su carta riesco a metabolizzare meglio le emozioni che non su pc: ce la posso fare a reggere questo dolore, anche se fa male, tanto male. Prenderò il volo New York-Juneau per venire da te, da tutti, prima possibile; la mia missione qui è finita. Probabilmente Moonbin l’ha fatto perché non si sentiva bene con la sua vita: forse il successo così repentino aveva rotto qualche ingranaggio dentro la sua anima o forse voleva semplicemente spegnere i riflettori su di lui e non ha trovato un modo migliore. Sto singhiozzando, non riesco a trattenere le lacrime. Scusami se vedi qualche goccia d’acqua qua e là. Moonbin è, cioè, era un mio caro amico ed è per questo che ho scelto di occuparmi di questo caso, volevo trovare il bastardo che lo ha ucciso, ma non avrei mai immaginato che in realtà non c’era nessun assassino; forse se gli fossi stata più vicino non sarebbe successo nulla. Il dolore è forte, ma in due, Enwoo, sarà sicuramente più sopportabile. Amor omnia vincit, come dice sempre tua mamma.
Ora vado a preparare i bagagli per il volo, ci si vede domani sera!
A presto Enwoo!
La tua May
P.S. Vedi di non piangere senza di me, eh!