Monotonia d'autunno

scritto da Marco1985
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Autore del testo Marco1985

Testo: Monotonia d'autunno
di Marco1985

Ho smesso di scrivere, oggi.

Ho troncato un gesto in silenzio.

Dove poggio ora le parole?

Come polvere ora si posano,

grigie, su ogni cosa.

Io

che non ho saputo dirti noi,

che non ho saputo scopriti il fianco,

mentre tu lì,

icona di ghiaccio

spaventosamente ferma,

nei tuoi gesti studiati e precisi

indifferente al naufragio

mentre fuori la pioggia

lenta e grave

scivolava sui vetri opachi

come quel tuo tiepido pianto

che mai hai saputo versare.

Ora lo hai regalato?

Era l’autunno, o forse solo rabbia,

quella nebbia cupa

che hai scelto di indossare

per non vedere la mia mano tesa.

Avremmo potuto salvarci, guardandoci.

Ricordi la nostra arroganza?

Sapevamo tutto: hai preferito il tempo,

quel suo ritmo lento

che divora ogni fuoco.

L’hai scartato tra le dita dolci.

Con un volto assente.

Senza guardare.

Hai lasciato che la passione

in agonia, morisse di fame

trasformando un destino

il nostro

in un rimpianto pesante

una colpa che opprime

chi come me era aperto.

È stato come fermare il battito di una vita intera

spesa a inseguire quell’unico istante:

il nostro.

L’hai lasciato scivolare via tra le dita,

come sabbia,

nello sguardo assente di chi non vuol vedere.

Un passo. Uno solo.

Per averci per sempre.

Hai preferito perdermi?

Ma ora i giorni si trascinano,

arrancano, identici e vuoti.

Così.

Trascorre in me l’elemosina del senso.

Ogni minuto è il tentativo

disperato di ritrovare il tuo sorriso.

Ora.

Lo cerco tra i volti vuoti.

Ma di te non resta che un’ombra,

il ricordo

dolce, atroce e colpevole

di ciò che poteva essere

e che abbiamo lasciato svanire.

Monotonia d'autunno testo di Marco1985
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