Emozioni
Hai appena steso i panni,
pensi che il sole possa asciugarli?
Oppure quella pioggia nascosta dietro le nubi
che verrà giù a dirotto possa rovinarli?
Sorridi, hai preparato il forno per forgiare
le tue anfore e le maioliche antiche,
hai l'arte del taumaturgo tra le mani,
infusi di Calendule per poter guarire.
Disegni con grafite ancestrale la roccia,
pochi tratti per animarla di figure mitiche
che rincorrono un sogno lontano.
Sei intensa, immensa, infinita,
non lo dico per farti piacere, ma soltanto
perché io lo sento, l'essermi smarrito nella tua immensità.
Mi spingi con la mano come per dirmi che non è come io penso,
che sei soltanto una creatura in questo universo,
di probabili origini, possibile divenire in diverse forme.
Tu sai che sei qui, davanti a me, ma non ci sei,
lontana e vicina nella mia essenza,
Quanti che si amano da sempre e per sempre.
Vorrai parlarmi ancora di te!
Mi dirai che esisti e non esisti, che solchi il tempo
e che il tuo tempo si è fermato con me,
che hai chicchi di grano da offrirmi, preghiere
da reinsegnarmi, un nuovo Dio da reinventare
per non adorarlo.
Guarda tesoro il fuoco si è spento? I ceppi di rovere
non ardono più ed Hestia fa fatica a riaccenderlo,
preferisce starsene in penombra, il capo chino
e la mani incrociate sul petto!
La luna diffonde raggi d'argento sui davanzali fioriti,
illumina il tuo volto, I tuoi capelli,
diffonde luce soffusa tra i cespugli,
la notte è immensa intrisa di drappi di stelle
ricama il domani di filigrana e porpora profonda.
Emozioni testo di sothis85