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Sentirsi travolti dalla stessa vita, dagli appuntamenti con essa. Sento un continuo processo di isolamento da chi mi sta accanto, una sorta di “istinto ad allontanarmi”, un istinto ad isolarmi dalle situazioni che incontro davanti a me. Voglio scappare via. Non sento più la voglia di uscire, di mettermi in gioco nelle cose, di conoscere persone, mi sento in un totale stato apatico che mi sta distruggendo e freddando. Ho perso talmente tanta fiducia nel genere umano da essere diventato un perfetto misantropo, cosa che pensavo potesse aiutare. Pensavo che con unprofondo disprezzo verso chi mi sta accanto avrei potuto cavalcare la vittoria alla mia depressione, ma ogni giorno di più mi rendo conto che qualcosa è andato storto, che è la depressione che cavalca me
e adesso sono come ogni giorno rinchiuso nelle mie quattro mura a gelare dalla depressione, ad aspettare immobile che qualcosa cambi e qualcosa finalmente stravolga la vita. Ma forse a dover esser stravolta non è tanto la vita quanto me stesso, ma allo stesso tempo non vedo spiragli nel mio stato d’umore che possano portare a questo fine.Mi rendo conto di quanto la battaglia, dato che ho abbandonato ogni auspicio di combattere, sia persa, ma nel momento in cui penso di farla finita, mi rendo conto di essere talmente debole e stupido da non poter compiere il passo finale.Sento continuamente il peso della mia inutilità. In ogni aspetto della mia vita, sebbene a guardare “dall’alto” la mia vita questo non traspaia: buoni voti a scuola, vita sociale che sebbene la mia misantropia grazie ai miei amici continua ad esistere. Ma anche in queste attività sento sempre di più il peso del non andare avanti.
In tutti i punti di vista della mia vita sto sempre di più cercando di farli fallire, sono io stesso la macchina del mio fallimento. Ogni spiraglio di possibile fallimento, diventa una pugnalata al cuore.Forse soffro di un’ansia da prestazione, e da questa ottica dell’ansia dal giudizio degli altri si è sempre fondato il mio pensiero misantropo rispetto al mondo.Ora mi trovo nella depressione più totale poiché rifiuto ogni tipo di aiuto da parte di terzi. Anche perché nessuno si è accorto di niente, e la voglia di mettere una corda attorno al collo si fa sempre più forte, mi chiedo se almeno un insieme di fili intrecciati, capaci di sopportare sforzi di trazione, mi possano far sentire qualcosa, forse almeno l'aria per respirare mi mancherà."