Se io dovessi elencare tutti gli iscritti a questo sito che mi hanno bannato, riempirei tutta la pagina e sarei impossibilitato a scrivere altro. Potrei solo vergare qualche commento a chi non ne ha proprio necessità.
Fortunatamente ho trovato un apacho intelligente come Indiana, che sembra abbia saputo capirmi e ha cercato di chiudere la porta alla canea urlante, che in massa ancora sospinge sempre più violentemente, urlando:; “Togli di mezzo quel Tosco, impedisce la nostra libertà di dire cazzate, le contesta, ci umilia, ironizza sul nostro desiderio di affermare che la grammatica italiana è un plus, impedimento al nostro immenso “poetare e scrivere”, anche se essa ci è completamnente ignota e non l'abbiamo mai letta, se non ci fosse lui potremmo con più audacia esporci, esprimere nella forma che più ci aggrada (secondo la nostra immensa cultura (autodidatta, affermano!!!) i nostri poderosi pensieri ...”.
Non so quanto ancora il capo Apache Indiana saprà reggere a quell'urto e non sarà costretto a prendere gli “opportuni provvedimenti per dare giutizia a questa massa di questuanti che fingono d'ignorarmi, ma proprio tutti mi leggono di nascosto, schiumando bile dalle loro “culturali” bocche.
Detto con la mia franchezza, coloro che hanno terrore di quelli che hanno il coraggio, con loro rischio. di sciupare il sontuoso carniere con un giudizio che non li elevi a dignità dantesche o manzoniane, e bannano anche in anticipo per la paura che uno entri nel loro settore perchè ci sarebbe troppo da osservare negativamentre e, con il tremore che qualcuno possa svelare la loro incompetenza che cercano disperatamente di nascondere, stanno tremanti, perchè un effimero successo li fa sentire grandi, e a questo aspirano, perchè non lo sono.
Scrivono sgramaticate poesie e prose, non sanno tenere la penna in mano, profittano delle urgenti necessità del sito per pagare una cifra che assegnerà loro l'ambito titolo di plus, si elogiano vicendevolmente con la conseguenza di riempire il loro carniere di ridicoli elogi ...e molto altro!
Le bannazioni che mi fanno di continuo stanno a significare solo la loro insipienza, e non si possono neppure accorgere, dato il loro basso acume in proposito, che con questo modo di procedere mi mettono in luce e mi fanno apprezzare da chi ha conoscenza letteraria.
Continuino dunque ad ignorarmi ...leggendomi di nascosto, fanno il mio gioco! E io non li considererò più, mai più esprimendo la pena che essi mi fanno e per un senso di umana e cristiana pietà.
Riuniti in gruppo associato, si elogiano a vicenda con reciproci messaggi ridicolmente elogiativi ...e si arriva all'estremo strazio, evidentissimo per chi sa e vuol vedere, di autori che elogiano da se stessi il loro scritto per avere congegnato una duplicazione di nomi per i loro interventi, mettendosi anche diversi nel titolo in colorato (ora purtroppo il colore è di gran moda!).
Dovrei fare il loro nome, che ben distinguo, ma per precisa disposizione dello staff (Indiana) non mi è concesso, previo, al minimo, l'oscuramento, se non addirittura totale bannazione da parte dello staff.
C'è chi mette la propria faccia per esprimere il suo “mi piace”, che porterà i suoi frutti, su tutte (o quasi) le composizioni che appaiono giornalmente, e deve sicuramente farlo per il consiglio datogli da un conoscente esperto, di usare un determinato marchingegno che automaticamente interviene da solo in ogni scritto, altrimenti far ciò costringerebbe a star fissi sul sito e a determinare una fatica immane. Qualcuno ha cambiato persino faccia, poiché ha capito alfine che quella di prima risultava proprio ...indigesta.
Ci sono degli scritti, alcuni, rose bellissime e fresche, che però hanno la sfortuna di nascere non in un fiorito e soleggiato prato verde, bensì in una concimaia non certo per sua natura odorosa. E inquadrate in sè isolatamente appaiono in bellissima figura, ma guardate nel complesso della concimaia perdono gran parte del loro valore, per quanto di non bello le attornia.
E comprendano poi gli scarsi in valore poeti e scrittori, che un massificante sproloquio di elogi non determina, come loro pensano, un valore dell'opera, in quanto, salvo determinati casi opportunamente da verificare, l'autore di valore riceve sempre pochi elogi, poiché la sua classe è sufficiente per essere apprezzata senza tante inutili manfrine, che essi invece considerano vessilliferi di gloria imperitura.
Ed eccovi il mio consueto sonetto:
Ed era invero tanto tempo prima
dei nostri tempi di sconvolgimento
che la poesia veniva scritta in rima ...
ma or per essa non è più il momento.
Ragion per cui chi in detta arte è cima
non scrive più in tale rapimento,
non adopera mai neppur la lima
e fa di getto il suo componimento.
Molti capolavori vengon fuori
ma spesso e volentieri, cosa ria,
quella che inventan tanti illustri autori
riesce un condensato tal d’orrori
che comunque si legga par che sia
un necrologio, ahimè, della poesia!
Conciosiaccosache ...certe poesie non in rima dei famosi sono di una folgorante bellezza, però la maggior parte degli imitatori sanno costruire solo “poesie” che sono soltanto una “prosa verticale”, come qualcuno che capisce ha detto.
L'oscuramento di qualcuno testo di lorenzo tosco