Ai fanciulli vittime di guerra

scritto da Alex Gudini
Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo Alex Gudini

Testo: Ai fanciulli vittime di guerra
di Alex Gudini

Nel tuo sguardo virente io ho scorto

la sublime beltà di un angelo incolpevolmente caduto agli Inferi,

una candida anima in esilio fra belliche rovine.

Oh quale mesto destino si piange

ora che il fior della tua esistenza -ahimè- è vizzo.

Favole o balocchi niuno poté darti per diletto

né tenere consolazioni la madre

poiché mani perverse ti sottrassero presto anche quelli

e spentosi della gentil speme il lume

il giorno muta in notte

su questa sciagurata terra,

mentre contro il cielo rintuona

il fragor della guerra

come una bestemmia.

Chi invece osò rompere l’ingenua poesia dei canti tuoi d’infante

e il dolce riso?

Forse lontani echeggeranno,

pè sentieri eterei

mescendosi

in un angelico cor.

Ma per un dolente cor

non un pensier o una prece valgono

a consolarlo

in questo rovinoso diserto

e ancor attende requie

esecrando l’umana follia

Ai fanciulli vittime di guerra testo di Alex Gudini
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