Corro a piedi nudi
percorrendo itinerari
insensati, inesistenti, infiniti.
I miei capelli lunghi
si muovono a ritmo di balzi
e in tutt'uno col vento
si lasciano trasportare
come lenzuola bianche appena stese.
Mi fermo.
Gli alluci dei miei piedi
tastano inesorabili il terreno umido
catturando energia
facendo sentire il mio corpo in sintonia
col paesaggio che lo circonda.
Sono una sinfonia stonata
in mezzo a tale bellezza
ma il mio animo non si percuote
e in silenzio ammira.
Chiudo gli occhi.
Sorrido.
E con me,
il mio cuore.