marta

scritto da ilcensore
Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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Testo: marta
di ilcensore


Sono sempre stato migliore nello scrivere che nel parlare, perché scrivendo non hai nessuno davanti agli occhi, ed il tuo interlocutore è nella mente, poi scrivendo non si rischia di dimenticarsi di nulla, soprattutto delle cose più importanti, e poi, e questa è la vera ragione, sono tremendamente timido, bhe, con un cognome così tenero come il mio…
Sono imbarazzatissimo quando devo dire qualcosa d'importante a qualcuno, non riesco a guardarlo fisso negli occhi, come dovrei fare anche con te; un'altra cosa che non ti ho mai detto e che anche io non vorrei telefonare a casa di amici per "paura" che rispondano genitori e parenti vari, ma alle volte bisogna imporsi di farlo.
Questo foglio deve solo essere una ruota di scorta, nel caso io non riesca a dirti tutto ciò che vorrei, o comunque nel caso, visto che sei smemorata, che tu te ne dimentichi.
Non so da dove cominciare, non mi viene facile nemmeno scrivere oggi: dai, vado al dunque.
Vedi, io spero tu abbia già capito che se ti telefono così spesso, forse troppo spesso dirai tu, esista una ragione, un motivo: lo sai qual è? È che mi piacciono i tuoi occhi verdi e tu tutto ciò nascondi sotto i capelli e la pelle, si insomma tutta quella montagna di roba che non si vede, e che spesso non si comprende, per interderci, non che quello che si vede sia da buttare, anzi.
So che forse non si tratta del momento più opportuno per dirtelo (visto che parti per le vacanze), ma mi sto abituando a vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, così, per non avere rimpianti, e non volevo tenermi questa cosa ancora per un mese.
Il fatto è che queste cose che ti sto dicendo abitavano in me già da parecchio tempo, solo che aspettavo il momento giusto per dirtelo, magari in una bella serata di primavera, ma l'occasione non si è mai presentata, o io sono stato così cieco da non vederla.
Credo di averti detto tutto, spero di non averti messo eccessivamente in imbarazzo, e, guarda, non farti problemi, apprezzo la sincerità sempre e comunque, anche se la realtà sarà più dolce se avrà gli occhi verdi, i tuoi.
Ora che la mia confessione è terminata mi sento francamente più libero, sai se da un lato sono contento che tu possa divertirti facendo 2 mesi di villeggiatura, dall'altro mi rattrista il fatto che da qui a settembre ti potrò vedere solo una settimana.
Non so perché mi debba sembrare così difficile dirti certe cose, è una cosa naturale, un bel sentimento, e penso possa fare solo piacere ricevere una confessione del genere anche se il sentimento non fosse ricambiato, eppure risulta difficile, eppure provoca imbarazzo, provoca paura: sai forse ho capito la paura è solo paura del fallimento, del cosiddetto 2 di picche.
parlo con te del 2 di picche, così per esorcizzare l'argomento e soprattutto perché non voglio che tu ti faccia dei problemi a darmelo: se vuoi farlo, fallo, non ti preoccupare, e poi, comunque, non cambierei giudizio su di te.
Non so quanto tempo passerà da quando leggerai questo foglio a quando ci rivedremo, e per la verità non so nemmeno se avrai ancora voglia di rivedermi, per cui buone vacanze e arrivederci il prima possibile (se vuoi).
marta testo di ilcensore
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