L'immediato.

scritto da Itsari
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Itsari
It
Autore del testo Itsari

Testo: L'immediato.
di Itsari

I latini non conoscevano le rime componevano senza porsi il dubbio che un giorno qualcuno detto neo avrebbe immaginato di ridurre la poesia a canzonetta.. a sottoporre la magia al giudizio di una squallida platea, ricordi quando perdemmo l’aereo e mi dicesti che in fondo avevamo le ali, non si poneva più il problema di correre dietro qualcosa, qualcuno, avremmo solo dovuto fare attenzione a non bruciarci.
Il ventre materno che mi ha partorito,come una grande balena immersa in un oceano pieno di parole, è soltanto un contenitore, un enorme massa adiposa dove il ristoro è obbligato non si può abusarne come non si può abusare d’amore senza aver smarrito la strada e avere chiesto ad un passante di piangere insieme.
Questo andirivieni di insensati desideri che tu chiamavi vita passandoti una mano tra i capelli spruzzati d’acqua marina mentre saltavi sulla spiaggia in attesa che il mare decidesse che regalo farti.. bellissima sotto quel sole cocente ed io ansioso, adombrato guardavo i fiori che si sporgevano dal balcone di una villetta poco distante e tu che mi dicevi che in fondo eravamo tutti dei fiori (cit.) ed io che ti correvo dietro ed io che ballavo ed io che avrei ucciso me stesso per tornare di corsa a casa a fare l’amore,avrei sacrificato il mio punto di vista pur di averti. E adesso che sono rimasti soltanto i fiori non ci resta che ridestarli con un po’ d’acqua.
Avrei potuto approfondire il mio profondo disagio e le tue grosse incertezze mi limitai ad annuire ad ogni tua esclamazione impietrito dalla valanga di significanti che si perdono e si confondono tra di noi mentre balliamo.. non sono mai stato un grande ballerino.. sono soltanto un piccolo poeta privo di rime nato 33 anni fa in paradiso e adesso sono qui con te ad ascoltarti mentre ricordi di quando abbiamo attraversato quel fiumiciattolo con un balzo ed io sulla sponda opposta provavo a pescare e cantavo quella canzone che avevo inventato sul momento e tu ridevi mentre tutto intorno a noi usciva fuori dalla scena e si apriva il sipario nudi attorniati da sguardi fissi sulla nostra nudità in attesa che qualcosa accadesse.. invece era proprio finito tutto e la luce si adegua all'amplesso, spegnendosi.

Itsari
L'immediato. testo di Itsari
0