sogno virtuale

scritto da Sibilla
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo Sibilla

Testo: sogno virtuale
di Sibilla

Il cielo non prometteva nulla di buono quella sera, nuvole nere correvano veloci, il vento faceva sbattere le imposte e all’orizzonte lampi di elettricità illuminavano la notte che stava per arrivare…serata da lupi…ed uscire con un tempo del genere sarebbe stato da pazzi..
LEI era stanchissima quella sera…un bagno caldo ed un sana dose di relax erano proprio quello ci voleva…si sentiva strana…aveva bisogno di scaricare l’energia negativa accumulata durante la giornata ma non ne aveva la forza…
Un po’ annoiata si mise sul lettone, copertina…l’ultimo album dei Subsonica ed il pc sulle ginocchia… “Se Cenerentola avesse saputo che i sogni possono fare male probabilmente per questa domenica non piangerebbe nascosta qui…Era la grande occasione la festa, si celebravano celebrità nel basso impero tra favole e luci c’era anche un Principe che non c’è più…” questa frase le martellava dentro…certe ferite non smetteranno mai di bruciare pensava…anche a distanza di anni…
Più per noia che per interesse si mise a controllare la posta, l’ennesimo spam, l’ennesimo nuovo messaggio di badoo…l’ennesimo omiciattolo che cercava chissà cosa…entrò a vedere di cosa si trattava e tra i vari messaggi trovò anche il saluto di LUI…una piccola lucina verde persa tra altre mille lucine verdi, una lucina verde che poi diventa arancio quando un nuovo messaggio arriva…ed ogni puntino arancio diventa qualcosa di raro, di strano, di folle ma emozionante…piccoli pezzi di vita, tasselli che si allineano tra di loro in maniera del tutto casuale ma naturale, una sorta di fiume che scorre..prima lento, poi impetuoso..un fiume che scende veloce, un fiume che ormai non puoi più domare…
…e poi le parole diventano immagini, distorte ma pur sempre immagini…due volti, 4 occhi…occhi scuri come la notte ed occhi chiari come il mare a primavera, quattro mani..quattro piedi…piccoli puzzle di 2 corpi che vorrebbero stare vicini ma non possono farlo perché così distanti…e le parole di vita nascondono passione….a volte lampante, a volte nascosta da un sorriso imbarazzato…passione, gioco, fantasia…un vortice che non puoi fermare perché ormai LUI e LEI ci sono dentro, completamente…e per settimane questo gioco assurdo e folle continua….

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LEI non sa se è la cosa giusta da fare, in verità le tremano un po’ le gambe all’idea di quello che potrebbe succedere però è stanca di dire sempre no, ha solo voglia di vivere questa “cosa”dai contorni sfocati..ha voglia di scoprire chi si nasconde dietro quella lucina verde che da un po’ di tempo la fa emozionare, fantasticare…e decisamente eccitare…
Le 20.00 di quel famoso giovedì sembrano non giungere mai…ma poi arrivano e tutto è leggermente ovattato…paura, curiosità…ancora paura..battito accelerato..
“Nella città che ha il cuore di un istrice, ti cercherò in un traffico d’anime” questa frase sentita in macchina…le infonde un po’ di coraggio..
Gli occhi di LUI e LEI si riconoscono all’istante, davanti al teatro…e sono finalmente li, uno davanti all’altra…ora gli occhi assumono altre sfumature, naturali..vive…non c’è più un pc che li separa, ci sono mani vere, piedi veri…in un baleno la tensione si stempera, bastano poche parole per stabilire un equilibrio, una connessione, un incastro…
mentre mangiano si guardano, sorridono, si ubriacano di parole, di racconti, di vita..e poi ancora sorrisi ed occhi dentro agli occhi e piccoli brividi quando una mano si avvicina a cercare quella dell’altro…menti vicine che corrono sullo stesso binario…
…e poi si ritrovano seduti sul comodo divano ikea, un divano grigio..accogliente, ospitale come tutta la casa e come chi la possiede…ora non c’è più il mondo che guarda, ci sono solo LUI e LEI e tutto il mondo è fuori…e c’è un divano, c’è una carezza sulla spalla, una carezza sulla nuca…un abbraccio che si trasforma in un piccolo bacio leggero, quasi impercettibile…un piccolo bacio che lascia spazio ad altri piccoli baci...e mani..che si sfiorano, che si cercano..che toccano un corpo sconosciuto solo immaginato tante volte…e poi baci, ancora baci…dolci, teneri, prepotenti, monelli…pazzi, si sono due pazzi ma ormai ci sono dentro…e la vita li avvolge, li stringe, li stritola…
…la vita li conduce sul comodo letto zen…una luce calda quasi arancione illumina i loro corpi, corpi che non sanno bene cosa fare, come comportarsi…LEI sta camminando in una sorta di terreno spugnoso..forse dovrebbe ritrovare l’equilibrio ma una specie di sabbia mobile la trascina giù e la fa sprofondare…e la mente si libera, si sgombra, la luce arancione diventa bianca, quasi accecante…ed ora ci sono solo baci, morsi, mani, petto, seno…gambe, piedi, barba che graffia, unghie che graffiano, e sospiri, gemiti, sudore, umido..caldo e due corpi che diventano uno…che si cercano, con passione, con imbarazzo…probabilmente con mille perché…ma si uniscono fino ad esplodere in un’ondata di piacere che fa vibrare anche l’ultimo muscolo che neppure sapevi di avere…
e poi ancora racconti..parole, vita, condivisione, tenerezze, sguardi..ancora baci e abbracci e baci..e baci..su quel comodo divano ikea…e ancora sorrisi, mani, gambe, piedi…sigarette, birra da muratori, occhi liquidi, occhi persi..pensieri…vita.
e poi un saluto…un cassetto che si chiude…un piccolo sogno che finisce…perché domani… è un altro giorno…
sogno virtuale testo di Sibilla
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