Cinquant'anni di Diritti Calpestati

scritto da fabio b
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La libertà può esistere solo laddove c'è conoscenza. Senza apprendimento, gli uomini non saprebbero quali sono i loro diritti. Se i diritti fondamentali vengono cancellati dal denaro e la democrazia cede alla dittatura, presto nessuno sarà più libero
- Nota dell'autore fabio b

Testo: Cinquant'anni di Diritti Calpestati
di fabio b

Articolo 1: :

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".

Articolo 2:

"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale".

Articolo 3:

* Comma 1 (Uguaglianza formale): "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
* Comma 2 (Uguaglianza sostanziale):"È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale... che impediscono il pieno sviluppo della persona umana...".

Questi primi tre articoli della Costituzione italiana definiscono i pilastri fondamentali della Repubblica: fondata sul lavoro, riconosce i diritti inviolabili dell'uomo e garantisce l'uguaglianza formale e sostanziale.
Essi sanciscono la sovranità popolare, il dovere di solidarietà e l'impegno dello Stato a rimuovere ostacoli sociali ed economici.

In modo particolare L’art. 3 si configura come l’architrave, il caposaldo dell’intera Carta costituzionale.
Il principio di uguaglianza formale e sostanziale ispira e determina tutto il nostro ordinamento giuridico.
Nel primo comma sono specificate le condizioni che potrebbero essere motivo di discriminazione
di un individuo rispetto a un altro.
Questo elenco è basato sull’esperienza storica, con particolare attenzione al regime totalitario fascista.
Si pensi, ad esempio, alla condizione femminile e al diritto di voto negato, alle leggi razziali del 1938, alla mancanza di libertà di culto religioso, all’impossibilità di esercizio di un pensiero politico differente da quello imposto dallo Stato.
Indipendentemente da queste differenze, si riconosce l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge.

Se per ipotesi, fosse emanata una legge che creasse distinzioni tra i cittadini in base alle loro convinzioni religiose, questa sarebbe incostituzionale.

La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il 27 dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Ha sostituito lo Statuto Albertino dopo la fine della seconda guerra mondiale e il referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Inoltre, con il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, non aveva più alcun valore l’appartenenza a una data famiglia o classe sociale, ma ciò che rendeva lo Stato italiano nuovo era il fatto che, a partire dal concetto di lavoro, inteso alla latina come fatica (labor), si fissava il principio per cui il nuovo Stato italiano si costruiva a partire dall’impegno di ciascun cittadino (fondata sul lavoro).

Altro elemento importante da evidenziare è che nel secondo comma si dice che la sovranità appartiene al popolo nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Questa affermazione sancisce la novità di uno Stato che è non più solo di diritto ma è uno Stato costituzionale, perché al vertice del nostro ordinamento si pone la Costituzione.

Se correttamente applicata la nostra Carta, in particolare, i soli citati articoli, avrebbero garantito pace sociale uguaglianza e progresso alla Repubblica ma ditemi per quanto tempo e soprattutto se, c'è stato un tempo , seppure breve , in cui la nostra costituzione è stata applicata nel rispetto dei cittadini del loro lavoro dei loro diritti della loro libertà.
L'Unità nazionale sancita dalla Costituzione si spaccò presto tra lotte intestine, lascito degli ultimi due anni di guerra , ma negli anni cinquanta e sessanta il paese ebbe una rivoluzione industriale economica che il Times britannico battezzò come :
"Miracolo Economico Italiano".
Negli anni settanta il progresso economico non andò di pari passo con quello civile . La pace sociale si frantumò di fronte all' arricchimento di una parte esigua della popolazione a scapito dell'altra, povera meno istruita con una mobilità sociale pressoché cristallizzata ma cosciente di essere stata determinante per lo sviluppo economico del paese.
Una parte consistente della base operaia appoggiata dal movimento studentesco pose, al di fuori dell'area parlamentare, fenomeno inatteso dallo stesso governo , precise richieste sui contratti sulla sicurezza le tutele e in generale sui delicati temi inerenti i diritti dei lavoratori .
Nacque il movimento riformista che fece al governo DC richieste legittime puntualmente disattese. Il livello dello scontro sociale si alzò alimentato da una politica di fermo rifiuto alla negoziazione col movimento studentesco e operaio da parte del governo democristiano, fiancheggiato da servizi deviati italiani e statunitensi, autori e fautori, di manipolazioni depistaggi, scontri, violenze di piazza.
Dalla profonda frattura nacque la "strategia della tensione " e con essa,di pari passo , una ferma e dura risposta da parte di operai studenti ,intellettuali usciti, o mai entrati, nella sfera politica di sinistra o moderata di centro , sentendosi traditi dalle prese di posizioni nei confronti di chi aveva disatteso e tradito in modo plateale i principi fondamentali della Costituzione repubblicana .
In risposta allo scontro extraparlamentare con un governo commissariato dalla CIA nacquero colonne del movimento decise allo scontro , che comunicavano con la base studentesca ed operaia ,con gli altri gruppi extraparlamentari ed il governo stesso, con volantini ,sotto forma di comunicati, che circolavano dovunque ma soprattutto nelle Università e nelle fabbriche e tentavano di fare il punto sugli sviluppi della situazione .
Uno di questi , in particolare ,mi ha colpito per la lucidità, soprattutto in divenire ,del panorama politico sociale italiano ed internazionale, tanto da sembrare scritto oggi come interpretazione della congiuntura economica e degli sviluppi che andavano e vanno ben oltre la sfera commerciale finanziaria .


COMUNICATO N. 1 - 2 FEBBRAIO 1978 - FONTE SISDE -

“ Possiamo affermare che l'imperialismo delle multinazionali è una sovrastruttura dell'imperialismo.
Definiamo borghesia imperialista interna quella frazione della classe borghese integrata nel sistema imperialista mondiale, ed elemento trainante del processo di ristrutturazione della nostra area economica e delle relative sovrastrutture politiche e istituzionali.
Gli strumenti sovranazionali come Fmi e Cee, mediante i quali la borghesia imperialista
vuole imporre la sua strategia acquistano forza ed assumono un potere tale da subordinare gli stati nazionali.
Lo Stato nazione diventa cinghia di trasmissione del capitale internazionale.
Nelle articolazioni vitali del potere si afferma un personale economico politico militare che è la più diretta espressione dei suoi interessi.
Una nuova burocrazia efficiente, intercambiabile, europea non più selezionata e qualificata dalle vecchie scuole di partito ma direttamente dai centri di formazione, dalle Fondazioni, dalle Fabbriche dei cervelli predisposte allo scopo dalle grandi multinazionali”.

Manifesta follia quel volere mimare la rivoluzione, la guerra di classe nel cuore dell'occidente, per di più negli anni Settanta, epoca di blocchi rigidi e guerra fredda che proprio in quel momento sembrava surriscaldarsi al limite di sicurezza .

In seguito ci fu chi questo modo di ragionare l'ha rivalutato, in relazione agli allora impensabili sviluppi che oggi vediamo.
Nel 2005 la rivista Gnosis del Sisde, dei servizi segreti, scrive che forse proprio per aver osservato assolutamente dall'esterno la vita politica ufficiale e l'economia, alcuni hanno compreso precocemente alcuni fenomeni di trasformazione delle società industriali. Stando fuori dalla società industriale sono riusciti a comprendere completamente in modo nitido e senza filtri mediatici il suo potenziale distruttivo.

Ora a circa cinquant'anni anni dalla stesura del testo viene spontaneo domandarsi come i redattori avessero potuto prevedere anzi vedere, con questa chiarezza, la globalizzazione,la parcellizzazione del lavoro fino a disumanizzare il lavoratore, la potenza economico politica delle multinazionali capaci di togliere orientamenti politici e poteri decisionali alle istituzioni degli Stati dove si insediano.
Con la scusa di portare lavoro comprano vite a buon mercato per i loro profitti a scapito di Uomini che di fatto non hanno più valore se non quello di essere
"macchine " insieme ad altri macchinari.
Aver previsto lobby talmente ben strutturate e ricche da imporre le loro decisioni ,trasversalmente a più stati(vedi dallo scandalo mondiali in Qatar,dove i petrodollari hanno comprato metà parlamento europeo, ai fatti recenti ben più pesanti ed emblematici ), corrompere , comprare verità, e menzogne a loro uso e consumo, fare politica al posto dei vertici delle istituzioni costituzionalmente preposte è esattamente quel che succede oggi ma il documento è stato scritto cinquant'anni fa.
A questo punto una domanda sorge spontanea in questo groviglio di poteri occulti, servizi deviati e comprati.
La domanda è se nei paesi occidentali ,le cosiddette democrazie libere , per non parlare del resto del mondo , esiste ancora la democrazia come ci è stata insegnata nei libri di storia e nei manuali di diritto costituzionale e internazionale.

Per conto mio la risposta è no.

Un paese che perde la facoltà di prendere le proprie decisioni non ha più diritto di chiamarsi Stato .Un paese che non è più ne stato ne nazione non può certo curarsi dei diritti dei propri cittadini, anzi sarà pronto a svenderli come ha svenduto il resto.
Siamo finte democrazie in mano al potere delle multinazionali siamo sudditi delle Big Tech, i giganti tecnologici dominanti che si sostituiscono agli Stati che lì hanno accolti ,ma non solo, hanno superato i poteri le funzioni le prerogative del parlamento degli Stati Uniti con buona pace di Palantir Technologies,che non sappiamo cosa faccia realmente, oltre a rubare le nostre vite.
I contratti dell'azienda sotto la seconda amministrazione Trump, consentono deportazioni e l'aggregazione di dati sensibili a livello statunitense e internazionale.
I meno stupidi osservano che Palantir ufficialmente raccoglie archivia dati, ma fa anche molto altro .
Analizza parcellizza le nostre vite, le studia le seziona,poi indirizza comportamenti, orienta bisogni reali o inventati, ad uso e consumo delle oligarchie dei tecnocrati.
Questa continua violazione del diritto va di pari passo con le segrete applicazioni di AI nell'industria militare
che si occupa di cyber attack.
Peter Thiel fondatore di Palantir ha superato la follia di Musk sostenendo tesi da manicomio,
intreccia Anticristo e cybersecurity nel destino del mondo,ha ufficiosamente dichiarato che il codice che ha generato l’algoritmo di partenza di Palantir controlla la forza centrifuga che minaccia la civiltà, e se i vecchi contenitori, il sacrificio rituale, le istituzioni religiose, persino gli stati-nazione, hanno perduto la loro tenuta, serve un nuovo argine.
In greco, Katechon: la forza che trattiene l’apocalisse. Per Thiel, quel Katechon ha un nome commerciale Palantir.
Il suo software può modificare l'architettura sottostante, rendendosi particolarmente adatta alle agenzie governative che potrebbero utilizzare software all'avanguardia assemblati con linguaggi di programmazione risalenti agli anni '60.
Non è poi così grave lasciamoli fare, lasciamoci fare anche questo...

Di Alphabet/Google, Amazon, Apple, Meta/Facebook, Microsoft sappiamo un po' di più conosciamo l'enorme influenza, la capitalizzazione di mercato e la portata globale di questi criminali, il potere di monopolio nella gestione dei dati e innovazione, includono spesso anche Nvidia o Tesla .

In una parola siamo tutti schiavi credendo di essere liberi.


Ma dalla fantascienza presente ,ben radicata, troppo direi nel nostro oggi, torniamo alle nostra lotta per non morire di fame .
Alla luce degli ultimi tragici fatti definiti un "crimine di pace" con una media di tre decessi al giorno di lavoratori che muoiono per poco più di un salario di sopravvivenza ,con le proposte di legge per fermare la strage che restano nei cassetti di governo e Parlamenti c'è da chiedersi se quella rivoluzione interrotta non avesse senso anche oggi .

Orwell, nel 1936 dopo un reportage nelle miniere inglesi, definì le morti bianche “un conflitto minore”. Bruno Giordano, magistrato protagonista di tanti processi insieme a Raffaele Guariniello e fino a poco tempo fa alla guida dell’Ispettorato nazionale del lavoro, parla appunto di crimini di pace.
Non è retorico ogni parallelo con la guerra quando si tratta di affrontare l’infinita teoria delle morti sul lavoro come non è errato paragonare la situazione del passato al presente per constatare che non è cambiato niente .
Morire a vent'anni per cercare una vita con un minino di dignità, guadagnando 960 euro al mese perché non sei stato solo appaltato, sei stato "subappaltato" non è dare dignità ai cittadini è creare schiavi .
In un’azienda la differenza tra lo stipendio percepito da un manager e quello di un operaio è molto ampia, troppo ampia .
Adriano Olivetti, tanti anni fa, disse che nessun dirigente, nemmeno quello più alto in grado, deve guadagnare più di dieci volte l’ammontare del salario più basso.
Bene in alcuni casi questo divario arriva a venti volte .
E un dirigente italiano cosa farà di così importante per meritarsi stipendi da favola benefits premi ed incentivi?
Si rivolge a società di consulenza aziendale su tutti McKinsey che si presenta con questi slogan:
"Integriamo l’esperienza acquisita da McKinsey a livello globale con la conoscenza delle realtà locali in cui operano i nostri clienti, per aiutarli a realizzare cambiamenti sostanziali e sostenibili nel tempo. ".
Ho lavorato con McKinsey .
Tradotto questo slogan, peggio del politichese ,significa ottimizzare i tempi riducendo drasticamente il personale,imponendo poi turni massacranti a persone che lavorano spesso in outsourcing cioè esternalizzati dall'azienda e pagati meno , senza o con pochissima sicurezza sul luogo di lavoro , nessun controllo da parte dell'ispettorato del lavoro ,e , ormai , possiamo dirlo , senza diritti sindacali .

Schiavi in una parola .

Ora scritte queste parole soffrendo ,inkazzandomi sempre di più ,
mi chiedo, e vi chiedo se a distanza di cinquant'anni l'analisi sopra riportata è sbagliata .
Col cazzo che è errata bisogna morire ???
Allora si , va bene moriamo ,ma per qualcosa almeno, per "rallentare" o meglio fermare la dittatura delle multinazionali che adesso, come nel 1978, ci fanno morire per due lire trattandoci come macchine se obsolete da gettare.

A quattordici anni ho avuto in mano una p38 non l'ho usata .
Ora a cinquantanni ho capito che andava usata ,e anche che , per disperazione o dignità andrebbe usata anche ora .
Questo sistema corrotto , assassino , va fermato in qualsiasi modo. Questo sistema è nazismo .
Non dimentichiamo che il nazismo è stato analizzato in profondità e definito da eminenti economisti e politologi, come la forma estrema del capitalismo quella che sfrutta la persona fino a farla morire , e dopo morta ne utilizza,ancora, quel che può essere utilizzato, follia?
No per niente questo stiamo vedendo e vivendo .
Bisogna reagire , questa pazzia oltranzista va fermata.
La prima cosa che hanno fatto è stata impoverire e schiacciare la classe media , vera ossatura di una democrazia, perché volano di trasmissione di critica e sentinella dell'operato dei governi e dell'andamento della società individuando distorsioni e devianze .
Cancellata la classe media "illuminata" hanno appiattito la piramide sociale schiacciandola verso il basso , creando un vertice di "padroni" e una massa sterminata di poveri, tenuti nella ignoranza e nella povertà ,pronti a scannarsi tra loro per un posto di lavoro precario e sottopagato .
Una riserva sterminata di schiavi a disposizione di pochi oligarchi fascisti , nazisti pronti a sfruttarli fino al midollo togliendo loro ogni diritto, dignità.
Ultimo passaggio fondamentale è il controllo delle menti .
Creare un' illusione di libertà attraverso un sistema di seduzione persuasione basato sulle menzogne di una finta democrazia.
La dittatura Perfetta perché non la si vede.
Menti controllate dai social network, bisogni creati ad hoc dalle televisioni , messaggi subliminali da internet , smartphone, tablet, che instillano orientamenti , bisogni , falsi sogni di vita facile , per farci perdere contatto con una realtà che è una tragica ragnatela dove siamo imprigionati .
Se non squarceremo la tela del ragno saremo prede per sempre .
Dobbiamo agire riprendere la nostra mente , la nostra coscienza,
i nostri diritti ,la nostra libertà.

E qui mi permetto di citare ( ancora ) 1984 di George Orwell come esempio di perfezione del controllo del pensiero.
Orwell vide nel 1948 quel che si sta realizzando oggi .
Vide la guerra come effetto collaterale di un sistema basato sulla povertà,
il culto della forza ,l'ignoranza dei popoli come base fondamentale per governare ,
la menzogna come metodo per creare illusioni e bisogni di una massa di "uomini inconsapevoli " .
Vide che ci avrebbero "visti" e controllati sempre attraverso una dittatura perfetta , la miglior tirannia è quella che non si vede e noi schiavi ciechi armati di smartphone, tablet ,computer e social siamo solo pecore da macello .

Di fronte a questa distruzione materiale ma sopratutto mentale del libero arbitrio ,dei nostri diritti , del pensiero, della libertà,
di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionisti, tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, una volta di più, la capacità del popolo di ricostruire la propria storia.
I popoli ,le persone , i singoli individui pensanti ,non più gli Stati , o le aggregazioni di stati, sono l'ultima possibilità di salvezza del diritto e della libertà...
Cinquant'anni di Diritti Calpestati testo di fabio b
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