Il canto d'un verso mai scritto spargerò nello spazio d'inespresse riflessioni celate ad ignoranti anime che dell'amore nulla conoscono né cogliere sanno.
Ogni sospiro d'affanno prezioso giunger m'ha fatto al monte della conoscenza.
Quivi giace della poesia il dono ch'io imprimerò come sigillo sul cuore di coloro che m'hanno compreso con tanta veemenza.
Quando morrò non sarò celebrato da falsi spettatori riversanti illusioni e ipocriti sentimenti d'illusorio ardore.
Ubriacare gli adepti non potranno con errate convinzioni usate per ingannare la realtà dell'amore.
Mi sopravvivrà un'indelebile incisione scolpita nella tradizione da chi custodirà la fiamma d'ogni poetico pensiero.
Un'offerta all'eterna dimensione ove già sarò entrato dopo il mio mortale viaggio... eternamente sincero.
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