È nella sera, oltre l'ora del crepuscolo, quando all'orizzonte si avverte ancora la fioca luce degli ultimi raggi di un sole, che il mio cuore si placa. Il lento, monotono, sussurro delle onde del mare, I piedi scalzi che affondano nella sabbia bagnata. Lo sguardo che segue le luci dei lampioni riflesse sull'acqua appena increspata. E inconsapevole, rilasso le spalle. Ed il respiro diventa più profondo. Milioni di invisibili cristalli di sale impregnano l'aria, purificando i fumi della giornata. Ed è lì davanti, la luce del faro, appollaiato su una sella, di una collina di antica arenaria, che spande, per cielo e per mare, la sua luce ad indicare la via. Alle spalle, la luna nivea, sorta timidamente, mi segue nel cammino.
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