Si afferrava alll'erba il cavallo innervosito gli zoccoli a inorgoglirsi come per una corsa nuova la pista come un cono di seducente luce e il sorriso del fantino come lucida, impalpabile carezza. Il canapo trema con l'innocenza di un fringuello il mossiere coccola una bandiera ormai consunta la corsa chiede di cominiciare di salire sul suo palco di sempre. Via la prima curva spalanca le braccia il pubblico è mille voci vestite da una soltanto si agitano i colori accecanti delle contrade urla il prato a incitare il galoppo passi fieri mordono altri passi perchè la corsa riesca a sedurre la memoria. Tutto si risveglia nella pellicola inquieta del passato e ilbuio si porta via gli applausi nella sua inafferrabile bisaccia.
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