Sangue blu.

scritto da Vaibhava dasa
Scritto 8 anni fa • Pubblicato 8 anni fa • Revisionato 8 anni fa
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Autore del testo Vaibhava dasa
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La umilissima diffonde, ovunque, l'onore di lui. La penna mia non osa perseverare oltre questi versi, in celebrare la soavità della fede.
- Nota dell'autore Vaibhava dasa

Testo: Sangue blu.
di Vaibhava dasa

Tolto le avea, un'arpia, il caro marito;
lei, dianzi al di lui quadro in foto, avea
venerazione, oltre tempo e sito; 3

accanto lo sentiva ancora, dèa
nei sentimenti, illesi ed illibati;
ella orazioni e inchini, al lui, in sé, fea. 6

Paian, le arpie, di ingegni indemoniati:
adulano, apparenti, e con inganno;
affossan dopo, a diavoli altri entrati. 9

L'uomo tornò, ove ei era in altro anno,
ed ella a lui annuì, con un inchino;
entrò da re, accolto sul suo scranno. 12

Lagrime avea madonna, in almo fino;
da tanto lo adorava in core, lui;
servir volealo, quale al sol divino. 15

Tremava, ella, e usava, queta, il "vui",
la voce mozza, per il gran sentore;
dedita, sua, del sir che io a dirvi fui. 18

In Cielo, vige l'Uno, il buon Pastore,
che pecorella aspetta fiduciosa;
ella è, a lui, tale, e effonde il di lui onore. 21

La penna mia, di più, non aude chiosa. 22





Sangue blu. testo di Vaibhava dasa
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