L’amore ai tempi del colera / Il porno ai tempi dell’America.
- Nota dell'autore Faust
Testo: Il Perno della Società di Faust
Il perno della società Indovina È la sessualità Tutto viene pornogriffato Arisa è una cantante ma fa la Troia per compiacersi Se a me piace il cazzo Sono una checca Per gli onesti
Gender che spuntano dal niente sulle porte delle toilette E che non servono a un bel niente Se non a frazionarti Appassionarti all’organo di moda Di stagione Quest’anno è il sesso degli angeli La versione del capitalismo selvaggio Dove tutto è super sexy Ma nessuno prende un cazzo E la figa è un traguardo
Prima di Berlusconi vigeva Ancora il modello dc Poi con il cavaliere le donne S’ iniettano PVC Mi faccia due etti di quei bei petti E una cartata di gambe lunghe
Ma quando spengo la tv tu
Non hai le unghia lunghe E il culo strabordante
Hai le labbra sottili e Il cervello troppo grande
Mi sa che prendo una badante Giovane e simpatica
E ti mando a raccogliere I fiori in Afganistan
Poi quando la notte non dormo Con la fronte sul tavolo Bevo una peroni e ingoio due tavor Perché tu eri la mia ragione di vita Bambina Invece Irina non capisce nemmeno Una rima
E non è che c’è l’ho con le troie O con chi fa il porno Con le pizze o con il forno Ma se sponsorizziamo Feticci di nicchia a Bisogni di massa Poi la massa bisogna di Minchia e dal forno Non esce più la pizza
Hai mai notato che se mangi la pizza in compagnia è buona tipo il triplo? Quando la mangio a casa, da solo è un po’ indigesta, poi mi si gonfia la pancia e non ho più voglia di fare festa
Il perno della comunità È uno solo È l’amore Tutto assume il suo colore Ma la borsa valore Ha succhiato L’amore Per 4 secoli E ha sputato il perno Della società Il porno.
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