Tra i due litiganti il gamberetto gode

scritto da giorgiog1
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di giorgiog1
Autore del testo giorgiog1
Immagine di giorgiog1
Favoletta scritta per la nipotina Beatrice
- Nota dell'autore giorgiog1

Testo: Tra i due litiganti il gamberetto gode
di giorgiog1

Nella vasca d’evaporazione delle saline di Cervia, una famigliola di gamberetti rosa (artemia salina) nuotava tranquilla, ignara del fatto che lì vicino vivevano fenicotteri e avocette, sempre in cerca di un boccone.
Un’avocetta, frenetica, iniziò a frugare l’acqua col suo becco a sciabola: — Giù le zampe, trampoliere rosa! Ho puntato questi gamberetti per prima!
Il fenicottero, filtrando l’acqua con il collo piegato a esse, ribatté: — Ma per favore! La tua idraulica è da dilettanti. Io ho una pompa di filtraggio professionale. E poi sono più grosso: spettano a me.
— Grosso? — strillò l’avocetta. — Sei solo un ammasso di piume color confetto! Io ho l’eleganza del bianco e nero. E soprattutto ho i piccoli da sfamare. Spostati!
Il fenicottero sollevò la testa con sdegno: — Confetto a chi? Questo rosa è merito dei carotenoidi! E i carotenoidi vengono da questi gamberetti. È la dieta prescritta dal dottor Evoluzione. Mi dispiace per i tuoi piccoli, ma cerca altri molluschi.
L’avocetta, offesa, aprì le ali: — Se provi a calarli nel tuo becco-scatola, ti scombino l’acconciatura. Io ballo sull’acqua, tu sembri un idrante arrugginito!
Il fenicottero allungò il collo, minaccioso: — Adesso esageri. Guarda che ti schiaccio con un…
Ma un rumore pesante di stivali di gomma interruppe la lite. Il fango tremò sotto i passi. Era il salinaro, con la pala di legno in spalla e la pelle bruciata dal sole.
— Sciò! Sciò da quella vasca! — urlò mentre rompeva la crosta di sale. — Mi sporcate il fior di sale con le vostre zuffe! Andate a litigare altrove.
L’avocetta, spaventata, spiccò il volo verso il nido con un grido stridulo: Kfikh!
Il fenicottero, disorientato, aprì le grandi ali rosa e nere: — Correte, gambe, correte! — gridò agli altri, che si allontanarono in stormo con un volo radente.
Intanto, l’onda mossa dallo stivale dell’uomo trascinò i gamberetti sul fondo della vasca, sani e salvi: liberi di nuotare per un altro giorno, almeno.

Tra i due litiganti il gamberetto gode testo di giorgiog1
23