Saltatio temporis

scritto da October wind
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo October wind

Testo: Saltatio temporis
di October wind





Perse il suo volto, quest’oggi, la mattina.
In frantumi la sua rara essenza di rame.
Con ammirevole tenacia gettò un ultimo grido
e in fasce e in solitudine, spense il suo sorriso.

In morbidi e sapidi sospiri il giorno, salutò.
Inarrestabile fu la passione che donò alle viole.
Rincorrendo l’ultima nuvola, cadde in uno sbadiglio,
mentre i suoi passi si fecero sempre più radi e quieti.

In punta di piedi e con sorrisi nascosti, apparve la sera.
Muta e garbata, cucì il sole e la luna con l’armonia delle stelle.
In danze soavi e soffuse s’inciampò tra le cieche tenebre
E piangendo rugiada, fece posto ad un eco di mille rimpianti.

Falene su fiori mai così inaccessibili.
Solitarie e disunite Foreste spoglie di enfasi.
Le contrazioni spasmodiche di un indesiderato crepuscolo
mentre lampi di luce anomala sovrastano infiniti oceani.
Saltatio temporis testo di October wind
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