Perché sei qui, nuda davanti a me? Perché mi insegui quando fuggo nel buio della notte, per allontanare i miei occhi ladri dal ricco bottino della tua passione? Perché in quel buio poggi i tuoi teneri seni sul mio corpo immobile? Perché avvicini la tua bocca alla mia per farmi sentire quando profondo è il tuo respiro, e lasci che le tue labbra, abbandonate al desiderio, sfiorino i miei sensi nascosti? Perché avvolgi il mio corpo, diviso tra piacere e dolore, per illudermi di poter raccogliere i dolci frutti della tua terra? Perché alimenti un fuoco che mai riscalderà ne mai cuocerà ma che mi brucia impietoso da dentro, dove non ci sono acque per spegnere, dove non ci sono vie di fuga per allontanarsi? Ecco, vedi le cicatrici? segni indelebili che porto con me, nell'anima e nel cuore. Causate da te, senza un perché. Perché sei qui anche questa notte, in cui cerco una pace che ora quasi non riuscirei a riconoscere?
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