Pluralità

scritto da Tino
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Tino
Ti
Autore del testo Tino

Testo: Pluralità
di Tino

Le ombre riflesse nella calda luce d'agosto
hanno in se stesse un cuore nero,
preludente una morsa d'autunno.

Il cemento scaldato, leggermente, dai soli di maggio, aprile,
può essere la culla per l'estate,
la pista per i passi di due amanti,
un blocco unico, come un monolite,
quattro mura, la sede di urla e sedativi iniettati.

Una pineta può essere al mare o il vello di una montagna,
può essere stampata su una cartolina
o può rimanere stampata nella memoria
(con gli aghi di pino che pungono un altro ricordo);
può essere il sogno d'un segugio
oppure di uno degli aspiranti avventurieri del XXI secolo.

La pioggia può essere muta, sottile come la neve cadente,
o pesante come bombe sganciate, un bombardamento,
il rombo di tamburi marcianti di cannoni a lunga gittata.
Può essere l'opaco colore che tiene in piedi un'atmosfera rarefatta, sfumata,
oppure il nido d'un serpente d'acqua, il cui dorso in piena è il flagello
per le case, per gli orti ai piedi dei monti.

La realtà è una pluralità,
tanti dadi con facce policrome che rimbalzano,
colori combinati che tessono dolori e felicità,
colori combinati che generano conflitti e matrimoni,
colori combinati che tingono facciate di enormi dadi
rimbalzanti in un'eternità di dinamico e trasparente mistero.

28/08/2016
Pluralità testo di Tino
0