Non rimarrei qui
in questo spoglio cimitero che porta il tuo nome,
dove sono morta, io,
troppe volte.
Se solo riuscissi a tirar fuori l’ardore
che serve
per uscirne.
Ma l’hai sepolto, dentro,
in una fossa da te scavata
dove riposa
anche il mio cuore.
Non esco, e aspetto
ancora
appesa a un filo
della tua elegante ragnatela
la cui curata trama mi ammalia
e ci cado dentro
così mi divori, piano.
E anche stavolta
di me
non rimarrà nulla.