Sonetto I

scritto da Michele 57
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 10 mesi fa
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto I
di Michele 57

Allor, che i rai del più fuggevol sole
infranser l'ombre assorte del giardino,
l'immagin di quel fragile destino,
che già si sperse, sorse fra l'aiuole.

Vago s'affise a me, senza parole,
dei tenui lumi cinto del mattino,
ma quando giunsi, quasi, a lui vicino,
lieve si volse in aura, fra le viole.

Beffando il Tempo, pel cancello arcano
che, per ventura, s'era fatto lento,
tornò quel sogno, desiato e vano,

l'ultima volta e, poi, con passo spento,
volle fuggir, per sempre, a me lontano,
di tutti i ben rapendomi il momento ...

Sonetto I testo di Michele 57
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