Ogni dipendenza contiene in sè qualcosa di rassicurante e di terribile.
Assai mi rassicura il morbido e delicato sbattere, appena percettibile di due o tre sigarette in un pacchetto non ancora vuoto, ma mi disgusta alquanto vedere a fine giorno le mie gialle dita di quando quell'odore così buono di pacchetto appena aperto si trasforma nell'unto fetore di una patina che copre ed ingrigisce mente e cuore.
E quanto adoro il vino che morde all'interno delle guance, e quanto odio il mal di testa e mi rivolta l'idea che per salvarmi mi basti vomitare, e al pari odio il respiro affannoso di quando si ha la pancia troppo piena e il sonno agitato e afoso di quando mal si digerisce, al pari mi ripugna il materasso umido che guarda caso è sempre dal mio lato.
ogni dipendenza dunque contiene in sè qualcosa di rassicurante e di terribile
quanto è bello non pensare, fregarsene, arrabbiarsi fino all'isteria per un paio di tende il cui colore non era quello che avevi ordinato, quanto è bello occuparsi di quattro mura e quattro soltanto dare la colpa di tutto agli altri, avere qualcuno che risolve i tuoi problemi avere qualcuno che decida per te, persino quali siano i tuoi problemi. e tu non devi fare niente, assolutamente niente... quanto è vomitevole invece non poter fare quel niente per chi brama le nostre stesse dipendenze e poi... sparisce in mare.
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