Per strade dune, in sella, errante vago
e nere morbide gobbe
ondeggiano.
Nel turbine di stelle ed asfalto
solitario mi esploro
tra silenzi da note fasciati
e musica sorda e tacita.
Pensiero che sembra fluttuare
lì
contatto il mio spirito solitario,
contratto,
ma fermo e radicato pur travolto dal pianto
sopra al mio cammello bianco.