Ti sei appena trasferito in una nuova città. Non conosci nessuno, e per riuscire a farti qualche amico e iniziare con le amicizie e la reputazione giusta la scuola decidi di accettare la scommessa di alcuni ragazzi che abitano nello stesso quartiere e che tra qualche settimana ti diventeranno compagni di scuola.
La scommessa consiste nel entrare in una casa (loro dicono maledetta) disabitata da anni. Dove tanti anni prima era stato commesso un omicidio orrendo, qualcosa di veramente abominevole. Un intera famiglia aveva perso la vita.
Adesso ti ritrovi davanti alla casa con altri ragazzi ( una decina ) la notizia aveva fatto il giro del quartiere e tutti erano venuti a vedere che fine avresti fatto.
Vai al numero uno e cominciamo il gioco.
1 ) ti avvicini alla porta e dopo un attimo di incertezza:
CHE FAI?
a ) entri direttamente ( vai al numero 2 )
b ) giri intorno alla casa ( vai al numero 3 )
c ) guardi attraverso la finestra. ( vai al numero 4 )
2 ) le ragnatele hanno avuto il sopravento sulla vecchia casa. Dappertutto polvere e pezzi di intonaco caduti, segno di abbandono totale. Davanti a te ci sono due porte e un lungo corridoio che continua nel oscurità.
CHE FAI?
a ) apri la porta alla tua destra ( vai al numero 5 )
b ) apri la porta alla tua sinistra ( vai al numero 6 )
c ) vai sempre dritto per il corridoio buio ( vai al numero 7 )
3 ) senza farci caso alle parole dei ragazzi che ti prendono in giro, fai il giro della casa. Cammini a fatica per colpa dell’erba alta che con il vento si è intrecciata non poco e adesso rischi di cadere a ogni passo. Dietro la casa trovi la porta secondaria. E messa alquanto male. Buchi quanto il pugno deturpano la superficie.
CHE FAI?
a ) guardi attraverso uno dei buchi ( vai al numero 8 )
b ) apri la porta ed entri ( vai al numero 9 )
c ) decidi di aspettare un altro po’ e ti metti seduto sui scalini ( vai al numero 10 )
4 ) non credi molto alla storia dei fantasmi e degli altri mostri che popolano le case dove sono successe cose orrende come lo sterminio di una intera famiglia. Di sicuro c’e stato tanto dolore e voglia di vendetta. Ma di sicuro non su un ragazzino come te che entra solo per farsi un giro. Non ai intenzione di toccare o dire nulla. Non voi ammetterlo ma un po’ di paura c’e l’ai anche tu. Sei deciso di entrare dentro quella casa ma la prudenza non e mai troppa cosi decidi di guardare dalla finestra che si trovava a un metro dalla porta. Dentro non si può vedere quasi niente, la polvere e l’umidità che per anni si sono accumulati e depositati sulla superficie del vetro non sono di grande aiuto. Avvicini di più la faccia alla finestra per vedere meglio ti accorgi che dentro la stanza c’e qualcuno con un coltello in mano e che si sta preparando ad accoltellare una bambina.
CHE FAI?
a ) entri subito dentro casa per dare una mano alla ragazzina ( vai al numero 11 )
b ) ti giri spaventato e inizi a correre ( vai al numero 12 )
c ) entri comunque dentro casa ma decidi di evitare quella stanza, pensando che comunque era solo una allucinazione ( vai al numero 13 )
5 ) lentamente apri la porta che sta alla tua destra. Come sempre, quando meno te lo aspetti la porta cigola, fai un piccolo salto per la paura ma non demordi. In un modo o nel altro devi comunque aprire tutte le porte per scoprire in quale stanza sono stati uccisi i membri della sfortunata famiglia che abitava prima in quella casa, solo cosi puoi vincere la scommessa.
Davanti a te vedi, una stanza molto grande con un camino con dentro la legna pronta per essere fatto il fuoco. Un bel divano con due poltrone davanti e in mezzo un piccolo tavolo da caffè.
Rassicurato del ambiente che sembra essere cosi ospitale decidi di entrare e dare un occhiata. Vai direttamente verso il camino, attratto dalle foto che vedi appoggiate sopra. Avvicinandoti te ne accorgi che dal comignolo cade qualche filo di polvere e si sentono anche dei rumori come di grattare.
CHE FAI?
a ) continui ad avvicinarti, curioso di scoprire che cosa ce ( vai al numero 14 )
b ) decidi di aspettare ( vai al numero 15 )
c ) ti giri e cominci a correre desideroso solo di uscire da quella casa ( vai al numero 16)
6 ) tranquillo che finora non hai visto niente di strano, giri in mezzo alla stanza, . E vuota. Nessuna sedia, nessun tavolo, neanche un quadro, anche se, sui muri si vedono ancora le orme più scure dove il sole non ha potuto scolorire la vernice.
Noti che dietro la porta attaccato al muro, e rimasto ancora un grande specchio.
CHE FAI?
a ) ti avvicini per guardarlo meglio ( vai al numero 17 )
b ) lasci perdere il specchio ma ti avvicini alla finestra per vedere i ragazzi, se sono ancora, oppure si sono stancati e s’e ne sono andati a casa ( vai al numero 18 )
c ) lasci la stanza e torni in corridoio ( torna al numero 2 )
7 ) sai che comunque devi aprire tutte le porte di tutta quella maledetta casa, ma queste due non te la senti di farlo proprio adesso, cosi decidi di lasciarle per ultime. Più avanzi nel corridoio, più si fa buio, da una parte e dal altra ti sembra di scorgere la sagoma di qualche altra porta, ma non sei ancora pronto cosi continui ad avanzare. Ad un certo punto senti dei movimenti davanti a te, dei passi e di qualcosa che viene trascinato, … qualcosa di grosso e metallico.
CHE FAI?
a ) decidi di aspettare e vedere che cosa c’e davanti a te ( vai al numero 19)
b) apri una porta a caso ed entri ( vai al numero 20 )
c ) ti metti a correre verso la fine del corridoio, quindi anche verso il rumore ( vai al numero 21 )
8 ) la curiosità e tanta ma vuoi essere sicuro che non c’e niente di pericoloso per te là dentro, cosi ti avvicini con il viso a uno dei buchi della porta. Quella è la porta della cucina. Dentro si vedono gli armadi e un lungo tavolo con le sedie dove tempo fà una bella famiglia aveva cenato, pranzato e fatto tante chiacchiere, i bambini…. i compiti… perso nei tuoi pensieri non te ne accorgi della figura che ti si avvicina da quel’altra parte della porta e che infila una mano dentro il buco per il quale tu stai guardando e ti strappa la pelle della faccia, come una maschera. Quando tocchi terra sei gia morto. Prima ancora che il braccio insanguinato e in putrefazione ti tocchi, il tuo cuore e già fermo. Non hai retto alla paura e lo stress.
Alla sola vista del braccio …………….
SEI MORTO.
9 ) sei dentro la cucina. Una bella stanza, arredata con gusto. Un grande tavolo quadrato in mezzo alla stanza con 4 sedie accanto. E tutto a posto. Come se la padrona di casa, e solo uscita per fare la spesa, e che di lì a poco sarebbe rientrata, pronta a cucinare una bella torta ai figli che sarebbero tornati dalla scuola. Hai questa sensazione anche perché dall’altra parte della porta che va dentro casa si sentono rumori. Come dei bambini che giocano. E anche dei passi che si avvicinano.
CHE FAI?
a ) aspetti di vedere chi entra ( vai al numero 22 )
b ) decidi di non aspettare chi entra ma di fargli una sorpresa ( vai al numero 23 )
c ) ti nascondi in una pensile della cucina ( vai al numero 24 )
10 ) stai ancora pensando se e giusto quello che stai facendo. Entrare in quella casa. Forse non e una buona idea. Cosi ti alzi per andare via da quel posto anche a rischio di non avere neanche un amico nella nuova scuola.
Dal spazio tra i scalini, escono due mani con le ditta solo di ossa, senza un filo di carne addosso e ti si stringono intorno alle caviglie. Non fai neanche in tempo a strillare che stai gia cadendo e sbatti la testa sulla terra. Un colpo fatale. Il tuo corpo viene trascinato sotto le scale e divorato.
SEI MORTO.
11 ) spaventato e anche preoccupato per la sorte di quella povera bambina entri in casa per darli una mano. Giri la maniglia ma la porta non si apre. Solo dopo qualche spalata che non tardi ad applicarli riesci a smuoverla e si apre. Velocemente entri. Ma dentro non c’e nessuno. Neanche mobili, ne segno che dentro quella stanza è stato commesso un omicidio. Solo dietro alla porta un grande specchio…..
Vai al numero 6
12 ) non puoi credere ai tuoi occhi. Dentro la casa proprio in quel momento viene commesso un omicidio. Ti giri terrorizzato e inizi a correre per andare via da lì più in fretta possibile. Non vedi l’ora di dirlo anche agli altri ragazzi che ti stano aspettando fuori dal cancello. Sicuramente loro avrebbero chiamato la polizia. Ma non fai in tempo a raccontarlo a nessuno che sul primo gradino scivoli e ti ritrovi per terra con la testa spaccata e il cervello che rimbalza fin quasi al cancello, dove i tuoi amici lo guardano e molti di loro non dormiranno più una notte intera senza un incubi per tutta la vita.
SEI MORTO.
13 ) per un attimo vuoi chiamare gli altri ragazzi, ma per paura di essere preso in giro e non creduto lasci perdere. Forse hai sentito troppe volte la storia di come sono morti quelle persone e adesso quando sei lì il tuo cervello si e sbizzarrito, decidi comunque di entrare dentro la casa, evitando accuratamente quella stanza.
vai al numero 3
14 ) curioso per natura ti avvicini. Il rumore si fa sempre più forte e adesso cadono pezzi interi di muratura. Qualcosa sta scendendo da quella canna fumaria e di sicuro non è piccola. Ti avvicini di più poi ti abbassi per vedere che cosa è rimasto incastrato là dentro. Una mano… tutta nera, piena di fumo… esce e si aggrappa al muro per facilitarsi l’uscita. A quella vista fai un passo indietro ma niente di più. Aspetti il resto. Che non tarda ad arrivare. Un intero corpo umano esce da quel posto cosi piccolo e stretto.
E tutto nero. Con i cappelli molto lunghi, sciolti sulle spalle. Adesso che e libero si sgranchisce le ossa, che fanno rumore, e poi forse per un mancamento sta per cadere.
CHE FAI?
a ) corri da lui e li dai una mano ( vai al numero 25 )
b ) rimani a guardarlo mentre crolla per terra ( vai al numero 26 )
15 ) decidi di aspettare. Non sai che cosa potrebbe uscire da quella canna fumaria. Un gatto sicuramente. Cosi ti metti comodo sul divano, approfitti anche per far aspettare di più i ragazzi fuori. Per farli capire che tu non sei uno di quelli che hanno paura e che scappano al primo segno di pericolo. Seduto comodamente sul divano non te ne accorgi della creatura appena entrata nella stanza. La vedi solo quando senti il rumore della porta che sbatte alle sue spalle.
Uno scheletro con pochi brandelli di carne attaccata alle ossa. Mentre sei intento a guardare questa creatura con la coda del occhio vedi che anche dal camino è uscita un altra creatura identica alla prima.
CHE FAI?
a ) ti prepari per combattere ( vai al numero 27 )
b ) provi a farli ragionare ( vai al numero 28 )
c ) ti nascondi dietro al divano ( vai al numero 29 )
16 ) sei molto spaventato e non vuoi vedere che cosa potrebbe uscire dal camino. Ti giri e ti metti a correre. Vuoi solo uscire da quella casa. adesso sai, ti sei convinto che tutte le storie che hai sentito non sono solo invenzioni. Esci dalla stanza e ti ritrovi nel corridoio.
Vai al numero 2
17 ) è un specchio grande quanto mezza porta. Ti avvicini per guardarlo meglio. La cornice è in legno con tante figure intagliate in diverse posizioni. Tante erano le posizioni erotiche ma altrettante erano scene di omicidi. Sei proprio davanti allo specchio ma non te ne accorgi di una stranezza. Non ti vedi riflesso. Anzi sulla superficie liscia si vedono solo due occhi rossi che ti guardano.
Lentamente la superficie liscia si gonfia e da dentro il specchio inizia ad uscire una testa e un braccio. Un uomo. Normalissimo se non fosse per gli occhi rossi. Quando te ne accorgi, lui e già uscito per metà. Velocemente stacchi il specchio dal gancio che lo sostiene al muro. Una volta per terra il bellissimo specchio diventa milioni di pezzettini. Sei contento del tuo lavoro perché una volta per terra anche l’uomo che usciva è sparito.
La tua felicità non dura molto. Tutti i pezzettini di vetro iniziano a muoversi. Tutto il pavimento si muove. I vari frammenti di specchio fanno il giro, ruotano finche trovavano il loro posto originale. Con grande velocità si è ricomposto e riattaccato come se non fosse mai caduto. Insieme a quel demone che esce… si sente anche la sua risata demoniaca.
CHE FAI?
a ) riprovi a distruggere lo specchio ( vai al numero 30 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 31 )
c ) rimani per vedere che succede. ( vai al numero 32 )
18 ) vai alla finestra. Sei tranquillo. Non c’e nessun immediato pericolo. Fuori i ragazzi sono rimasti vicino al cancello. Guardano verso la casa. Sembrano anche un po’ spaventati. Chi sa perché? Guardando meglio, vedi che vicino alla porta d’entrata c’è un cane. Un bestione grande e grosso. Anche se alquanto malconcio. Ha tutto il pelo attaccato in grande ciocche che gli pendono dalla schiena e anche sulla pancia. Non capisci perché la paura. È solo un cane. La bestia sembra averti sentito perché abbandona la sua posizione vicino alla porta e si avvicina alla finestra alla quale sei affacciato tu. Cosi capisci anche perché l’espressione di paura sulle facce dei tuoi amici. Quello che penzola dalla schiena e la pancia del cane non sono ciocche di pelo e sporcizia ma brandelli di pelli e carne. Ha un solo occhio, l’altro penzola vicino al muso.
CHE FAI?
a ) rimani a guardare il cane ( vai al numero 33 )
b ) vai a guardare lo specchio ( vai al numero 17 )
19 ) la paura non ti fa più muovere neanche un passo. Non riesci e muoverti. Il rumore dei passi si fa sempre più vicino. Non riesci ancora a vedere niente, sembra quasi che insieme al rumore e l’avvicinarsi di quel qualcuno anche il buio si infittiva. La prima e anche l’ultima cosa che vedi e una grande ascia arrugginita che si abbassa sulla testa e te la apre in due.
SEI MORTO.
20 ) non riesci a reggere un attimo in più. Non vuoi vedere che cosa si sta avvicinando. Pensi che la vista di qualche mostruosità ti può far impazzire. Cosi apri una porta a caso, quella che e più vicino a te ed entri. Il buio più totale. Come se hai gli occhi chiusi in una stanza con la luce spenta e anche gli occhi bendati quindi più buio di cosi non si può. Attaccato al muro inizi a tastare nella ricerca di qualche interruttore per accendere la luce. Il muro e appiccicoso ma non demordi, nonostante provi nausea al pensiero di quello che potrebbe essere. Finalmente trovi quel maledetto interruttore e dopo solo un attimo di esitazione accendi. È una stanza da letto. Con un letto a baldacchino, i muri rosa e tantissime bambole, pupazzi e altri giocatoli vari. Doveva essere la stanza della piccola. Purtroppo anche lei morta nel tragico avvenimento di quella notte. La sensazione di appiccicoso sul muro e sparita cosi un po’ più tranquillo vai a fare un giro nella stanza per capire qualche cosa. E poi non hai una grande voglia di uscire da lì. Almeno sei da solo. Fai il giro e cosi noti che vicino al letto, in modo che dalla porta non si vedeva c’è una bambina. Più o meno nascosta in mezzo alle bambole.
CHE FAI?
a ) sorpreso, ti avvicini per vedere meglio ( vai al numero 34 )
b ) fingi di non averla vista ( vai al numero 35 )
c ) esci dalla stanza ( vai al numero 36 )
21 ) nonostante la paura ti abbassi per cercare qualcosa con cui difenderti. Sei fortunato. Trovi un grande bastone lungo e pure grosso. Fiducioso cominci a correre. Sorprendi la montagna di uomo che ti si sta avvicinando. In mano ha un ascia che trascina per terra. Approfitti dell’ attimo di smarrimento del bestione e lo colpisci in testa due volte. Barcolla leggermente. Ma tu non gli dai il tempo di riprendersi e lo colpisci altre due volte. Questa volta sei più fortunato. I tuoi colpi hanno fatto più danno. Il bestione infatti cade in ginocchio. Ma tu non sei contento e lo colpisci altre volte. Non sai nemmeno tu quante. Colpisci a occhi chiusi. Non vuoi che dopo qualche minuto si risvegli e ti dia ancora la caccia.
Insieme alla morte del bestione sembra farsi più luce. Cosi riesci a vedere anche la fine del corridoio e anche le scale che portano al piano superiore.
CHE FAI?
a ) Sali le scale ( vai al numero 37 )
b ) vai verso la fine del corridoio ( vai al numero 38 )
c) torni indietro ( torna al numero 2 )
22 ) sei molto curioso di sapere chi c’è. La casa doveva essere abbandonata. Ti metti in mezzo alla stanza e aspetti. Non molto perché la porta si apre e una donna bellissima entra. Sembra non farci caso a te. Come se non ci fossi. Chiama i bambini e gli dice di sbrigarsi, che la cena sarebbe stata pronta in qualche minuto. Sorprendentemente anche dal altra parte della casa risuonano le voci dolci dei bambini, che ridono e giocano. Le risate cristalline fanno sembrare quella casa un nido d’amore e non d’orrore come raccontano in giro. La porta si apre ancora per far entrare due bambini, una femminuccia di 7 / 8 anni e un maschietto di 12 / 13 anni. Assomigliavano in modo impressionante alla mamma. Con gli occhi neri e i capelli biondo chiaro da sembrare tinto. I bimbi presero posto a tavola dove la mamma aveva già apparecchiato. Una scena di amore e tranquillità. Niente di preoccupante a parte il fatto che loro non facevano caso alla tua presenza. Come se non ci fossi.
CHE FAI?
a ) rimani a guardare ( vai al numero 39 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 40 )
23 ) non hai pazienza di aspettare per vedere chi entra, cosi decidi di fargli una sorpresa e di uscirgli davanti. Apri la porta di colpo, sicuro di trovarti davanti uno dei ragazzi che ti voleva fare qualche scherzo e metterti paura. Invece davanti ti ritrovi una donna bellissima che per un attimo sembra sorpresa di vederti lì, poi si riprende e ti fa un sorriso. Tu rimani incantato per la bellezza di quella donna. Quella era stata una sorpresa più per te che per lei. Ti gira intorno ed entra in cucina. Non la abbandoni con il sguardo neanche un attimo. La segui. Lei continua a sorriderti, poi ti si avvicina….ti abbraccia e comincia a baciarti sul collo….sulla faccia, poi scende ancora al collo…ti bacia e ti stringe sempre più forte a lei…cosi forte e stretto che non c’e la fai più a muovere le braccia. I suoi baci diventano più dolorosi perché accompagnati da piccoli morsi. Inizi a gridare perché al posto del piacere ha preso posto un dolore atroce, con le ultime forze ti giri e la guardi. In bocca ha un pezzo di carne, che e appena staccato dal tuo collo. Con le ultime forze vedi arrivare anche altri e iniziano a cibarsi con il tuo corpo.
SEI MORTO.
24 ) vuoi vedere chi entra. Ma non vuoi farti scoprire. Non credi alla storia della casa maledetta con i suoi fantasmi. Ma e meglio essere prudenti cosi ti nascondi. Non devi aspettare molto che la porta si apre e ad entrare è un ragazzino. Non ha più di 12 anni. Un po’ più rilassato aspetti di vedere che fa. Anche perché lui non dovrebbe essere lì. La casa doveva essere disabitata. Vai a vedere che gli amici ti avevano fatto uno scherzo e che la casa era abitata, e che i padroni chiamavano la polizia quando ti trovavano e ti denunciavano anche. Non vedi l’ora che il ragazzino esca dalla stanza cosi anche tu puoi uscire dalla casa, senza essere visto. Finalmente il ragazzino esce, ma tu non riesci più a muoverti. Sei rimasto incastrato.
Quando il ragazzino rientra nella stanza cacci un urlo. La sua espressione di bambino innocente era cambiata. Sembrava un pazzo in miniatura. Ti si avvicina correndo. E prova a morderti ma con la mano libera riesci spingerlo. Il piccolo riesce a prenderti il braccio e morde…con tutte le tue forze lo prendi e ti aiuti a uscire da lì.
CHE FAI?
a ) inizi a picchiare il bambino come punizione per averti morso ( vai al numero 41 )
b ) lo sbatti in un angolo ed esci dalla stanza ( vai al numero 42 )
25 ) vedi che le gambe gli tremano e che sta per cadere a terra. Non te la senti di lasciarlo, comunque sembrava messo alquanto male. Se provava a farti del male lo potevi eliminare facilmente. Cosi in un secondo sei vicino a lui e lo prendi tra le braccia proprio quando sta per toccare terra. Lentamente lo porti fino al divano dove delicatamente lo metti seduto. Quando alza la testa per guardarti vedi che ha gli occhi rossi, ma niente di preoccupante, la colpa era solo del fumo.
L’uomo ti ringrazia per il tuo aiuto e ti consiglia di uscire subito da quella casa, ma tu vuoi sapere che cosa e successo, perché si nascondeva o che cosa stava combinando in quella canna fumaria.
Tra colpi di tosse l’uomo riesce a raccontarti che era inseguito da una bambina e per salvarsi si era nascosto lì. I racconti del vecchio non ti sembrano molto sensati e non credi neanche a una parola. Forse era scappato da qualche manicomio.
CHE FAI?
a ) rimani ad ascoltare ancora il vecchio ( vai al numero 43 )
b ) lo lasci lì da solo e te ne vai ( vai al numero 44 )
c ) decidi di portarlo con te nel esplorazione della casa ( vai al numero 45 )
26 ) non sei particolarmente emotivo e quindi non te ne frega niente vedere quel vecchio cadere. Ti metti seduto e aspetti qualche reazione da parte del uomo che stesso per terra si lamenta di dolore. Dopo un po’ i lamenti cessano, e cosi decidi di rivolgerti a lui, chiedendoli che cosa è successo e perché stava lì dentro. Lui ti chiede di darli una mano, tu fai finta di non sentirlo e continui con le tue domande. Senti che si sta arrabbiando, ma non ci fai caso. Più tu parli e gli chiedi le cose, più quello si arrabbia. Dopo che ti ha chiesto più volte di aiutarlo ad alzarsi e tutte le volte e stato ignorato, vedi che si alza, in modo strano, senza aiutarsi con le mani e poi non si ferma più, continua ad alzarsi sempre più su finche si stacca dal pavimento e inizia a fluttuare.
CHE FAI?
a ) rimani a guardarlo ( vai al numero 46 )
b ) esci subito dalla stanza ( vai al numero 47 )
c ) provi a parlarli ( vai al numero 48 )
27 ) hai una paura del diavolo ma non cedi. Due creature ti stano davanti e non ti sembrano molto amichevoli. Davanti a te le vedi che si stanno preparando per attaccare, guardi in giro in cerca di qualcosa con cui difenderti. Approfittano del tuo attimo di distrazione e attaccano. Non hai neanche il tempo di strillare che uno di loro ti taglia la gola e l’altro nello stesso tempo ti accoltella più volte.
Non hai tempo di capire che ti e successo.
SEI MORTO.
28 ) lentamente inizi a parlare, vedi la sorpresa sulle loro face scheletriche. Non se l’aspettavano. Tu sei più furbo di loro, evidentemente a loro era putrefatto il cervello e adesso sono solo delle macchine per uccidere. Continui a parlare e cosi loro diventano sempre più confuse. Abbassano anche le mani, non più in posizione di attacco. Ne approfitti e cominci a correre per uscire da quella stanza. Corri a più non posso sul lungo corridoio. Quando vedi le scale che portano al piano superiore non ci pensi nemmeno e imbocchi.
Vai al numero 49
29 ) hai troppa paura non sai che altro fare, e cosi ti butti per terra dietro al divano. Sai che non e la scelta migliore ma non ci riesci proprio a ragionare e cosi ti metti in posizione fetale ed inizi a piangere.
Quando vedi davanti a te le gambe scheletriche della bestia che ti si avvicina sei contento che in qualche modo ti stai muovendo, solo dopo capisci che non ti muovi per la tua volontà ma perché sei trascinato. L’altra bestia era arrivata dal altra parte del divano. Praticamente ai tuoi piedi, e ti sta tirando a se. La tua contentezza sparisce quando ti rendi conto che la tua situazione non e migliorata. Sorprendentemente i due scheletri ambulanti si mettono a litigare se cosi si può dire, per colpa tua, sul chi ha il diritto di mangiarti. Approfitti della loro litigata e scapi. Lungo il corridoio e su per le scale.
Vai al numero 49
30 ) sai già che e una cosa inutile, ma ti avvicini un'altra volta al specchio con l’intento di distruggerlo.
Velocemente una mano ti si stringe intorno alla gola e non ti fa respirare. La superficie del specchio si muove lentamente come l’acqua di un lago quanto una brezza leggera le accarezza la superficie. Mentre stai perdendo conoscenza due occhi rossi ti guardano con malizia.
SEI MORTO.
31 ) lasci perdere tutto ed esci dalla stanza. Dietro di te senti la risata demoniaca. Ma questo invece di fermarti ti fa correre ancora più forte. Ti sembrava che il corridoio non finisse mai, non si vedeva la fine per colpa del buio. Per paura di incontrare qualche altra creatura decidi di entrare in una stanza qualsiasi.
Buio. Totale. La luce del pomeriggio non riusciva a penetrare e rischiarare la stanza.
CHE FAI?
a ) accendi la luce ( vai al numero 50 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 51 )
c ) decidi di aspettare un po’ al buio prima di uscire da lì ( vai al numero 52 )
33 ) rimani a guardare il cane che abbaia vicino alla finestra. Ti domandi che cosa sarà mai capitato al povero animale, chi sa chi l’ha conciato cosi. E poi come farà a vivere con delle ferite cosi profonde. Con stupore te ne accorgi che il cane si prepara per saltare contro la finestra. Per entrare dentro la stanza. Il solo vetro non lo avrebbe tenuto fuori, sei in pericolo. Ti giri per uscire dalla stanza, ma solo dopo qualche passo senti il rumore del vetro infranto.
CHE FAI?
a ) ti giri per difenderti ( vai al numero 53 )
b ) continui a correre ( vai al numero 54 )
34 ) hai un dubbio. Non sai se e una bambina, oppure solo una bambola, molto ben fatta. Da sembrare a prima vista reale. Avvicinandoti realizzi che e impossibile che fosse una bambola, infatti guardando meglio noti che batte le ciglia con regolarità e anche il petto si muove debolmente quando respira. Ti abbassi per parlarli ma lei non ti da il tempo. Si alza al improvviso e ti salta addosso, ti tira i capelli e ti morde il naso. Con una mano la prendi per i capelli e te la stacchi dalla testa e la butti in un angolo della stanza. Nella tua mano rimane un intera ciocca di capelli.
CHE FAI?
a ) rimani per controllare la stanza ( vai al numero 55 )
b ) lasci la stanza ( vai al numero 56)
35 ) capisci subito che e una bambina ma non la guardi pensando che e terrorizzata e che se ha voglia di parlare oppure di uscire da lì si sarebbe fatta avanti lei. Vai subito vicino alla scrivania. Tanti libri scolastici, quaderni, insomma l’occorrente per la scuola. In mezzo a tutto questo un po’ nascosto, c’è un coltello. Molto lavorato. Con l’impugnatura a forma di un demone. Gli occhi rossi come due gemme scintillanti. In piedi con ricchi particolari anatomici. Aveva un petto possente, due braccia forti e muscolose, e le gambe che finivano con dei zoccoli.
CHE FAI?
a ) decidi di prendere il coltello con te e lo metti in tasca ( vai al numero 57 )
b ) prendi il coltello e lasci la stanza ( vai al numero 58 )
c ) lasci il coltello dove l’hai trovato e continui a guardare nella stanza ( vai al numero 59)
36 ) esci dalla stanza ma non fai in tempo ad accorgertene delle due figure che stavano accucciate nel buio, che loro ti sono già saltate al collo e iniziano a mangiarti prima ancora che tocchi terra.
SEI MORTO.
37 ) cominci a salire le scale. La poca luce che c’è sembra provenire direttamente dai muri, da nessun punto preciso. La ringhiera e rotta in più punti, e sul muro si vedono impronte di mani insanguinate. Alcune di bambini le altre più grosse i adulti. Forse tra queste c’era anche quella del assassino?
CHE FAI ?
a ) continui a salire ( vai al numero 60 )
b ) torni indietro ed entri in una delle stanze lungo il corridoio ( vai al numero 61 )
38 ) vai verso la fine del corridoio. Che finisce con una porta chiusa. La apri di scatto e fai un passo al interno. Ma non vedi niente per il buio. Stufo che non c’e mai la luce accesa cominci a tastare il muro alla ricerca del interruttore. Quando finalmente lo trovi lo schiacci senza pensarci.
Sotto di te si apre una botola e caschi.
vai al numero 62
39 ) non ti senti in pericolo e cosi rimani a guardare. Ma ti annoi subito perché nessuno sembra farci caso a te. E la cosa e molto strana. Ti avvicini a loro per capire se e una presa in giro. Ma più ti avvicini più loro diventano trasparenti. Quando arrivi vicino al tavolo loro scompaiono completamente.
Esci dalla stanza molto scosso. Non sai che sta succedendo.
vai al numero 63
40 ) hai paura di scoprire il motivo per quale loro non ti vedono. Decidi di lasciali in pace a godersi il pranzo. Ti allontani da loro e vai verso la porta. Ma non fai in tempo a toccare la maniglia che dietro alla schiena ti senti un gran peso e un dolore allucinante. Meravigliato ti contorci e provi a far staccare quella cosa che ti sta aggrappata e ti strappa a morsi pezzi interi di carne. Vedi che davanti al tavolo ci sono solo la mamma e la bambina, che ti guardano con un sorriso dolce e anche di incoraggiamento. Lo sguardo amorevole non e rivolto a te ma al bambino che ti sta mangiando la schiena. Non hai scampo quando si avvicinano anche la madre e la bambina. Il loro pranzo sei tu…..
SEI MORTO.
41 ) sei incazzato come una bestia. Dal braccio perdi sangue. Ti rimarrà un bel segno. Il ragazzino si sta lamentando per il dolore nel angolo dove lo hai sbattuto. Ti avvicini e inizi a prenderlo a calci. Non te ne frega dove colpisci. Non riesci proprio a fermarti e non lo vuoi nemmeno. Ti piace sentire il rumore del piede mentre colpisce la carne, rompe le ossa…ma tu vai avanti finche davanti a te il corpo martoriato del bambino comincia a sparire.
CHE FAI?
a ) cominci a strillare come un pazzo perché hai ancora voglia di picchiarlo ( vai al numero 64)
b ) ti rendi conto di quello che hai fatto e ti dispiace ( vai al numero 65 )
42 ) sei alquanto arrabbiato per il morso del bambino. Cosi decidi di lasciarlo lì per terra a lamentarsi per il dolore. Provi un po’ di pietà per quello che hai dovuto fare, ma non avevi altra scelta. Di dirigi deciso verso la porta. Non vedi l’ora di farla finita con tutta questa storia. Trovi quella cazzo di porta e te ne vai.
Dopo solo qualche passo, senti un forte dolore alla caviglia e perdi la sensibilità del piede. Con la gamba buona, mentre provi a muoverti scivoli e caschi pere terra. Disteso sul pavimento te ne accorgi di tutto il sangue che si allarga intorno a te. Ti guardi il piede e capisci che tuo. Stranamente non provi neanche tanto dolore ma solo voglia di metterti più comodo e dormire . insieme alla sensazione di debolezza, ti addormenti mentre ti stai dissanguando. Il bambino ti a strappato il tendine a morsi.
SEI MORTO.
43 ) quello che dice non ti sembra molto sensato, ma non trovi il coraggio di lasciarlo da solo. Ti fermi per sentire ancora quello che ti dice. Tra tutte le chiacchiere insensate del vecchio capisci che la stanza che stai cercando si trova al piano superiore. Dopo una decina di minuti da quando stava parlando, quando ormai avevi perso la speranza che si sarebbe fermato mai, il vecchio ti tocca la spalla e ti mette in mano un pupazzo. Un orsacchiotto. Quando gli chiedi a che cosa serve un oggetto come quello in una casa abitata da fantasmi, lui ti risponde che quando una bambina dagli occhi neri come il carbone ti seguirà tu potrai calmarla donandoli il giocatolo.
CHE FAI?
a ) prendi l’orsacchiotto ( vai al numero 66 )
b ) non dai retta al vecchio e lasci il pupazzo sul divano mentre abbandoni la stanza ( vai al numero 67 )
c ) prendi il pupazzo e rimani ancora a cercare qualche indizio nella stanza ( vai al numero 68 )
44 ) lo lasci da solo sul divano. Non lo ascolti mentre ti chiede aiuto, e ti prega di ascoltarlo. Pensi che comunque hai già fatto tanto per lui e che adesso se la deve cavare da solo. Vai verso la porta deciso di lasciare la stanza. Non appena tocchi la maniglia un strillo proveniente da dietro di te ti fa saltare e girare velocemente. Girandoti noti che la stanza e vuota. Il vecchio è sparito. Cosa sarà successo? Torni indietro pensando che forse era caduto dal divano, ma non lo trovi comunque, l’unico posto possibile era dietro al grande mobile, lentamente ti avvicini e hai tempo solo un attimo per girarti che da dietro con un salto un grande cane ti salta sulla schiena e ti morde la testa. Senti la pelle del cranio che tira. Ti si stacca un grande pezzo di pelle con cappelli e rimani anche senza un orecchio. Cadi per terra e ti agiti per farlo andare via, ma il cane e più forte, la vista ti si annebbia quando disteso sulla schiena perdi le forze, il cane ha trovato un entrata facile, e un cibo squisito per lui. Ha infilato la testa sotto le costole e mangia i tuoi organi interni.
SEI MORTO.
45 ) te lo carichi in schiena e uscite dalla stanza. Camini, ti inoltri nel lungo corridoio. Sempre più buio, ma dopo un po’ il vecchio inizia a lamentarsi, che lui non vuole addentrarsi ancora di più nella casa. che questa non è un casa qualsiasi, dentro ci sono delle creature molto pericolose, e che tu con lui in schiena non c’e l’avresti mai fatta. Cosi ti chiede di lasciarlo lì, appoggiato al muro.
CHE FAI?
a ) fai quello che dice ( vai al numero 69 )
b ) hai paura per lui e te lo porti dietro ( vai al numero 70 )
46 ) con la bocca aperta lo guardi che vola. Con i piedi non tocca la terra. Poi inizia a fare giri dentro la stanza finche si mette davanti alla porta in modo che la tua unica possibilità di fuga sia bloccata. Quando comincia a parlare non sei contento di sentire quello che ti dice, perché non sono cose molto piacevoli. Ti dice che lui ti poteva aiutare. Lui non è un spirito cattivo, se gli si dava retta era capace di aiutare e proteggere le persone che entrano in quella casa. Ma, come in questo caso, non gli si da retta e lo si lascia a soffrire inutilmente, quando con una semplice mossa lo si poteva evitare, lui si arrabbiava e si vendicava per tutte le anime cattive e sadiche, che, come te, godono alla vista del dolore altrui.
Dietro di lui la porta si apre ed entra una bambina piccolina e tanto carina, ti metti a ridere. E prendi in giro il vecchio fantasma, perché non e capace di vendicarsi da solo e che le cose le fa fare a una bambina. Torni a guardare la piccola e i suoi grandi occhi, neri… il sorriso che fino adesso ti incurvava le labbra sparisce, inizi a tremare,… e con le tue stesse mani cominci a tirarti capelli a staccarti la pelle dalla faccia e dal petto. Muori tra dolore atroci inflitte con le tue stesse mani.
SEI MORTO.
47 ) esci subito dalla stanza. Sei anche molto veloce. Non appena chiudi la porta dietro di te senti un tonfo. Evidentemente il vecchio non poteva uscire da quella stanza, ma non hai intenzione di aspettare e vedere se in qualche modo riesce a sconfiggere la maledizione. Corri lungo il corridoio.
vai al numero 49
48 ) sei molto sorpreso. A una cosa come questa non te l’aspettavi davvero. Adesso che e lui che comanda e tu non hai più il controllo, devi fare quello che vuole il vecchio. Gli parli, provi a farlo ragionare. Ma lui non ti da retta. Vuole solo eliminarti. Si vuole vendicare per la tua insolenza, hai lasciato una creatura umana a soffrire senza nessun motivo. E per questo… devi pagare.
Non riesci a far desistere il vecchio dal suo intento di ucciderti, in quella casa erano morte troppe persone senza nessun motivo, hanno sofferto in troppi e senza motivo, evidentemente anche il vecchio era una di quelle vittime. Unico modo in quale riesci a convincerlo che tu non sei una persona cattiva e quando gli spieghi i motivi della tua entrata in quella casa. Ti lascia andare, non prima che li promettessi che saresti passato ancora lì prima di uscire dalla casa. esci nel corridoio….
Vai al numero 84
49 ) le scale. Le salti due alla volta. Hai lasciato da parte la prudenza, e corri, non pensando che potrebbe essere qualche pericolo. Arrivato in cima alle scale noti che anche qui e uguale al piano di sotto. Un lungo corridoio. Da fuori non sembrava cosi grande, ma dentro ci assomiglia tantissimo con un albergo. Con tutte quelle stanze da una parte e dal altra. Purtroppo devi controllare tutte le stanze una per una finche non trovi quella dove i membri di una famiglia sono stati uccisi.
Entri nella prima stanza.
CHE FAI?
a ) dai solo un occhiata senza entrare ( vai al numero 71 )
b ) entri e cerchi qualche indizio per scoprire qualcosa in più su quello che e successo quella notte ( vai al numero 72 )
50 ) accendi subito la luce. Il buio non ti piace tanto. La prima cosa che noti quando la luce si accende e il letto a forma di macchina, che anche tu hai desiderato tanto quando eri piccolo, e qualcuno sotto le coperte.
CHE FAI?
a ) vai a vedere che cosa c’e sotto la coperta ( vai al numero 73 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 74 )
51 ) appena entrato hai una brutta sensazione, decidi di non restare, non vuoi neanche accendere la luce. Lentamente ti giri ed esci dalla stanza chiudendoti la porta alle spalle.
vai al numero 75
52 ) contento che nella stanza in quale sei appena entrato non si sente niente, non apri la luce, per un attimo vuoi solo un pò di silenzio e di tranquillità. Dopo che hai chiuso la porta alle tue spalle ti appoggi con la schiena a lei.
Non hai tempo di rilassarti che senti come se l’aria si fosse mossa. Senza che facessi nessun movimento.
Hai qualche dubbio sul fatto che sei da solo nella stanza cosi provi ad alzarti per accendere la luce, ma non c’e la fai. Non ti senti più le gambe. Sei stato seduto in una posizione strana e tisi sono indolenzite? Non le sentirai mai più perché una grande ascia te le stacca di netto. Inizi a urlare, per il dolore ma anche perché con le mani on avanti stai toccando quelle che prima stavano attaccate a te e ti facevano muovere adesso a qualche centimetro di distanza. Con le braccia in avanti, non ti rendi conto di essere un bersaglio molto facile per una creatura che ha voglia di divertirsi e di torturare. Un sibilo si fa sentire e anche un braccio segue la sorte delle gambe seguita qualche secondo dopo anche del altro braccio. Perdi sangue copiosamente.
SEI MORTO.
53 ) dietro di te, rumore di vetro che va in pezzi. La porta e vicina ma non hai il coraggio di dare la schiena a un pericolo cosi grande. Ti giri per difenderti. E solo una reazione di difesa del corpo, hai tempo di alzare le mani per proteggerti il viso, perché il cane e già in aria pronto a morderti. Infatti ti atterra con le zampe sul tuo petto mandandoti a terra. Oggi sei tu il suo cibo.
SEI MORTO.
54 ) senti il vetro infrangersi, anche se, il tuo primo impulso e quello di girarti per difenderti, tu resisti e continui a correre, più veloce ancora se possibile. Vicino alla porta ti attacchi alla maniglia e tiri anche la porta dietro di te. Infatti insieme al rumore di porta chiusa violentemente, senti anche il tonfo del cane che in aria pronto a mangiarti va a sbattere contro la porta. Contento che questa volta ci sei riuscito a cavartela, continui a camminare nel grande corridoio.
vai al numero 49
55 ) sicuro che la bambina non si alza più vai a vedere sulla scrivania. Non trovi niente che ti interessa. Sono solo cose per la scuola. Cosi ti giri per uscire dalla stanza. ma hai perso tempo ispezionando la scrivania e hai dato tempo alla bambina per riprendersi. Adesso sta in mezzo alla stanza. con i capelli che gli coprono la faccia, sembra la protagonista di qualche film horror cinese, ( avete mai fatto caso che in quasi tutti i film horror cinesi, non importa la natura, le attrici negative, hanno sempre la faccia coperta con i capelli) dalla gola esce un suono orrendo, che sembra provenire da tutte le parti della stanza, senza un punto preciso. Il grido si fa sempre più forte e più acuto. Ti copri le orecchie, che iniziano a farti male. Ad un certo punto senti che hai le mani bagnate, le guardi e te ne accorgi che sono sporche di sangue. La tonalità del suono continua a salire, e tu caschi per terra e ti contorci per il dolore. Finche il cervello non ti esplode.
SEI MORTO.
56) butti subito i capelli che ti sono rimasti tra le ditta e pulisci la mani sui pantaloni. Ti vergogni un po’ di quello che hai fatto, e la vista della bambina per terra non ti piace proprio. Esci dalla stanza.
vai al numero 71
57 ) un coltello. Strano. Ma sempre un coltello. Lo prendi e lo metti in tasca. Non si sa mai che cosa incontri in futuro. Hai fatto bene. Questo ti aiuterà a sconfiggere un demone che proverà a fermarti dal entrare nella stanza del omicidio e scattare una foto con il telefonino, come prova. Concentrato sul strano coltello dimentichi che non sei solo nella stanza. Infatti quando ti giri per uscire dalla stanza fai un salto per la paura di trovarti una bambina davanti. Questa ti fa segno di fermarti e comincia a parlare. Lì per lì, non riesci a capire che cosa dice. Poi capisci che si tratta di un indovinello.
“ Chi la fà, la fà per vendere, chi la compra non la usa, chi la adopera non la vede...Cosa è? ”
CHE FAI?
a ) non ci fai caso a quello che dice e te ne vai ( vai al numero 76 )
b ) provi a rispondere ( vai al numero 77 )
58) prendi il coltello ed esci subito dalla stanza, contento che finalmente hai trovato un arma degna di te.
vai al numero 49
59 ) e troppo strano per te. Non sei capace di girare con un coltello in mano. Hai paura che ti potresti fare del male da solo. E quindi lo rimetti al suo posto. Continui a guardare nella stanza, e te ne accorgi che la bambina e sparita dal suo posto tra le bambole. Guardandoti meglio intorno vedi che sta seduta sul letto e che ti sta guardando. Provi ad avvicinarti ma solo dopo qualche paso lei comincia a parlare, in modo strano e insensato. Solo dopo un po’ capisci che si tratta di un indovinello, ripetuto al infinito.
“ Chi la fà, la fà per vendere, chi la compra non la usa, chi la adopera non la vede...Cos’ è? ”
CHE FAI?
a ) rispondi ( vai al numero 77 )
b ) ti metti a ridere ( vai al numero 78)
60 ) ralenti un po’ il passo. Non ti piace quello che vedi. Ma non hai altra scelta, se non vuoi uscire sconfitto da questa scommessa. Non fai in tempo ad arrivare in cima che da dietro senti correre qualcuno. Non te la senti di affrontarlo subito cosi entri nella prima stanza che incontri sul tuo cammino.
vai al numero 72
61 ) tutto quel sangue sui muri ti mettono paura, non c’e la fai a continuare a salire. Entri nella prima stanza che incontri sul tuo camino.
Vai al numero 50
62 ) hai trovato un interruttore sì ma non era proprio quello che cercavi. Una trappola ben architettata. Chiunque entrava in una stanza buia, la prima cosa che faceva era quella di cercare di accendere la luce. Sei caduto per qualche metro, fortunatamente non ti sei fatto male.
CHE FAI?
a ) provi a risalire dalla botola dalla quale sei caduto ( vai al numero 79)
b ) vai alla scoperta del posto in quale sei arrivato ( vai al numero 80 )
63 ) continui a domandarti come possa essere possibile scomparire cosi. Sono lì davanti a te e un attimo dopo non ci sono più. Entri in una stanza a caso, tanto per provare infatti non pensi che sarà cosi facile trovare la stanza del omicidio.
Vai al numero 51
64 ) urli come un pazzo, dalla rabbia che il corpo davanti a te sparisce.
Noooooo………….. tu hai ancora tanta voglia di colpirlo. Ti guardi le scarpe che sono sporche di sangue e anche qualche ciocca di capelli. Ma non ti impressiona tanto. Per terra vicino a te vedi muovere un ombra, fai un piccolo salto per la paura, infatti pensavi di essere da solo nella stanza. ti domandi chi potrà mai essere che ha visto quello che hai fatto e non ti ha fermato.
Lentamente ti giri. Seduto al tavolo c’e un uomo. Vestito con un capotto lungo che lo ricopriva fino ai piedi. Sta seduto con la schiena verso di te. Sei curioso di sapere chi e cosi ti avvicini, ma non vicino a lui ma fai il giro del tavolo cosi c’e sempre qualcosa tra di voi. Non si sa mai.
Hai ancora tanta voglia di colpire e nel tuo cuore speri che l’uomo faccia qualcosa che ti da la scusa di colpirlo. Non fai in tempo ad arrivare dal altra parte del tavolo che l’uomo si alza con una velocità incredibile, ti si avvicina e ti prende per il collo. Ti alza di una ventina di centimetri dalla terra con una sola mano, con l’altra da sotto il capotto tira fuori un grande coltello con quale ti apre l’addome e senti il rumore dei tuoi organi che cadono per terra.
SEI MORTO.
65 ) solo quando vedi che il corpo del bambino comincia a sparire, ti rendi conto di quello che hai fatto.
Non eri in te, non e possibile che tu abbia fatto una cosa del genere, pensi. E con un moto di terrore ti rendi conto che ti e pure piaciuto picchiare una piccola creatura indifesa. Lasci la cucina, e barcollando cammini finche le gambe non ti reggono più e caschi per terra svenuto.
Vai al numero 81
66 ) prendi l’orsacchiotto, e a fatica te lo fai entrare in una tasca. Lo ringrazi ed esci dalla stanza.
vai al numero 49
67 ) ma che ci fai con un pupazzo. Non può che darti intralcio, lo lasci sul divano mentre esci dalla stanza il vecchio ti guarda e si fa il segno della croce. Ti sarà molto difficile combattere contro il spettro delle bambina senza un aiuto, e l’orsacchiotto era molto importante.
Vai al numero 82
68 ) prendi il pupazzo e te lo ficchi nella tasca. Guardi il vecchio che subito dopo che ha appoggiato la testa al divano e chiuso gli occhi, si era gia addormentato. Come sottofondo, il respiro regolare del anziano uomo, vai a dare un occhiata a quelle foto che ti avevano incuriosito cosi tanto appena entrato nella stanza. ma non sono niente di importante, non ti potranno essere molto utili nel futuro, sono solo foto di famiglia. Lasci il vecchio dormire e lentamente chiudi la porta alle tue spalle.
Vai al numero 49
69 ) fai quello che dice, era già da un po’ che ci stavi pensando anche tu a questo ma non hai avuto il coraggio di dirglielo. Lentamente lo appoggi per terra. E con un ultimo sguardo indietro vai avanti alla ricerca delle scale. Mentre cammini da una delle porte ti sembra che da sotto si veda un po’ di luce, e si sentivano anche dei rumori dentro.
CHE FAI?
a ) entri per vedere che cosa c’e? ( vai al numero 83 )
b ) continui a camminare ( vai al numero 84 )
70 ) hai paura di lasciarlo lì da solo, cosi vecchio e indifeso, non ha nessuna possibilità in caso incontrasse qualcuno non molto amichevole. Lui insiste molto ma tu non gli dai retta. E molto pesante e tu non c’e la fai più di portarlo ma non demordi. Poi il fatto che si muove cosi tanto diventa ancora più pesante. Solo dopo qualche passo, ti sembra di sentire un ringhio basso e minaccioso, e il suono sembra molto vicino. Il vecchio ha smesso di agitarsi ma ti stringe un braccio in una morsa ferrea. Ti fa male. Decidi di fare una pausa e di metterlo un attimo per terra. Ma non riesci a staccartelo dalla schiena, adesso le prese sono diventate due, anche al altro braccio. Inizi ad agitarti, non sai che sta succedendo. Il vecchio non ti risponde e le braccia ti fanno un male bestiale. La creatura che hai attaccata alla schiena fa un salto senza lasciare la presa sulle tue braccia. Ti salta sopra la testa e ti arriva davanti. Per seguire il suo movimento le ossa delle tue braccia escono dal loro posto,la carne, la pelle, le fasce muscolari si strappano. Urli per il dolore poi anche per quello che vedi. La creatura che hai davanti non ha più niente a che vedere con il tenero vecchietto. Ha il pelo che gli copre tutto il corpo. I vestiti che portava prima ora sono strappati perché il suo corpo e diventato più grande, più grosso.
L’ultima cosa che vedi sono i suoi denti che si avvicinano alla tua faccia, e tu stupidamente l’unica cosa alla quale pensi e la favola del cappuccetto rosso, “ nonna ma che denti grandi che hai “
SEI MORTO.
71 ) non vuoi più perdere tempo, apri solo la porta un occhiatina veloce e poi via la prossima. Fai cosi due stanze alla terza ti fermi perché da dietro alla porta si sente qualcosa. Una donna che strilla.
CHE FAI ?
a ) entri comunque ( vai al numero 85 )
b ) vai avanti senza aprire la porta ( vai al numero 86 )
c ) aspetti ancora un po’ davanti alla porta ( vai al numero 87 )
72 ) non hai voglia ma qualcosa ti dice che se scopri qualcosa in più su quello che e successo quella notte forse hai più possibilità di sopravivere a questa prova. Entri e accendi la luce, anche se non c’e proprio bisogno. Finalmente, in quella parte della casa c’e luce. Le finestre sono oscurate da grandi serrande che non fanno passare neanche il più piccolo raggio di sole, eppure c’e la luce. La stanza e vuota neanche un mobile. Solo al centro un foglio di carta.
CHE FAI?
a ) vai a prendere il foglio di carta ( vai al numero 88 )
b ) lasci perdere e vai alla prossima stanza ( vai al numero 71 )
73 ) sai già che non ti piacerà quello che troverai ma non c’e la fai a non sapere. Lentamente ti avvicini. Quella cosa che sta sotto le coperte si muove. Tu ti fermi subito. Poi ci ripensi e fai anche un paso indietro. Aspetti un po’, visto che non si muove più riprendi a camminare. Arrivi al fianco del letto.
Solo un attimo di esitazione poi alzi le coperte. Grande sbaglio. Non capisci subito che cosa c’é. E quando finalmente ti rendi conto, e già troppo tardi. Una palla, un po’ più grande di quella di calcio, formata di insetti. Tanti. Tutti in movimento. Che con la luce per un attimo si sono fermati poi hanno ripreso il loro movimento, ma solo per un attimo che poi hanno preso il volo e ti si sono buttati addosso e mentre tu urli loro si infilano nella bocca, nel naso e non ti fanno più respirare. Crolli a terra senza respirare e senza la possibilità di urlare il tuo dolore, mentre i piccoli animaletti mangiano i tuoi organi interni.
SEI MORTO.
74 ) non vuoi avere qualche altra brutta sorpresa cosi lasci perdere e te ne vai. Chiudi la porta alle tue spalle, e continui a camminare. Dietro di te senti rumore di passi. Come se qualcuno camminasse dietro di te. Che si sta avvicinando lentamente.
CHE FAI ?
a ) ti metti a correre ( vai al numero 49 )
b ) aspetti per vedere chi arriva ( vai al numero 89 )
75 ) provi qualche altra stanza ma non trovi il coraggio di aprire le porte. Sai che se vai avanti cosi non potrai portare a fine il tuo compito e che sarai preso in giro al ’infinito per la tua paura.
Davanti a una porta. Con la testa appoggiato al legno fresco, ti fai coraggio e apri. Non vedi niente e non senti niente a parte un grande bruciore allo stomaco. Un dolore improvviso. Abbassi lo sguardo e te ne accorgi che hai una freccia conficcata nella pancia. Caschi rovinosamente a terra. Tra dolori atroci……
SEI MORTO.
76 ) ti metti a ridere e gli giri la schiena per uscire dalla stanza. Solo dopo qualche passo capisci il senso di quello che diceva. Una bara…..ma per te e troppo tardi. La bambina dal viso angelico ti sta correndo dietro con un coltello molto simile che hai tu nella tasca. Non hai tempo di reagire che la punta del arma ti si conficca nel cuore.
SEI MORTO.
77 ) dopo qualche minuto di attento riflettere provi a rispondere:
a ) giornale ( vai al numero 90 )
b ) notizia ( vai al numero 91 )
c ) carta da imballo ( vai al numero 92 )
d ) barra ( vai al numero 93 )
78 ) cominci a ridere forte sempre più forte. La cantilena / indovinello non si ferma ma tu ridi e ridi, ti sdrai per terra con le mani sulla pancia, le lacrime ti stanno arrivando sul petto ma non riesci a fermarti. La pancia ti fa male a forza di contrarre i muscoli. Ti vuoi fermare ma non puoi. Non sei più tu, infatti la bambina ti si avvicina e ti guarda. Ha smesso il suo canto,( tu ancora ridi) le mascelle ti fanno male.
Ha qualcosa stretto tra le mani. Qualcosa di grosso e vivo. Con le zampe che gli escono tra le ditta. Davanti a te la piccola si mette in ginocchio e apre le sue manine e appoggia lentamente il suo carico sul tuo petto. E un ragno. Grande. Brutto. Peloso. E non ultimo… velenoso. Infatti il tuo movimento non gli piacce tanto e ti morde. I dolori sono fortissimi ma continui a ridere.
SEI MORTO.
79 ) intorno a te e solo buio. Tanto per cambiare. Provi a risalire dalla botola dalla quale sei caduto. Non e molto facile. Per prima cosa cerchi qualcosa su cui salire. Infatti anche con le mani alzate non riesci ad arrivare neanche a sfiorare il bordo. Sei fortunato. Trovi una scatola della frutta in legno vuota. Dovrebbe funzionare. La appoggi sotto la botola e sali. Affaccendato come sei, non vedi che da dietro ti si sta avvicinando una creatura. Ha la testa spaccata, e gli manca un pezzo di cranio, infatti si vede un pò di cervello che stranamente non fuoriesce anche se ha la consistenza della gelatina. Dietro di lui c’e ne sono altri, sempre messi male come questo. A chi manca un occhio a chi le braccia e tutti sono in avanzato stato di decomposizione. Sei indifeso, con le braccia alzate, e non sai nemmeno che sei pericolo. Il loro attacco ti prende alla sprovvista me e letale. Diventi il loro cibo.
SEI MORTO.
80 ) e buio ma non demordi. Non hai altra scelta, devi trovare un modo per tornare di sopra e scoprire in quale stanza sono stati uccise quelle persone. Vai avanti alla cieca. Hai paura di toccare ancora qualche interruttore. Sotto i piedi senti la terra nuda. Non c’e il pavimento. Alla fine devi ammettere che devi accendere la luce se vuoi uscire da quella stanza. Stai girando in tondo tastando il muro alla ricerca della porta, ma non la trovi. Quando finalmente trovi il pulsante della luce chiudi gli occhi e ti reggi bene al muro, ma sai già che non succederà niente. Sotto di te c’e la terra battuta. Infatti. La luce si accende e capisci che sei in una stanza senza uscita. Non c’e la porta. In mezzo alla stanza ci sono due cumuli di terra come se sotto ci fosse qualcosa seppellito. Vicino c’e anche una pala.
CHE FAI ?
a ) vai a vedere meglio di che si tratta ( vai al numero 94 )
b ) provi a trovare un modo di uscire da quella stanza ( vai al numero 95 )
81 ) hai mal di testa. E dondoli in modo strano. Le mani ti penzolano vicino alla faccia. Ti fanno male le caviglie. Apri gli occhi ma non cambia niente, vedi solo nero, poi capisci che hai una benda che te li copre. Hai le mani libere e te la togli. Che strano, vedi tutto quanto capovolto. Non e tutto capovolto ma sei tu che sei legato per le caviglie alla soffitta e vedi la stanza sotto sopra. Guardandoti intorno vedi che in un angolo dalla stanza, che è molto grande, seduto a un tavolo c’e un uomo. Lo vedi da dietro, quindi la faccia ti rimane nascosta. Ha le spalle molto grosse e anche una grande pancia che gli pende anche sui fianchi. Sta facendo qualcosa ma non riesci a vedere che. Si sentono solo rumori di metalli che sbattono.
Non dopo molto si alza e si gira. Molto brutto, la faccia e piena di vesciche d’acqua, e un occhio e via, al suo posto solo un buco. Si avvicina a te , in mano ha delle pinze un bisturi,che nelle sue mani gigantesche sembra un stuzzicadenti, e forbici.
CHE FAI ?
a ) ti metti a urlare ( vai al numero 96 )
b ) provi a parlare con lui ( vai al numero 97 )
c ) aspetti di vedere che cosa ha intenzione di fare ( vai al numero 98 )
82 ) esci nel corridoio, ti viene anche da ridere, un orsacchiotto. A che cosa potrà mai essere utile una cosa del genere.
Vai al numero 49
83 ) strilli. Di una donna. Per una casa abbandonata era alquanto trafficata. Apri la porta. Solo per vedere chi e che strilla e perché? Una grande stanza, con divano, poltrone …un tavolo, e sopra il tavolo una televisione, accesa. Trasmettevano un vecchio film dell’orrore. Una tipa legata ad un muro guardava verso il pavimento e strillava. L’inquadratura successiva mostra il motivo dei strilli della donna, dei minuscoli ragni con le gambe molto lunghe si avvicinavano pronti per mangiarsela.
Chiudi la porta alle tue spalle e continui per la tua strada.
Vai al numero 75
84 ) non ti fermi, continui a camminare. Ma tutto e buio cosi ti perdi le scale e vai verso la fine del corridoio. Ti fermi solo quando sbatti contro una porta. Lentamente la apri. E la cucina, ed e vuota. Entri. E tutto a posto come se ci abitasse qualcuno. Mentre sei a guardarti intorno, con la coda del occhio vedi attraverso la finestra, che fuori c’era qualcuno. Piegato sopra un gran cumulo di terra, dalla forma di una tomba. Esci fuori e lo chiami, ma alla tua vista si mette a correre.
CHE FAI ?
a ) lo segui ( vai al numero 99 )
b ) vai a vedere la tomba ( vai al numero 100 )
c ) lasci perdere e rientri nella casa alla ricerca delle scale ( vai al numero 101 )
85 ) entri subito senza pensare alle conseguenze. La stanza e in uno stato pietoso. Vestiti buttati dappertutto, sedie rovesciate. Come se lì dentro fosse scoppiata una bomba. Il grido proveniva da dietro un ammasso di vestiti scatole di cartone e altre cose di natura misteriosa che era meglio non scoprire. Vai subito lì. Una donna con un uomo sopra con le mani intorno al suo collo. Non ci pensi neanche per un attimo a una trappola. Ti butti subito sul uomo, rotolate per terra. Fai in tempo a darli solo un paio di pugni che poi ti senti prendere da dietro e sbattuto contro il muro. Fai un volo di quasi due metri. Il dolore e tanto ma non e quello che ti tiene incollato al pavimento ma la sorpresa. Era stata la donna a farti volare.
I due si guardano e si fanno un sorrisino, poi si abbracciano e si baciano. Tu rimani per terra con dolori in tutto il corpo. Poi si avvicinano e ti guardano come guardi tu un bel panino di McDonald.
Infatti cominciano a staccare piccoli pezzettini di carne dal tuo corpo e se li mangiano. Sei caduto nella loro trappola.
SEI MORTO.
86 ) hai paura di entrare. Lasci la maniglia e ti allontani. Vai avanti ad aprire le altre porte. Finche non apri l’ennesima porta e ti ritrovi al esterno. Ma non davanti alla casa dove ti aspettano gli amici. E un posto molto strano. Grigio. Con la nebbia. E tante tombe antiche se guardi bene le date sulla lapide.
Esci. Cammini lentamente. E molto silenzio, non c’e un canto d’uccello e nessun movimento di animaletto in mezzo all’erba. Anche questa ultima sembrava più gialla, e secca.
CHE FAI ?
a ) vai a destra, c’e una foresta con un sentiero ( vai al numero 102 )
b ) entri nel cimitero, davanti a te ( vai al numero 103 )
c ) vai a sinistra, il mare…. ( vai al numero 104 )
d ) rientri in casa, anche se dietro di te si sentono altri strilli molto più vicini ( vai al numero 105 )
87 ) non vuoi entrare, ma non te la senti di lasciare lì una donna in pericolo. Aspetti vicino alla porta, deciso che se senti una altra volta un strillo oppure una richiesta d’aiuto, tu saresti entrato. Almeno e cosi che pensavi, infatti quando qualche secondo dopo nel silenzio della casa, si sente un altro strillo. Ma tu continui a restare là. Non ci riesci proprio ad entrare.
Proprio nel momento in quale hai deciso di andare, via dietro di te senti il ringhio di un cane. Non hai tempo neanche di girarti che lui ti salta addosso e ti morde la giugulare.
SEI MORTO.
88 ) entri. La stanza vuota solo con quel foglio di carta in mezzo. Entri lentamente. Ti avvicini ma più tranquillo, che comunque non c’e posto per nessuno da nascondersi. Quindi non sei in pericolo.
Prendi il foglio di carta, solo una scritta in mezzo al foglio. Scritta a mano.
“ chiunque entri in questa casa e dannato. Esci subito. Prima che sia troppo tardi. Prima che muori…………..”
CHE FAI ?
a ) dai retta alla scritta ed esci subito dalla casa ( vai al numero 106 )
b ) metti il foglio in tasca ed esci dalla stanza ( vai al numero 107 )
89 ) ti fermi. Si sentono dei passi. Molto leggeri. Come di bambini. Infatti pochi attimi dopo vicino a te compare una bambina. Piccola, intorno ai 12 anni. Con due grandi occhi neri e un sorriso da brivido. Incredulo le domandi che cosa sta facendo i quella casa. se sapeva che e pericoloso stare lì.
Invece di risponderti la piccola si mette a ridere poi ti chiede sempre con quel sorrisino, se hai visto il suo orsacchiotto. Gli dici subito di no, ma lei continua a chiederti del suo pupazzetto. Sempre più arrabbiata, il sorriso sparisce lasciando il posto a un espressione di odio, nei suoi occhi si leggeva l’odio nei miei confronti, eppure non l’avevo mai vista. Ormai strillava e chiedeva del suo maledetto orso.
Finche con un salto ti si butta al colo e comincia a morderti, non riesci proprio a staccartela di dosso. E quando finalmente lei si lascia staccare e troppo tardi, dalla giugulare scorre un fiume….ti stai dissanguando e l’ultima cosa che vedi e il sorriso della bambina che ti guarda estasiata.
SEI MORTO.
90 ) ci pensi. E strano…. Tu non sei mai stato bravo con questo tipo di cose. Con gli indovinelli non ci riesci mai, a dare la risposta giusta. Ci pensi ancora e ancora… e l’unica cosa che ti passa per la testa e …..GIORNALE…. . sarà questa la risposta giusta? Non appena pronunci la parola la bambina comincia a ridere e non sai come non sai da dove ma ti ritrovi con la gola tagliata e il sangue che ti sporca tutta la maglietta.
SEI MORTO.
91 ) una cosa del genere non te l’aspettavi davvero. E adesso? Che fai. Non ci riesci proprio a capire niente degli indovinelli. La risposta deve essere per forza quella giusta di questo dipende la tua vita.
Provi a dire …NOTIZIA… ma appena finita la domanda ti senti male. Qualcosa dentro di te si muove come se ci fosse una mano che sta cercando di arrivare al cuore ma sta passando dal basso ventre e deve spostare tutti gli altri organi. Vedi che anche la bambina fa strani segni con le mani ma non saprai mai che cosa significa perché crolli per terra in preda a dolori tremendi.
SEI MORTO.
92 ) …..CARTA DA IMBALLO….. e l’unica cosa che ti passa per la testa, e che in qualche modo si addice alle parole della bambina. Ci pensi un altro pò ma non ti viene in mente niente altro. Cosi provi a dirlo a voce alta. Nel istante in cui pronunci le parole, capisci che sono sbagliate, infatti la bambina alza una mano. Ti senti leggero… e insieme al braccio della bambina che continua ad alzarsi anche il tuo corpo comincia a fluttuare. Cominci a strillare come un pazzo, la implori di metterti sulla terra ma non ottieni altro che una risata demoniaca. Sei sempre più alto… manca poco e tocchi il soffitto. Ma non fai in tempo che la piccola ti scaraventa sul muro più vicino. Il colpo e cosi forte che le costole si fracassano e trapassano i polmoni. Muori sul colpo.
SEI MORTO.
93 ) non ci vuole molto ci riesci subito a trovare la soluzione giusta. Infatti appena pronunci…..BARRA… la bambina sparisce e ti lascia libero il passo verso la porta. Esci dalla stanza e trovi le scale. Lentamente cominci a salire.
Vai al numero 49
94 ) la tua curiosità pervade anche stavolta. Ti avvicini. Sai già che forse e pericoloso ma non c’e la fai a non andarci, come se le tuie gambe andassero da sole.
La terra e fresca e ancora umida, segno che e stata appena mossa. Sulla terra ti sembra di vedere qualcosa che luccica, ti avvicini per vedere meglio e capire di che si tratta, non te ne accorgi del movimento della terra che sembra respirare. Ci sali anche sopra la tomba, incurante che i tuoi piedi affondano fino alle caviglie. Gridi quando due mani si chiudono sulle tue gambe, ma ormai e troppo tardi un’ altra mano, dalla tomba vicina, si chiude intorno al tuo collo. Stavolta non gridi non c’e la fai più, l’aria non riempie più i tuoi polmoni, rimani soffocato.
SEI MORTO.
95 ) eviti accuratamente il centro della stanza. Quelle due sporgenze non ti dicono niente di buono. Non vuoi scoprire cosa c’e seppellito e neanche da chi. Infatti ti sbrighi per trovare un modo di uscire da quella stanza prima che arrivi qualcuno. La stanza e spoglia non c’e niente. Nessun mobilio a parte in un angolo della stanza. Un piedestallo con sopra una statua. Un aquila. Con le ali aperte in posizione di spiccare il volo. Ma c’era qualcosa di strano in una delle ali. La statua non era simmetrica. Cosi tocchi l’ala del volatile. Ma non appena lo tocchi si muove e la stanza comincia a tremare. Ti metti un pò paura, ma ti riprendi subito quando vedi una porta segreta aprirsi sul muro vicino a te. Apri di più la porte e vedi un lungo tunnel. Chi sa dove porta. Ma stai perdendo troppo tempo. Dietro di te senti qualcosa muoversi. Rumore. Ti giri e vedi che la terra ha cominciato a muoversi sopra le due tombe. E poi delle braccia in putrefazione che escono lentamente dalla terra.
CHE FAI ?
a ) entri e ti metti a correre nel lungo tunnel ( vai al numero 108 )
b ) entri nel tunnel e perdi un po’ di tempo per cercare un modo di chiudere la porta alle tue spalle ( vai al numero 109 )
96 ) sei in panico. Urli come un pazzo. La gola ti brucia per lo sforzo al quale la sottoponi, ma non te ne frega. Speri che le tue urla vengono sentite anche fuori dai tuoi amici e che qualcuno forse chiama rinforzi. Le tue grida sembrano non dar fastidio alla creatura che ti sta davanti e con un sguardo cattivo ti avvicina il bisturi alla faccia e comincia a tagliare lentamente. Senti le gocce di sangue che ti scivolano sul petto e che ti inzuppano la maglia. Sempre con quel sguardo che ti spaventa, toglie il bisturi dalla tua guancia dolorante, e alza anche l’altro braccio che si dirige verso l’orecchio. Non riesci più a urlare dalla tua gola escono solo deboli lamenti. Hai le corde vocali troppo infiammate per poter emettere ancora qualche suono. Senti la lama che ti taglia, che penetra nella tua carne e la separa, la divide, la fa non più tua. Cadi in una stare di dormi veglia, vedi tutto quello che succede intorno a te ma non sei più capace di reagire. Il sangue scorre, ormai la camicia e diventata rossa. Vedi che quel mostro continua ad avvicinarsi e ogni volta che si allontana porta via con se anche qualche pezzo del tuo corpo. Sotto di te una pozzanghera di sangue. Il tuo ultimo pensiero e quello che se gli aiuti non arrivano, presto morirai dissanguato.
SEI MORTO.
97 ) non sai che fare. La vista degli strumenti chirurgici ti mette in ansia ma decidi che mantenere la calma non guasta. Segui tutti i suoi movimenti, a volte provi a parlarli, ma vedi che comunque non ti sente nemmeno. Forse ha anche qualche problema anche alle orecchie non solo agli occhi. Quando vedi che si mette anche i guanti bianchi, e prende il bisturi, non c’e la fai più e dopo un piccolo strillo, gli parli, più forte, a volte più dolce. Gli dici di tutto, dei racconti che hai letto di recente, quello che hai fatto nella tua vita, nelle varie vacanze, nel tuo vecchio quartiere. Continui a parlare perché hai visto che dopo le prime parole lui si era messo seduto a sentirti. La bocca ti fa male, a forza di chiacchierare, ma non smetti, per paura del silenzio, di quello che potrebbe succedere con il suo arrivo. La testa ti fa male, la vista ti si annebbia, a forza di stare appeso con la testa in giù. Ma non ti fermi. Parli. Parli. Parli.
Vai al numero 110
98 ) non sai che fare. Provi a piegarti per arrivare alle caviglie per slegarti, ma non ci riesci, non hai mai fatto un ora di sport in vita tua e adesso pretendi di piegarti cosi, all’ insù poi. Alla fine devi ammettere che non hai nessuna possibilità di farcela e aspetti di vedere che cosa ha intenzione di fare. Alla vista degli strumenti chirurgici, un brivido ti passa sulla schiena. Ma ancora non dici niente. Aspetti. Anche quando vedi che si infila i guanti bianchi, continui a stare in silenzio. Solo quando vedi che ti si avvicina, dai segno di voler dire qualcosa ma non fai in tempo, perché dal altra parte della stanza dove c’e una porta, leggermente aperta, si sente un tonfo. Il bestione si gira velocemente, e con grande agilità, più di quanto sospettavi per la sua stazza, si fa largo tra la marea di cose che stanno in ,mezzo e gli impedisce la camminata, si dirige verso il punto dal quale proveniva il rumore. Sul tavolino vicino a te ha dimenticato i suoi strumenti. Lentamente cominci a dondolarti. Finche con la punta delle ditta seti di toccare il bordo del tavolo e poi sempre di più. Finche non ti ritrovi con in mano il piccolo bisturi. Provi ancora a piegarti verso i piedi per tagliare la grossa fune.
Vai al numero 111
99 ) lo segui. Gli corri dietro. Sempre più veloce, ma lo perdi di vista comunque. Ti ritrovi su un sentiero in mezzo alla foresta. Una foresta molto silenziosa. Non ne avevi mai viste cosi. Non si muove niente, nessun filo di vento, un volo di uccello, il movimento di un qualsiasi animaletto. Una tranquillità spaventevole. Sembri l’unico essere vivente della terra. E forse in quel mondo non e poi cosi lontano dalla verità, come pensi.
CHE FAI ?
a ) continui sul sentiero ( vai al numero 112 )
b ) torni verso casa ( vai al numero 113 )
100 ) cominci a correre dietro a quella persona. Ma quando arrivi vicino a quel cumulo di terra nel angolo del giardino qualcosa attira la tua attenzione. Un movimento. Forse. Un sospiro. Qualcosa….che non sei sicuro neanche tu di aver visto e sentito. Ti avvicini sempre di più. C’e qualcosa che non và. Si sente nel aria. Ma non vedi niente. Fai qualche altro passo. Poi ti fermi ancora. Hai la sensazione che da lì a poco qualcosa di brutto succederà.
CHE FAI ?
a ) aspetti di vedere che succede ( vai al numero 127 )
b ) lasci perdere la tomba e gli corri dietro ( vai al numero 99 )
101 ) non sei particolarmente interessato alla vista di quel uomo chino sulla fresca tomba. Non ti vuoi allontanare dalla casa, lasci perdere tutto e torni dentro. Vuoi cercare quelle scale che di sicuro ci sei passato vicino senza vederle per colpa del buio.
Ma non ci riesci perché dietro di te a bararti la strada c’e un bellissimo gatto. Bianco con un pelo lunghissimo. Sta comodamente seduto a si lecca le zampette. Con una eleganza che solo un gatto ha. Ti intenerisci alla sua vista. Tu adori i gatti. Ti avvicini per farli qualche carezza. Qualche coccola. Ti piace quando fanno le fusa. Ti metti in ginocchio davanti a lei. Non ti degna neanche di uno sguardo. Solo quando alzi il braccio per toccarla si gira velocemente e ti morde la mano. Purtroppo non si ferma lì. Infilando gli artigli nella tua carne per arrampicarsi sulla tua spala ti morde anche al collo, come solo un felino sa fare.
SEI MORTO.
102 ) ti dirigi verso la foresta dimenticando cosa ti aveva portato dentro quella casa. Segui il sentiero per tanto tempo. Ti godi il paesaggio che e stupendo. Alberi altissimi, che non fanno passare neanche un raggio di sole. Alla loro ombra si sta bene e fresco e tira un venticello profumato. Camminando e inevitabile non calpestare un mantello di fiori che ricopre tutto il suolo. Non c’e posto neanche per mettere il piede, un tappeto multicolore. E quello anche l’odore che il vento porta. L’odore di fiori. Una più profumata del altra. Vai sempre avanti finche la strada che stai seguendo non si divide.
Un bivio. Una alla tua destra bella luminosa con altri fiori forse anche più belli di quelli che hai visto finora. E a sinistra una strada un po’ più ombrosa, con pochi fiori e che da un senso di insicurezza.
CHE FAI ?
a ) segui il sentiero a destra ( vai al numero 112 )
b ) segui il sentiero di sinistra ( vai al numero 114 )
103 ) entri nel cimitero. Antico. Con le foto in bianco e nero e dove le donne si dovevano ancora coprire la testa per uscire di casa. anche qui molto silenzio come dovuto in un luogo sacro come quello. Giri e rigiri tra le lapidi, guardi i volti altre volte le date. Su alcune non c’e ne sono più ne una ne altra. Stranamente un posto come quello ti da un senso di pace e tranquillità.
CHE FAI ?
a ) rimani un altro po’ ( vai al numero 115 )
b ) esci e ti dirigi verso la casa ( vai al numero 116 )
104 ) vai verso sinistra, dove vedi le onde del mare e senti anche l’odore del sale nel aria. Una lunga spiaggia con sabbia finissima, color oro, un mare stupendo che si fonde con il cielo al orizzonte. E tutto meravigliosamente bello. E su tutta la lunghezza della spiaggia nessun orma. Infatti l’unica cosa strana e la mancanza di tracce, anche quelle dei gabbiani. Guardi verso il cielo, niente, pulito senza nessuna nuvole e senza le grida dei gabbiani. Ma e talmente bello che non c’e la fai a non buttarti un attimo sulla spiaggia e goderti almeno per un minuto il sole.
Solo che nel attimo in quale ti metti seduto, tutto cambia. L’acqua che fino adesso era cosi bella e celeste adesso diventa rosso sangue, il cielo cosi luminoso di botto diventa cupo, scuro e minaccioso. Anche in assenza di nuvole. Dal acqua cosi melmosa cominciano a uscire degli esseri in diversi stati di decomposizione e tutti vengono verso di te. Sono vestiti in modo strano, almeno quello che resta dei loro vestiti. Le donne con dei vestiti lunghi che copriva completamente le gambe e una bella scolatura davanti che lasciava scoperto un bel pezzo di seno. Ai loro tempi dovevano essere proprio dei bei vestiti. Gli uomini con pantaloni a mezza gamba, molto buffi. E camicie una volta bianche. Adesso quei pochi brandelli erano grigio scuro, sporco e putrefatto.
CHE FAI ?
a ) cominci a correre ( vai al numero 117 )
b ) cerchi qualcosa con cui difenderti ( vai al numero 118 )
105 ) rientri in casa. Non vuoi rinunciare alla tua ricerca e allontanarti dalla casa. da dietro la porta, la stessa dalla quale tu sei entrato adesso si sentono dei rumori, poi strilli. Sempre più forte. Hai paura. Sei immobile al centro della stanza, impaurito. Non sai che fare, da una parte vorresti andare ad aiutare la donna che dai strilli sembra in grave pericolo, e dal altra pensi che forse e una trappola, e non vuoi rischiare e te ne stai fermo. Ad aspettare. Non molto….
Che vedi la porta aprirsi….lentamente….. da dietro la porta sbuca solo un braccio con un coltello, non hai tempo di nessuna reazione, che il coltello viene buttato verso di te e ti colpisce direttamente al centro del petto.
SEI MORTO.
106 ) leggendo quelle poche righe il cuore perde un battito e ti assale un colpo di tose. Ti sembra che c’e qualcuno dietro di te, ti giri velocemente ma niente, sei solo nella stanza. entri in un stato di grande agitazione, non vuoi morire, decidi di lasciare la stanza anche a rischio di perdere la scommessa e diventare lo zimbello di tutta la scuola. Abbandoni la stanza di corsa. Inciampi, ma riesci a recuperare l’equilibrio proprio prima di toccare terra. Guardi spesso dietro di te. Hai sempre l’impressione di essere seguito. Ma non vedi mai nessuno. E cosi che non vedi le scale, mentre corri, e ti guardi sempre le spalle, metti il piede in vuoto e precipiti dalle scale. I diversi botti, durante la caduta, per te sono fatali.
SEI MORTO.
107 ) pieghi lentamente il foglio di carta, poi te lo metti nella tasca. Esci dalla stanza. ancora sul grande corridoio, ti senti vulnerabile, senza difesa, ma non sai che altro fare cosi entri in un'altra stanza.
Vai al numero 71
108 ) il primo impulso e quello di urlare, il secondo e quello di scappare. Fai tutte e due. Mentre corri dentro il tunnel dalla gola ti esce un gran urlo. Ti muovi più veloce che puoi, ma non abbastanza. Dietro di te senti i passi dei cadaveri che si avvicinano sempre di più. Provi a correre ancora più forte ma non ci riesci. Sei al massimo. Gridi ancora più forte di prima quando sulla spalla ti ritrovi un braccio, che prova a fermarti. Ma dai una sgrumata di spalle e si stacca….il braccio dal corpo del zombi, non dalla tua spalla, adesso corri con tre braccia. Ma non ti e di molto aiuto. In poco tempo ti raggiungono entrambi e ti butano per terra. Provi a combattere con loro, ma e inutile, la loro fame e più forte, l’ultimo pensiero razionale che ti passa per la testa mentre loro staccano pezzi dal tuo corpo, e che nei film che guardavi sempre a casa con i zombi, non gli hai mai visti correre cosi veloci.
SEI MORTO.
109 ) avevi ragione di sbrigarti e trovare un modo di uscire da quella stanza. come vedi la porta aperta ti ci butti dentro ma non ti metti a correre. Cerchi un modo di chiudere la porta dietro di te. Non vuoi avere qualche brutta sorpresa più avanti. Guardi dappertutto ma non vedi niente che si può usare per chiudere la porta. Ti ricordi un vecchio film in quale per chiudere la porta segreta avevano usato un mattone, cosi non era facile da trovare, e anche semplice da usare. Lo trovi subito, si vede da lontano quelle premere, era molto fuori dal suo posto e quindi visibilissimo. Fai appena in tempo a chiudere la porta che i due zombi, sbattono contro. Un po’ più tranquillo ti allontani, lentamente. Dietro di senti ancora i tonfi contro la porta ma non ti preoccupi, sembra molto resistente. Continui a camminare sempre più avanti finche non si vede un filo di luce. La luce alla fine del tunnel. Sei molto contento cosi ti metti a correre. Ma subito dopo ti fermi, contro luce vedi qualcuno, non riesci a capire che cosa fa ma ti incuriosisce, cosi lentamente ti avvicini a lui. Non hai tempo di avvicinarti molto perché il strano individuo ti vede e si mette a correre anche se u gli gridi dietro che non corre nessun pericolo che gli vuoi fare solo qualche domanda.
Vai al numero 99
110 ) sei molto debole ormai, le parole che dici non hanno più senso, il bestione ancora seduto, ti guarda e ogni volta che ti fermi per fare una pausa lui ti fa un…. Hhhmmmm….per continuare. Cosi tu velocemente ricominci a parlare…come Sheherazade. Siete nella stesa identica situazione.
Alla fine il tuo corpo ti tradisce. Nel bel mezzo di un racconto vedi nero e poi più niente. Svieni. Sei talmente stanco e scoraggiato che non ti importa neanche poi cosi tanto che cosa ti succederà. Dopo tanto….ti risvegli…dallo svenimento sei passato a un sonno molto profondo, cosi il tuo corpo e anche la tua mente riescono a riposare, non ti svegli neanche quando vieni slegato e adagiato lentamente su un letto. Dopo un ben meritato sonno ti svegli, con un gran stiracchio delle braccia, come se fossi a casa tua nel tuo letto. Solo quando apri gli occhi, ricordi tutto. E non e bello. Sei disteso su un letto in una stanza che puzza in modo orrendo, di cosa e meglio se non lo sai, e sei legato al letto. Con delle grosse funi e grandi nodi, come gli faceva tuo nonno che faceva il pescatore. Non hai nessuna possibilità di sciogliere i nodi. Ti abbandoni sul letto in preda a una crisi di pianto come non ti capitava da anni.
Vai al numero 120
111 ) Dal altra stanza provengo dei strani…..mmmm hhmmm….. forse era il bestione che stava litigando con qualcuno o qualcosa. Provi a sbrigarti, non hai ancora molto tempo a disposizione, vedi come la fune cede sotto il tuo peso e ti ritrovi per terra. Come conseguenza della caduta ti ritrovi un taglio sulla coscia. il braccio con il bisturi ha fatto un strano giro nel aria e te lo sei ritrovato sotto la gamba. Ma non e niente di preoccupante, cosi cerchi un posto per nasconderti e poi uscire da quel posto. Fai appena in tempo, vedi la porta che si apre e il bestione entrare. Non vede subito che sei sparito, guarda per terra assorto nei suoi pensieri.
CHE FAI ?
a ) lo attacchi prima che noti la tua assenza e si mette sulla difensiva ( vai al numero 119 ) b ) mentre lui va verso il tavolo degli strumenti tu gli passi dietro ed esci dalla stanza (vai al numero 84 )
112 ) vai sempre avanti finche non ti trovi davanti una cassetta bellissima. Molto bassa con fiori arrampicanti che ricoprono i muri, il tetto rosso. La cosa più bella forse sono i cespugli di rose blu che fungevano da recinzione e facevano il giro di tutta la casa. Ti avvicini, sei curioso di scoprire chi e che vive in un posto del genere. La porta d’ingresso e leggermente aperta….
CHE FAI ?
a ) entri ( vai al numero 131 )
b ) fai il giro della casa ( vai al numero 121 )
c ) ti butti sul prato e ti godi quella tranquillità ( vai al numero 122 )
113 ) tutto quel silenzio ti mette paura. Il fatto di essere da solo non ti piacce tanto. Torni verso casa. Non ci fai caso al cumulo di terra sul quale era piegato il tizio di prima che ti ha fatto rinunciare alla tua ricerca, la terra e dappertutto e in mezzo un buco. Come se qualcosa fosse uscito da lì dentro. Cammini, pensando che altro devi fare per trovare la stanza. dove potrebbe essere. Devi per forza trovare le scale e vedere se sopra hai più fortuna. Non pensavi che fosse cosi difficile trovare una stanza. ed era anche molto trafficata per una casa abbandonata. Ti stai avvicinando alla casa e la guardi intimorito. La prima volta che lai vista non faceva cosi impressione come adesso. Sembrava che ad ogni finestra ci fossero persone che ti spiavano, ti dava un senso di disagio.
Cosi fermo davanti alla casa non senti che da dietro ti si sta avvicinando qualcuno. E quando finalmente lo senti e gia troppo tardi. Con un ascia ti stacca la testa dal collo.
SEI MORTO.
114 ) vai a sinistra. Non sempre quello che e bello e anche buono. Più vai avanti più la strada si fa stretta e difficile da camminare. Da un lato e dal altro le piante con grandi spine ti strappano i vestiti ma vai sempre avanti, non sai il perché, ma qualcosa ti dice di non fermarti. La strada finisce di botto, in una radura… bellissima. Tutto splende sotto i pochi raggi del sole che riescono a passare attraverso i rami delle piante più alte. Al centro….un vecchio. Seduto con la schiena verso di te.
CHE FAI ?
a ) vai vicino a lui ( vai al numero 123 )
b ) decidi di attaccarlo cosi cerchi un arma poi ti avvicini ( vai al numero 124 )
115 ) e talmente bello lì. Non te ne andresti più. Infatti continui a girare e guardare le varie date e foto. Finche non senti qualcosa. Come.…. musica…. Al piano……cosi adesso giri con un motivo. Vuoi vedere chi canta. Quella musica meravigliosa. Giri sempre più veloce, passi anche più volte nello stesso posto, te ne accorgi e ti arabi. Corri. Dappertutto finche passi vicino a una cappella. La porta leggermente socchiusa, ti avvicini, apri la porta un po’ e la musica si sente più forte. Entri e vedi che ci sono delle scale che portano verso il basso ma non si vede la fine.
CHE FAI ?
a ) scendi ( vai al numero 125 )
b ) hai paura del buio, lasci perdere la musica ed esci alla luce del sole ( vai al numero 126 )
116 ) dopo aver soddisfatto la tua curiosità, esci e torni verso la casa. Ti fermi un attimo davanti e la guardi. Non e bella, si sente che dentro e successo qualcosa di brutto, la casa sembra aver fatto da spugna e risucchiato tutti i sentimenti e i pensieri negativi. E adesso e diventata inospitale, e anche pericolosa. Le finestre sembrano tanti occhi che ti scrutano dal alto, e la porta aperta, dopo la tua uscita furiosa, sembra una grande bocca nera e affamata. Purtroppo devi entrare, e quella e l’unica porta nelle vicinanze.
Vai al numero 128
117 ) non trovi più la strada. La casa e sparita. Non si vede più. Al suo posto solo una distesa di erba e sabbia che vola ad ogni folata di vento. Corri finche inciampi e caschi, sbatti la testa e ti risvegli sul portico della casa maledetta. Fai un sospiro di sollievo… sei ancora vivo e tutti quei zombi non sono riusciti a raggiungerti. Ma come hai fatto ad arrivare a casa? Non ti ricordi di aver camminato. C’e qualcosa di strano.
Vai al numero 129
118 ) non vuoi fuggire. Hai paura che ti raggiungono e ti prendono alla sprovvista. Cerchi qualcosa con cui difenderti. Non molto lontano vedi un gran bastone, sembra anche molto resistente. Ti ricordi anche che nei film di zombi gli devi spappolare il cervello per fermarli, cosi ti levi la maglietta e te la leghi intorno alla bocca, ti fa ribrezzo solo il pensiero di quello che dovrai fare. Mentre tu ti preparo loro continuano ad avvicinarsi… sempre di più e sempre più in tanti. Adesso tutta la spiaggia e infestata di questi mostri. Come in agosto su una spiaggia a Riccione.
Adesso ti dispiace essere rimasto, avresti dovuto allontanarti quando hai avuto tempo. Adesso non hai altra scelta. Devi combattere. Più ti si avvicinane quei poveri corpi, più la puzza si fa forte. Si stanno asciugando al sole, e l’odore che emanano e tremendo. Vai al primo, quello che e più vicino. Tanto per farti forza. Lo colpisci alla testa. Non succede niente, hai solo un attimo di incertezza e poi prendi il bastone con tutte e due le mani e glielo infili dentro la testa. Il rumore fa schifo, e un conato di vomito ti fa rivoltare lo stomaco. A fatica riesci a non vomitare. Cosi vai al prossimo e al prossimo ancora e sempre avanti. Le braccia ti fanno male, il corpo indolenzito per la forza con quale colpisci. Ma non ti fermi.
Vai al numero 130
119 ) decidi di attaccarlo prima ancora che lui noti la tua assenza. Lentamente e senza fare rumore ti avvicini, sempre attento di rimanere nascosto dietro alle varie cianfrusaglie quale riempivano la stanza.
molto prima che il bestione arrivi al tavolo degli strumenti chirurgici, si ferma……..poi annusa l’aria. Di scatto gira la testa e ti guarda dritto negli occhi. Vedi che si lecca le labbra e per la prima volta da quando lo vedi parla… sangueeee…. Ecco perché annusava l’aria ha sentito il tuo odore. La tua ferita alla gamba. Hai lasciato la scia. Piccole gocce rosse. Si gira e comincia a venire verso di te, esci dal tuo nascondiglio ormai inutile, e ti prepari a combattere, sei fortunato che hai ancora il coltello con te. La gamba ti fa male, ma non hai altra scelta, la usi ci appoggi il tuo peso. Senti il sangue scorrere ancora più forte lungo la gamba. Quando e a pochi passi da te, non aspetti più e ti butti addosso. Con il coltello riesci a ferirlo più di una volte, dove,…. non sai neanche tu, l’hai fatto ad occhi chiusi. Anche se ferito, che per altro non ha neanche fiatato sotto i colpi della lama, si comporta come se niente fosse. Nelle braccia ha una forza incredibile e quando ti prende per il collo e ti alza, tu non puoi fare niente per impedirglielo. Lo guardi negli occhi mentre stringe, sempre di più il tuo collo, non riesci più a respirare, cominci a tremare… l’ultima cosa che vedi prima di morire e il suo sguardo da folle.
SEI MORTO.
120 ) Le lacrime ti scendono ancora sulle guance quando il bestione entra nella stanza. Ha la testa coperta da una passamontagna. Ma sei sicuro che e lui, il suo corpo lo riconosceresti ovunque. Si mette seduto sulla sedia vicino al tuo letto e con un …hhhmmm….ti fa capire che devi parlare. Cosi tu parli.
A volte se ne va, poi torna con qualcosa da mangiare e poi ti fa capire che devi riprendere a parlare. Tu Lo fai senza mai lamentarti, ma sempre con la speranza nel cuore che i tuoi amici vedendo che non esci avrebbero chiamato qualcuno in aiuto. Quello che tu non sai e che tu non ti ritrovi più nella stessa casa. Mentre dormivi, il bestione ti ha preso in schiena, e attraverso un tunnel segreto che passa sotto la casa ti ha portato nella sua di casa, nascosta in una foresta in mezzo al bosco.
a ) non parli più ( vai al numero 132 )
121 ) e stupenda quella cassetta. Forse anche troppo, per essere una cosa reale. Fai il giro della casa, sei curioso di vedere se anche dietro fosse tutto cosi bello e tranquillo. Se possibile anche di più. I colori meravigliosi delle piante, e gli odori, mai visti e sentiti fiori cosi colorati e profumati. Dietro casa vedi che a solo qualche metro dall’entrata posteriore cominciava un piccolo orticello. E sorprendentemente in mezzo, che curava le varie piante una ragazza. Con lunghi capelli neri, legati in una coda che gli scendeva sulla schiena fino a raggiungere quasi il fondo schiena, che visto in quella posizione era una meraviglia della natura, come tutto quel posto. Quando si volta leggermente vedi che anche il viso e stupendo, cosi piano…piano cominci ad avvicinarti un po’. Ma non molto non vuoi metterle paura. Cosi quando ancora dista qualche metro dalla ragazza ti schiarisci la gola. Lei fa un piccolo salto per la paura e poi si gira. Ha dei meravigliosi occhi azzurri. Una morra con occhi azzurri, che meraviglia della natura. Una bocca ben definita con le labbra rosse e una pelle bianca da pensare che non ha mai visto la luce del sole in vita sua. Eppure da come era quel orto sembrava molto curato e quindi qualcuno gli dedicava parecchio tempo.
Che fai?
a ) parli con lei ( vai al numero 133 )
b ) rimani incantato a guardarla ( vai al numero 134 )
c ) gli giri la schiena e te ne vai ( vai al numero 135 )
122 ) che meraviglia…. Stare distesi al ombra di tanti alberi e con intorno tutti questi fiorellini profumati. Chiudi gli occhi…un'altra meraviglia il canto degli uccellini. Anche se non ne hai visto neanche uno e nemmeno il movimento di qualche foglia negli alberi, non ti preoccupi, pensando che sicuramente qui in mezzo alla foresta gli animali non sono abituati alla presenza degli uomini. Ancora con gli occhi chiusi capisci che non sei più da solo. Salti in piedi e ti prepari a combattere. Non vedi nessuno ma da dietro di te senti una bellissima risata. Ti giri e vedi quello che non hai mai pensato di vedere in vita tua in mezzo a una foresta. Una bellissima ragazza, con una gonna leggera che anche il più piccolo movimento del vento glielo attaccava alle gambe… e che gambe… una camicetta, bianca e leggera che aderiva al seno prosperoso della ragazza. I cappelli neri e gli occhi azzurri completavano quella capo d’opera della natura. Ti si avvicina con un sorriso incantato, e ti porge la mano presentandosi. Dice di chiamarsi Medea:come la Famosa Maga della mitologia Greca, che prepara pozioni magiche che inducono all'amore, al sonno e alla morte. E percorre il cielo con il suo cocchio trainata da Draghi.
Che fai ?
a ) rimani a fare due chiacchiere ( vai al numero 133 )
b ) non hai fiducia in lei cosi ti giri e te ne vai ( vai al numero 135 )
c ) non sai che dire, rimani a guardarla incantato ( vai al numero 134 )
123 ) un vecchio. In mezzo alla foresta. Che strano. Con i capelli molto lunghi che gli scendono sulla schiena, di un bianco argenteo. Eppure ti ispira fiducia cosi gli vai un po’ più vicino. Non contento cominci a fare il giro intorno a lui. Ma una voce profonda che sembrava uscire da dentro gli alberi e portata dal vento e anche dal vecchio, ti dice di fermarti. Non hai il coraggio di disobbedirgli. Cosi ti fermi. Di botto. Allora lui ti chiede che cosa ci fai in un posto cosi lontano da qualsiasi segno di civiltà. Con naturalezza gli racconti tutto. Allora lui ti dice che ti sei messo in uno brutto guaio. Che qualcuno vuole che muoia. Perché sei entrato in una casa maledetta e non puoi uscire senza che niente fosse successo. Le sue parole ti mettono un senso di angoscia addosso, che senza volerlo ti sei messo in pericolo. Cosi provi a chiedere chi e che ti vuole morto, e le parole del vecchio ti fanno quasi impazzire. Dice che non e una persona ma un spirito. Che e molto arrabbiato, e c’e la con tutti per il modo atrocce che in quelle e stato ucciso. E adesso e lui che fa uccidere tutti quelli che entrano in quella casa. Allora tu gli chiedi che cosa fare per evitare di perdere anche tu la vita, in un posto dove sono morti già troppi innocenti.
Quello che ti dice il vecchio non e che ti piace molto ma lo stai a sentire comunque. Dice che e un bambino. Di circa 12 anni, che ha subito la più brutta morte tra tutti i suoi familiari e che e lui che li incita a vendicarsi su tutta quelli che entrano dentro casa.
L’unico modo per far finire questa tragedia e di scoprire il modo in quelle e morto e magari se possibile vendicarsi al posto loro.
Che fai ?
a ) torni alla casa determinato a seguire il consiglio del vecchio ( vai al numero 136 )
b ) lasci stare tutta questa storia e torni a casa tua evitando di entrare ancora nella casa maledetta. ( vai al numero 137 )
124 ) non ti fidi. Cerchi un arma. In una foresta l’unica cosa che trovi e un grande palo. Poi li vai vicino. Improvvisamente hai voglia di picchiarlo anche se ancora non gli parli e non sai nemmeno chi è. Ti sorprende la rabbia che hai nel corpo. E ti dici che una volta tanto non succede niente se ti sfoghi anche tu. Con un vecchio in una foresta. Era molto difficile che qualcuno possa venire a conoscenza di questo fatto. Ti avvicini sempre di più al vecchio. Che non si muove, e alzi il bastone sopra la testa, e quando stai quasi per abbatterlo sulla testa del povero uomo, senti che non ti puoi più muovere. Rimani cosi attaccato al bastone, in punta di piedi senza nessuna possibilità di muoverti. Gridi…urli ma non serve a niente. Il vecchio si alza e si gira per guardarti. Vedi che ti sorride e ti fa segno di non con la testa. Poi l uniche parole che senti prima che svanisca sono…..che questa sia una lezione per te, ragazzo…. Poi più niente. Rimani cosi da solo, senza la possibilità di muoverti.
Non sai per quanto tempo resti cosi appeso, che alla fine il sole sparisce e sul cielo prende posto la sorella, la luna. Le braccia ti fanno male, e hai tutto il resto del corpo indolenzito. Ti chiedi per quanto tempo dovrai rimanere cosi, quando dietro di senti…. Dei piccoli passi. Troppo piccoli e leggeri per essere del vecchio ma anche quelli di un bambino …poi capisci che cosa non quadra… sono delle zampette. Perché si sentono 4. poi diventano sempre di più… intorno a te in perfetto cerchio un intero branco di lupi.
A questo non te l’aspettavi davvero. Sembra un comando che iniziano ad ululare tutti insieme. Un scenario spaventoso. Ma tu stai ancora tranquillo. Credi che tra un pò arriverà il vecchio e ti salverà.
Niente di più sbagliato. Vedi i lupi che ti girano intorno affamati, la paura e il dubbio si fanno posto nel tuo cuore come due sorelline che si tengono a braccetto. Cominci a strillare…chiamando il vecchio. I tuoi urli danno fastidio ai lupi che ricominciano a ululare. E senza preavviso ti saltano tutti addosso e ti sbranano.
SEI MORTO.
125 ) quella musica…cosi bella… non ci riesci a resistere… devi andare e vedere chi e che canta cosi bene. Scendi le scale… non hai paura del buio. La musica .. e troppo belle…troppo forte…. le orecchie ti fanno male… ma non ti interessa. Come fa un piano a cantare cosi forte, che potenza. Scendi sempre più veloce …più veloce più ti avvicini più ti fanno male le orecchie. Ma scendi comunque. Finche arrivi nel oscurità. Solo allora ti fermi. Tocchi il muro per appoggiarti per avanzare, lo senti che trema sotto la forza delle notte. Avanzi nel buio, tante volte ti fermi perché davanti a te trovi bloccato, ma sempre con le mani sui muri riesci ad avanzare, a superare i vari ostacoli. Alla fine del lungo tunnel che hai seguito fin adesso riesci a vedere una piccola luce, e vai sempre più veloce sperando di arrivare alla musica. Ormai non sei più tu. La tua mente e partita insieme alla musica. Adesso con quella poca luce vedi che non sei l’unico che vaga senza metta dentro i tunnel. Perché una volta arrivato alla fine capisci che e solo un illusione, il tunnel non finisce, e non trovi neanche chi la canta. Ormai sei dannato di vagare senza meta per il resto dei tuoi giorni, senza mai vedere la luce del sole.
SEI MORTO.
126 ) non ti fidi. Il buio sembra minaccioso. Ti allontani. Anche la musica inizia a essere troppo insistente. Ti da la sensazione che ti chiede di scendere negli abissi di quel cimitero. Ti allontani, molto veloce. Non ti fermi finche la musica non si sente più. Non sei stato attento che strada hai preso, e da che parte sei andato cosi alla fine ti sei perso. Ti trovi su un sentiero in mezzo alla foresta. Molto bello anche con tanti fiori profumati.
Vai al numero 112
127 ) da dietro di te arriva un pazzo che senza dirti niente comincia a prenderti a pugni e calci. Dopo qualche botta iniziale, provi a difenderti. Riesci a sferrarli anche tu qualche colpo. Quando guardi meglio la persona con quale stai a fà a botte, capisci che e la stessa che hai seguito fuori. Per quel attimo di disattenzione paghi con la vita. Infatti il pazzo assassino dopo aver preso in mano un sasso te lo calla sulla testa con tutta la forza che ha. Per te e un colpo fatale. Muori sul istante. Adesso dalla cucina della casa maledetta una bambina guarda un uomo che scava una fossa. Adesso ci sono due cumuli di terra.
SEI MORTO.
128 ) riprendi a camminare, con in testa sempre la stessa idea,….ma perché sono uscito. Prima non era cosi male. Stare dentro e non sapere e meglio. Adesso hai paura. Senti che la casa e abitata, ma non dagli essere umani, senti la loro presenza… cominci a salire le scale, sempre lentamente, gli vedi anche muovere dietro ai vetri… corrono… ridono e ti aspettano.
Il primo scalino, poi il secondo, vorresti tanto poter lasciar perdere, ma in ballo c’e troppo.
La tua mente e distratta… non vedi le mani che escono tra i scalini e ti aerano le gambe, hai il tempo solo di gridare poi la caduta….caschi di lato dove prima c’erano dei fiori adesso nel ricordo solo qualche palo su cui si aggrappavano le arrampicanti, purtroppo il vento non e riuscito a farle cadere e uno di questi ti si conficca nelle testa trapassandoti un occhio e uscendo nella nuca.
SEI MORTO.
129 ) infatti mentre lo stai pensando te ne accorgi che da dietro casa cominciano ad arrivare tutti i zombi proprio cosi come gli avevi sognato. Sono tantissimi. E non sai che fare. Giri velocemente per tornare dentro casa. Ma la porta non si apre.
Che fai?
a ) ti allontani dalla casa. ( vai al numero 144 )
b ) provi ancora con la porta forse hai un pò di fortuna e si apre ( vai al numero 139 )
c ) apri la finestra e ti ci butti dentro alla svelta. ( vai al numero 140 )
130 ) riesci ad ammazzare tantissimi, e intorno a te si e formato un banco intero di corpi in vari stati di decomposizione. Perché solo i primi erano vestiti in abbiti d’epoca quelli che sono usciti dopo avevano i vestiti normali come quelli che incontri oggi se vai a fare una passeggiata al parco. Quando cominci a perdere la speranza che puoi sopravivere a questa dura prova vedi che quelli esseri disgustosi se ne tornano in acqua. Corri dietro a qualcuno solo per il gusto di ammazzare, poi crolli sfinito sulla spiaggia a solo qualche metro da tutti quelli uccisi da te.
Dormi, per tanto tempo, neanche il pensiero che le creature possano tornare non e riuscito a farti rimanere sveglio. Quando finalmente apri gli occhi e gia buio. Ma non ti preoccupi, ai tuoi genitori hai detto che saresti andato a dormire da un amico. Lentamente ti alzi dalla sabbia. Guardi il mare che luccica sotto la luce della luna. Un panorama molto bello, se non fosse per tutti quei cadaveri. Un ultimo sguardo verso l’acqua e poi via, verso casa. La tua sfida non è finita.
Cammini…. e quando si vede la casa, alla tua destra comincia una foresta, che da dentro non si vede….con la coda del occhio vedi un movimento. Una donna. Molto bella che ti fa segno di seguirla.
Ti metti a correre verso di lei. Ma al buio non vedi dove metti i piedi ed inciampi, caschi per terra e sbatti al testa.
Apri gli occhi, ed e gia giorno. Hai dormito una notte intera fuori al buio, in balia di chi sa quanti pericoli. Ti alzi, e il tuo sguardo va direttamente alla foresta, e di gran corsa ti ci avii.
Vai al numero 102
131 ) entri. Senza dire niente.. entri dentro la casa. Tutto molto ordinato e pulito. Ci fai il giro ma non trovi niente di interessante, finche non arrivi in cucina e dalla finestra non vedi l’orto con dentro inginocchiata una bellissima ragazza. Esci subito dalla casa e vai verso di lei. Ti sente arrivare e si gira a guardarti. Tu rimani incantato. Mai visto una simile bellezza. Con lunghi capelli neri e occhi azzurri, e un sorriso da mozzare il fiato.
Che fai?
a ) parli con lei ( vai al numero 133 )
b ) rimani incantato a guardarla ( vai al numero 134 )
c ) gli giri la schiena e te ne vai ( vai al numero 135 )
132 ) dopo una settimana che stai sempre in quel letto non c’e la fai più, senti che devi fare qualcosa. Ai polsi hai dalle ferite cosi profonde che in alcuni posti si vede l’osso. La schiena piena di ferite de decubito. Cosi decidi di farla finita. E siccome non hai nessuna altra possibilità, ti devi far dare una mano dal bestione. Cosi quando vieni e con il suo inconfondibile …hhhhmmmm….. ti fa capire che devi parlare, tu non dici niente, anzi chiudi gli occhi. Ti incita a parlare, vedi che si arrabbia, si alza dalla sedia e se ne và. Il primo round l’hai vinto tu. Fai cosi tutto il giorno, ogni volta che lui entra nella stanza e ti fa capire che devi parlare, tu niente, giri la testa. Fai cosi per qualche giorno. Dopo di che, nel momento che entra nella tua stanza capisci che qualcosa di importante succederà. Infatti ti si avvicina, con un coltello in mano, rimani molto sorpreso quando, al posto di ammazzarti lui taglia le corde dai polsi. Poi lentamente ti prende in braccia, come se fossi un bambino piccolo, e uscite di casa…..
Che fai ?
a ) provi a scappare ( vai al numero 136 )
b ) rimani tranquillamente tra le sue braccia ( vai al numero 145)
133 ) la vedi che si avvicina con movenze sensuale, la guardi con la bocca aperta. Adesso e vicino a te. Con quel sorriso stupendo ti fa segno di seguirla. Non vedi nemmeno dove ti porta e sinceramente non ti interessa neanche cosi tanto. Vuoi solo stare un po’ con lei. Entrate in cucina. Bella stanza, ma non e che hai tempo di guardarti intorno. Vedi che lei sta con la schiena verso di te e questo ti da anche la possibilità di vederli il fondoschiena, che e molto bello. Non sai che ti succede non hai mai avuto simili pensieri in vita tua. Allora per evitare di pensare al suo fondoschiena e al suo seno, gli chiedi come mai vive cosi lontano da ogni civiltà. lei con la sua voce da angelo ti dice che lei adora la solitudine.
Cosi cominciate a fare una bella chiacchierata, tante parole ma soprattutto di sguardi.
Vai al numero 138
134 ) ) e troppo bella. Questa e l’unica cosa a quale riesci a pensare. Vedi che lei si alza, si sgranchisce le gambe, e lentamente ti si avvicina. Ha un sorriso molto bello e sensuale, che solo a vederlo il cuore ti fa capriole. Per una ragazza e molto alta e questo, anche se non sai perché ti fa piacere. Tu hai sempre avuto difficoltà a trovare una ragazza alta almeno fino alle tue spalle. La guardi incantato mentre viene verso di te. Una volta vicino ti fa un altro sorriso e ti fa segno di seguirla dentro casa. Ancora non la senti parlare ma ne sei sicuro che anche la sua voce sarà meravigliosa. Forse ancora non l’hai capito ma hai preso la tua prima cotta adolescenziale.
Vai al numero 138
135 ) non hai fiducia. E troppo bello. Lei e troppo bella. Tutto quel silenzio, una bella casa in un posto sperduto della foresta il profumo nel aria, il colore dei fiori…e tutto….troppo…..troppo e basta. Ti giri per andare via da quel posto senza neanche salutare la ragazza. Cammini, veloce come se dietro di te ci fosse una bestia a tre teste e non una bellissima donna con i capelli lunghi e neri. Non fai molti passi e da dietro di te senti che lei ti chiama. Una voce cosi dolce e calda che non riesci a non fermarti, solo per vederla un altra volta. Lei bellissima, in piedi al angolo della casa, con un vestitino leggere estivo che contro luce mostra tutte le grazie della padrona… e forse anche per questo che torni indietro. Vai verso di lei, vedi che c’e qualcosa che non va… ma non sai cosa. Gli guardi la faccia , gli occhi di azzurro intenso, le labbra rosse e piene, i capelli biondi dorati. …..? ….. ma come è possibile se solo qualche minuto prima hai pensato a che belli capelli neri che ha…. Forse e uno sbaglio… forse per il sole… ma nooo…. Vede che sei fermo e indeciso sul da farsi. Ti si avvicina. Sempre di più. Cammina lentamente, sa che non te ne andrai, per un attimo passa sotto l’ombra di un albero, e poi di nuovo al sole, con i splendenti capelli rosso fuoco. La guardi meravigliato. Vuoi scappare ma non riesci le radici delle piante ti si sono attorcigliate intorno alle gambe. Addenso non puoi più muoverti. Il tuo sguardo viene attirato verso le sue mani. Vedi come le unghie crescono, lunghe sempre più lunghe finche non sono più unghie ma artigli. Ti raggiunge. Gira intorno a te e ti abbraccia da dietro. Con le mani ti accarezza il petto, con una mossa fulminea ti rompe la maglia lasciandoti scoperto. Ti accarezza. Poi ti graffia anche un pò con quelle prolunghe dalle ditta. Ti fa sempre più male….. finche non vedi la pelle lacerarsi e il sangue scorrere. Gridi. Lei ride… tanto non avrai aiuto non c’e nessuno che ti possa sentire.
Ti apre il petto con quelle mani… sempre da dietro… trova il cuore e solo allora lascia cadere a terra, il tuo corpo ormai esanime. Si allontana mangiando il tuo cuore.
SEI MORTO.
136 ) Sei molto debole, ma l’istinto di sopravivenza ti dice che devi fare qualcosa. Dalle sue braccia ti fai vento e ti butti per terra, pensando che poi potresti metterti a correre e cosi salvarti la vita. Ma non metti in conto la settimana passata al letto senza mai muoverti. Cosi una volta arrivato a terra…. Rimani lì. Il tuo corpo ti ha tradito. I muscoli delle gambe non ti reggono, e cosi rimani lì ai piedi del bestione che sembra aver capito quello che volevi fare e si mette a ridere.
Dopo un po’, quando le sue rissate sono cessate, ti riprende in braccio, e comincia a camminare. Andate avanti per molto forse un po’ ti sei anche addormentato. L’aria fresca ti ha fatto bene. Cosi non vedi quando entrate in un tunnel e ti riporta nella casa maledetta, finalmente ridiventata silenziosa dopo tutti i passaggi dei poliziotti nella tua ricerca. Ti porta vicino alla porta d’ingresso della casa cosi quando tu ti svegli non devi fare altro che aprire la porta e uscire.
Ti svegli, perché hai freddo, ti guardi intorno e non ci puoi credere ai tuoi occhi, se tornato, in qualche modo sei tornato alla casa maledetta. Apri contento la porta ed esci alla luce del sole. Non sei mai stato cosi contento di vedere le piante, gli uccellini con il loro canto, e la signora con le borse da spesa che quando ti vede si fa il segno della croce lascia cadere le buste e si mette a correre. Non sai che in questa settimana i tuoi genitori hanno messo la tua foto in tutti i giornali e non c’era nessun abitante della città che non sapeva il tuo viso.
Non manca molto e una macchina della polizia arriva e ti prendono e ti portano in ospedale.
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
137 ) dopo una settimana da quella brutta avventura, dentro la casa maledetta, sei tranquillamente seduto sul divano di casa tua, ormai non esci più cosi spesso fuori con gli altri ragazzi. Da quando sei tornato tutti ti evitano e non solo perché hai fallito la scommessa, ma perché sentono che sei diverso. Hai la consapevolezza che prima o poi morirai, mi direte “come tutti”, si ma tu sai che non ti potrai mai godere la scuola e tutte le altre cose che fanno i giovani della tua età perché tu non arriverai all’ inizio della scuola. Ogni notte senti dei passi. Sempre più vicini. Ieri notte si sono fermati davanti stanza tua… questa notte se sei fortunato si fermeranno in mezzo alla stanza,… ma non ci speri tanto… infatti la sera dai la buonanotte ai tuoi un po’ più calorosamente… perché sai che forse…la mattina non la vedrai mai più…infatti quando tua madre va a svegliarti per farti fare colazione trova solo le coperte in grande casino e di te nessuna traccia.
Adesso anche tu fai parte della squadra della casa maledetta. Sei diventato un spirito in pena in cerca di vendetta.
SEI MORTO.
138 ) in cucina… seduti al tavolo…. Bevendo una tazza di thè…..e mangiandovi con gli occhi. Non hai mai avuto sensazioni cosi intense… non sai che ti succede. Vorresti prenderla tra le braccia e assaporare le sue labbra cosi invitanti. Quel bel vestitino estivo …. Ti piacerebbe vederlo volare…per poi toccare il suo corpo bello e liscio e adagiarlo lentamente sul grande tavolo della cucina, e poi assaggiare lentamente tutta la sua pelle, vuoi guardarla in viso e vedere le sue espressioni di piacere. La vuoi sentire strillare mentre la tocchi…. La baci… e solo dopo… e solo se lei ti fa capire che e disposta ad andare avanti la prendi tra le braccia cosi nuda com’e e la porti nella stanza da letto….sul corridoi la prima stanza a destra…. Lentamente la appoggi sul letto.. e la ammiri in tutta la sua bellezza. Ti spoglia anche tu e ti sdrai vicino al lei… la accarezzi ancora…..il seno…. La pancia….poi sempre più giù…. Ti godi i suoi sospiri… i suoi fremiti….la porti sulle alte vette del amore …più e più volte finche, stanca e appagata non ti chiede di fare l’amore con lei…. E solo allora tu con un piccolo salto….. ti ritrovi tra le sua cosce e fai quello che non hai mai fatto i vita tua. ………….L’amore….. ed e bellissimo….ed…e ….solo un sogno fatto ad occhi aperti mentre stai ancora con lei al tavolo in cucina.
Ti guarda divertita, segno che ha indovinato i tuoi pensieri. E non sembra neanche tanto sorpresa.
C’e qualcosa che non quadra ma non t’importa tanto in questo momento.
CHE FAI ?
a ) la baci ( vai al numero 141 )
b ) rimani a parlare con lei ( vai al numero 142 )
c ) ti alzi e te ne vai ( vai al numero 143 )
139 ) sbatti ancora contro la porta. Ma niente non ne vuole sapere di aprirsi. Ma non demordi, ci sbatti contro con cosi tanta forza che quando si apre tu fai un salto di qualche metro e anche una buona scivolata sulle chiappe all’interno della casa. Non hai tempo per lamentarti e ti alzi per andare a chiudere la porta, infatti i zombi sono molto vicini. Respiri un po’ più tranquillo quando riesci a chiudere la porta proprio nel naso di una donna a cui mancava il pezzo di sotto della mascella.
CHE FAI ?
a ) ti appoggi alla porta per riposarti un attimo ( vai al numero 146 )
b ) ti allontani sul corridoio nella ricerca delle scale ( vai al numero 49 )
140 ) non hai nessun altra idea . Rompi la finestra con il gomito, nel farlo ti procuri anche un bel taglio, ma non hai tempo di preoccuparti che salti dentro dalla finestra ed esci anche dalla stanza chiudendo la porta alle spalle. Una volta chiusa sei più tranquillo. Fai un sospiro di sollievo, e ti butti per terra per un attimo di riposo appoggiato alla porta.
Vai al numero 146
141 ) e stato un sogno molto realistico, e ti ha lasciato il desiderio di metterlo in pratica. Avvicini un po’ la sedia a quella della donna. Vedi che lei fa finta di niente cosi senti che hai qualche chance. Con noncuranza gli metti la mano sulla coscia… niente… nessun segno che a lei desse fastidio le tue mosse. Ma non le incoraggia neanche.
CHE FAI ?
a ) continui ( vai al numero 147 )
b ) lasci perdere ( vai al numero 148 )
142 ) non hai il coraggio di fare di più. Vorresti toccarla… baciarla…. E poi fare l’amore con lei…. Ma hai paura di quello che direbbe se tu provasi a toccarla. Cosi ti limiti a parlare con lei sperando in una sua mossa. Che non tarda ad arrivare. Vedi che con le ditta lentamente sta spingendo il cucchiaino verso il bordo del tavolo… finche non casca per terra… allora velocemente ti abbassi per prenderlo contemporaneamente a lei… con il risultato di un bel bernoccolo sulla testa di entrambi. Vi trovate in una posizione molto scomoda ma alquanto intrigante… tutti e due abbassati e vi guardate negli occhi siete molto vicini… i vostri nasi si toccano quasi.
CHE FAI ?
a ) la baci ( vai al numero 149 )
b ) ti alzi chiedi scusa e te ne vai ( vai al numero 150 )
143 ) c’e qualcosa che non quadra. Il tuo sogno….non sembra tuo… e poi….sul corridoio la prima stanza a destra?.... Ma come facevi a sapere questo?.... sembra quasi che qualcuno stia proiettando un film dentro la tua testa per farti abboccare. Lei e bella….vorresti davvero fare tutte quelle cose che ti passano per la testa. La guardi mentre lei e intenta ha lavare le tazze in quale avete bevuto…ancheggia leggermente… un movimento che potrebbe benissimo essere utilizzato per ipnotizzare.
Di colpo tutto questo ti sembra molto sbagliato… stare lì con una sconosciuta e avere simili pensieri….ti alzi e fai per uscire quando lei da dietro con una voce meravigliosamente dolce ed innocente ti chiede se non vuoi restare un altro po’ con lei… che si sente cosi sola…. E ha tanta voglia… e qui fa una piccola pausa per aprire un bottone del vestitino, poi riprende….ma quella pausa ha un grande significato…. Ha tanta voglia….di compagnia.
CHE FAI ?
a ) rimani ( vai al numero 151 )
b ) te ne vai… controvoglia… ma te ne vai…( vai al numero 152 )
144 ) quella maledetta porta non ne vuole sapere di aprirsi….cosi l’unica possibilità che hai e quella di allontanarti.. per farlo devi passare tra di loro… in mezzo a tutti quei esseri non morti e neanche vivi. Lo devi fare subito… prima che diventino troppi.
Ti metti a correre… sempre più veloce… corri…. Una corsa a ostacoli… veloce… a volte qualcuno fa in tempo di toccarti con unico risultato quello di perdere qualche pezzo del suo corpo in putrefazione. Sei molto veloce e riesci ad evitargli tutti. Sei ancora nel giardino della casa maledetta …ma ti giri per vedere quello che hai lasciato dietro. Alcuni degli zombi sono stesi a terra gli altri camminano ancora verso la casa e provano ad entrare… nessuno guarda verso di te ma ormai e impossibile rientrare in casa… che e sotto assedio.
CHE FAI ?
a ) aspetti un altro po’ per vedere che succede ( vai al numero 153 )
b ) te ne vai ( vai al numero 154 )
145 ) non t’importa di niente. Vuoi solo che quella sofferenza finisca. Non c’e la fai più di essere la radio di quel uomo, che in fin dei conti se non facevi caso al fisico e alla poca domestichezza con il sapone, in fondo in fondo non era una persona cattiva. Almeno non con te…. Tu non sai la fine che avresti fatto se non cominciavi a parlare. E se lui non aveva bisogno di un po’ di compagnia. Non sai e non vuoi nemmeno immaginare quanti prima di te sono stati legati con i piedi in su e hanno assaggiato la lama del bisturi. E gli altri strumenti chirurgici….. no… meglio non pensarci. Adesso ti ritrovi tra le sue braccia comodamente e dopo pochi metri ti addormenti.
Ti svegli, perché hai freddo, ti guardi intorno e non ci puoi credere ai tuoi occhi, se tornato…… in qualche modo sei tornato alla casa maledetta. Apri contento la porta ed esci alla luce del sole. Non sei mai stato cosi contento di vedere le piante, gli uccellini con il loro canto, e la signora con le borse da spesa che quando ti vede si fa il segno della croce lascia cadere le buste e si mette a correre. Non sai che in questa settimana i tuoi genitori hanno messo la tua foto in tutti i giornali e non c’era nessun abitante della città che non sapeva il tuo viso.
Non manca molto e una macchina della polizia arriva che ti prende e ti porta in ospedale.
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
146 ) Sei tranquillamente appoggiato alla porta. Quando senti dietro di te un tonfo. Come di qualcosa di morbido che casca per terra e si sparge. Sfortunatamente non hai tempo di realizzare che cosa fosse perché un altro botto stavolta vicino a te sfonda la porta ed esce un braccio che si attacca al tuo collo. A fatica riesci ad allontanarlo da te… ma non molto perché ha una forza impressionante. Anche se con ribrezzo sei obbligato a morderlo per farlo allontanare dalla tua gola. Mentre lo fai, si stacca un pezzo di carne da quel braccio marcio e ti rimane penzoloni dalla bocca, una sostanza vischiosa ti colla tra le labbra. La tua mossa funziona. Il braccio si ritrae, e subito tu sputi quel pezzo di carne schifosa.
Ti alzi e corri sul lungo corridoio alla ricerca delle scale.
Non lo sai ma nel tuo corpo c’e un virus che ti farà diventare uno degli zombi.
SEI un MORTO……vivo.
147 ) con una mano ancora appoggiata sulla sua coscia, con l’altra tiri ancora più vicino la sedia cosi adesso siete cosi vicini che le vostre cosce si stano toccando. Vedi che lei ti guarda e che si vergogna un po’… le guance le diventano rosse. Ti alzi in piedi e l’aiuti a farlo anche lei. In piedi uno di fronte al altro vi guardate negli occhi… un sorriso di incoraggiamento e poi l’abbracci dolcemente. Guancia contro guancia….. i suoi seni schiacciati conto il tuo petto…. Le cosce che si sfiorano…il suo profumo…. Lentamente giri la testa e la baci dolcemente sulla guancia…poi passi al collo e al lobo del orecchio….la senti che trema e un sospiro esce dalle sue labbra. Come incoraggiamento ti stringe più forte tra le braccia. Allora la allontani un po’ non molto solo il spazio per infilare una mano e accarezzargli il seno.
Vai al numero 162
148 ) vedi che lei non dice niente, non vuoi insistere cosi lasci perdere per un po’. Tanto per vedere come lei reagisce. Non è che capisci molto di quella donna ma ti ecciti solo a vederla. Cosi sei restio ad andare via. Forse più avanti ci sarà qualche altra possibilità di fare l’amore. Non sai che ti prende non sei mai stato cosi… figurati sei ancora vergine, … ma e quello che ti inspira la figura della ragazza anche se ha un aspetto cosi divinamente innocente. Gli chiedi di farti vedere la casa magari vedendo la stanza da letto capisci qualcosa in più su questa ragazza.
Vai al numero 157
149 ) in quella posizione che i vostri nasi si toccano quasi e molto facile fraintendere le cose…. Ma tu non ne puoi fare a meno con il rischio di prendere un ceffone lentamente avvicini la bocca a quella di lei…..vedi che anche lei si muove lentamente per facilitarti le cose… le vostre labbra distano pochi millimetri… e poi succede… il tocco provoca quasi scintille….. volevi un piccolo bacio solo per dimostrarli che ti interessa, che ti piace…ma non riesci a fermarti. E neanche lei… vi baciate con passione….finche vi fa male la schiena per il troppo stare in quella posizione innaturale. Vi alzate…senza smettere mai di guardarvi e…dopo averti preso per mano ti porta nella sua stanza da letto.
In piedi davanti al letto….
Che fai?
a ) cominci a parlare per non farli vedere quanto sei inesperto ( vai al numero 158 )
b ) la abbracci ( vai al numero 159 )
150 ) il tuo cuore batte all’impazzata… il respiro….come se avessi fato una corsa a ostacoli.... lei e cosi bella ed e lì davanti a te….vorresti baciarla ma hai paura….ti alzi velocemente….cosi veloce che lei non fa quasi in tempo a levarsi di mezzo per non intruppare… il movimento la fa sbilanciare e casca per terra con tutta la sedia. Ti dispiace per quello che hai fatto e gli vai vicino per darli una mano e scusarti anche…. Ma non ci riesci mentre lei prova ad alzarsi la vedi riflessa nella finestra del forno. La prima cosa che noti e che ha i cappelli bianchi e molto più lunghi…. Poi le mani sembravano quelle di una vecchia…con le unghie molto lunghe tipo artigli… poi i capelli si spostano leggermente e gli vedi la faccia….. che orrore….gli mancava il naso e neanche il resto e meglio. Tutta la pelle piena di rughe profonde e la pelle stessa cadente, e tra tutte queste pieghe fuoriesce del liquido giallo. Non ci riesci a credere a quello che vedi… infatti la guardi ancora stessa sul pavimento…e non c’e niente per terra nessun liquido vischioso e giallo. E neanche la faccia…e perfetta e liscia. Guardi ancora il riflesso ma non cambia niente e sempre un mostro schifoso.
Lei si giri verso di te e ti vede in quello stato in mezzo alla stanza… comincia a ridere…una risata molto diversa dalla suono cristallino che avevi sentito solo qualche minuto prima.
Che fai ?
a ) scapi ( vai al numero 160 )
b ) intontito rimani a guardarla ( vai al numero 161 )
151 ) la sua magia ha fatto effetto. Gli vai vicino…con un dito tocchi il bordo del vestito proprio sopra al seno… lei ti sorride ancora… cosi tu con più fiducia apri un altro bottone…e un altro ancora…
Vai al numero 162
152 ) il suo modo di convincerti a restare e molto bello e sicuramente ha funzionato con tanti…,ma tu sei vergine non hai mai fatto l’amore e quindi più per timidezza che altro te ne vai. Non arrivi neanche alla porta d’ingresso che dietro di te senti un grido.
Che fai ?
a ) torni indietro ( vai al numero 163 )
b ) pensi che e un grido di rabbia e la lasci stare ( vai al numero 164 )
153 ) speri che se ne vanno cosi tu puoi rientrare e portare a fine la tua missione. Sono tutti contro i muri…a toccare e alcuni provano anche a morderli. Ti metti a ridere e purtroppo non sei attento a quello che succede intorno a te. Da sotto la terra sbucano due mani che ti prendono alle caviglie e ti fanno cadere. Una volta per terra anche altre mani escono e ti prendono e lentamente ti tirano vicino a loro nella terra. Non hai nessuna possibilità di sopravivere.
SEI MORTO.
154 ) non ti piacce quel spettacolo. Tutte quelle persone che non hanno pace. Quello non era il loro posto, e un po’ ti senti anche responsabile. Forse se tu non entravi dentro quella casa, le forze maligne che ci abitano non avrebbero svegliato i morti per vendicarsi. Scoraggiato torni verso casa…. senza fregarti dei ragazzi che ti aspettano ancora davanti casa…. e senza neanche pensarci che forse i zombi avrebbero fatto il giro della casa…… quella si che e sarebbe una catastrofe…..ma anche un altro gioco.
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
155 ) la prendi in braccio…lei ti mette le mani intorno al collo e continua a tormentarti il lobo del orecchio….un corridoio, e tante porte….lei dolcemente ti dice in quale entrare…e non la fai aspettare.
Entri in una bella stanza con i muri dipinti di rosa e un letto con le lenzuola rosso fuoco…solo a vederlo ti ispira passione.
Vai al numero 165
156 ) non ti sembra giusto quello che fai… non la conosci nemmeno, e stai gia per fare l’amore con lei.
ti allontani ma non prima di ridarle il suo vestito. Lei se lo stringe al petto e con le lacrime negli occhi si allontana. Non di molto, solo qualche metro…va vicino al lavandino…tu per non darli più fastidio decidi che e meglio se te ne vai. Vuoi ancora andare alla casa maledetta e trovare quella stanza. Non hai tempo di arrivare alla porta che da dietro di te si sente un urlo.
Che fai ?
a ) torni indietro ( vai al numero 163 )
b ) pensi che e un grido di rabbia e la lasci stare ( vai al numero 164 )
157 ) lei e d’accordo, cosi cominciate ad andare in giro per tutta la casa. Non vedi tracce di altre persone cosi con un po’ di ansia , non sai neanche tu perché, gli chiedi se vive da sola. La sua risposta negativa ti fa stare più tranquillo e anche contento. La casa e bellissima e arredata con molto gusto, mobili antichi di legno…tanti vasi con fiori che profumavano l’aria e la rendevano accogliente. Tutte bellissime stanze ma tu aspettavi ..una stanza…la sua. Come se lei lo sapesse, la lascia alla fine…e prima di aprire la porta ci si appoggia un attimo e ti fa un sorriso. Capisci che il tuo momento e arrivato.
Non sai neanche come ma una volta dentro la stanza vi ritrovate abbracciati e vi baciate appassionatamente. Gli apri velocemente i pochi bottoni del vestito e te la ritrovi tra le braccia praticamente nuda. Solo un minuscolo perizoma ricopre il suo stupendo corpo. La prendi in braccio e lentamente vai verso il letto.
Vai al numero 165
158 ) non sai che fare….vorresti fargli di tutto ma le tue mani… il tuo corpo non risponde ai comandi.
Lei ti guarda….sempre negli occhi. Lentamente prende la tua mano e se la appoggia sul seno.
Non fai niente, rimani con la mano lì…. Senza muoverla. Lentamente prende anche l’altro braccio e se lo mette sul altro seno. Quando vede che neanche cosi non reagisci ti parla …ti dice che devi stare tranquillo. C’e sempre una prima volta. Ma neanche questo riesce a farti stare meglio. Allora lei si allontana… solo qualche minuto…in quale tu non ti sei mosso, avresti voluto fuggire ma le tue gambe non sono state d’accordo. In mano ha una tazza fumante, dice che e thè…di berlo velocemente senza fare caso al gusto…le erbe le aveva scelto lei personalmente.
CHE FAI ?
a ) bevvi senza fare domande ( vai al numero 166 )
b ) dici che non hai sete ed eviti di berlo ( vai al numero 167
159 ) la abbracci…stretto…fino quasi a toglierli il respiro. La senti ridere e solo a sentire quel suono cosi dolce e bello ti viene voglia di strapparle di dosso il vestito e farla tua subito lì. Guardi fuori dalla finestra e vedi che si sta facendo buio, sono gia tante ore che sei lì. E vuoi anche rimanere per ancora un po’, magari tutta la notte. Di colpo ti iene un idea….la fai sdraiare sul letto e gli fai segno di non muoversi…esci dalla stanza e ti metti alla ricerca di una corda. Finalmente in fondo a un cassetto la trovi e contento torni da lei.
Vai al numero 170
160 ) scapi…senza nessun preavviso, un attimo stai fermo e l’attimo dopo sei già sparito fuori dalla porta. Corri.. e molto veloce anche. Hai in testa sempre la stessa immagine…la sua faccia con le vesciche dal quale esce il pus. Corri senza mai fermarti….rifai tutta la strada finche non arrivi davanti alla casa maledetta. Sei ancora molto scosso per quello che e successo…e hai dubbi se entrare dentro la casa o no .
Che fai ?
a ) entri dentro la casa (vai al numero 168 )
b ) te ne vai a casa tua ( vai al numero 169 )
161 ) non credi ai tuoi occhi….come può essere….. purtroppo lei si alza da per terra…. E molto veloce anche… per quanto sembrava vecchia, sei fermo in mezzo alla stanza e la guardi a bocca aperta. Lei e in piedi davanti a te bloccandoti l’unica possibilità di uscire. Ma anche se cosi non fosse sei troppo stupito per muoverti e per lei e fin troppo facile avvicinarsi a te e con gli artigli che aveva al posto delle unghie ti taglia la gola…senza che tu facessi un solo movimento.
SEI MORTO.
162 ) gli apri tutti gli altri bottoni del vestito, che cosi sciolto, gli casca ai piedi.
Davanti a te in tutto il suo splendore… coperta solo da un minuscolo perizoma nero….cosi in contrasto con la sue pelle chiara e delicata. Ti metti in ginocchio davanti a lei e con le mani sulle sue natiche te la avvicini. Cosi davanti a lei ti senti forte…. la vedi che alza le mani…. e le avvicina alla tua testa…. E la tira verso di se. La baci attraverso il perizoma…senti il suo odore …la senti che si bagna….e sei contento… con le ditta le sposti leggermente la mutandina… e la tocchi più intimamente. …La senti che trema… cosi decidi che può bastare …
CHE FAI ?
a ) la porti in nella stanza da letto e continui il dolce tormento ( vai al numero 155 )
b ) decidi che può bastare e ti fermi ( vai al numero 156 )
163 ) pensi che quello che hai sentito fosse un grido di dolore cosi velocemente torni sui tuoi passi per vedere che e successo. Lei e ancora davanti al lavandino, ma con le spalle verso di te. Sta ferma…nessun movimento. Vorresti avvicinarti ancora di più…ma qualcosa ti trattiene. Con voce molto bassa la senti che dice qualcosa…ma non riesci a sentire che …cosi gli chiedi di parlare più forte…” perché…?? Sono cosi bella…perché non mi vuoi toccare…guardami come sono bella…e giovane…. Fresca… potresti fare quello che vuoi con me… ci potremo divertire insieme…..per sempreeee…” detto questo si gira e vedi che del viso della bellissima ragazza non c’e n’e più traccia. Adesso e solo una vecchia molto brutta con delle grandi bolle rosse sulla faccia dal quale fuoriesce un liquido vischioso. Anche l’odore era cambiato nella stanza, quello dei fiori era sparito al posto suo ….sorprendentemente… odore di sangue… e putrefazione.
CHE FAI ?
a ) gridi ma non te ne vai ( vai al numero 171 )
b ) scapi ( vai al numero 172 )
c ) ti prepari a combattere ( vai al numero 173 )
164 ) continui per la tua strada. Lo sapevi che le donne quando vengono respinte diventano delle belve. Per andare via da quel posto e tornare alla casa maledetta, per continuare la tua ricerca, devi passare davanti alla finestra della cucina. Non sai perché ma dentro al tuo cuore senti che c’e qualcosa che non và. Hai anche un po’ paura di passare lì. Ma non hai altra scelta, a parte saltare sopra i cespugli delle rosse e non ti sembrava una idea molto brillante. E poi che poi poteva mai succedere, al massimo ti buttava qualcosa dietro.
Vai con passo spedito, senza mai girarti. E come avevi pensato, dietro di te, senti la finestra rompersi e poi un dolore atroce alla schiena. Avevi ragione che avrebbe buttato qualcosa dietro di te, ma non ti aspettavi ad un coltello, e con tutta questa forza. Infatti dalla schiena ti spunta solo il manico…la lama profondamente conficcata nella carne.
SEI MORTO.
165 ) La appoggi lentamente, e rimani a guardarla, solo un attimo che la voglia di averla tra le braccia e baciarla e troppo forte. Ti sdrai acanto a lei….e riprendi a baciarla. Le tue mani la toccano dappertutto, non hanno barriere….lei con addosso solo in perizoma e praticamente nuda…sei tu che sei vestito completamente. Come se lei ti avesse letto nel pensiero, si alza e ti tira via la maglietta, rimasto al petto nudo lei si abbassa e comincia ha darti tanti piccoli baci, lasciando una scia umida…..che scende fino ad incontrare i pantaloni cosi velocemente si liberta anche di questo, insieme alle mutande.
Sei nudo…..ed estremamente eccitato. Alla vista di tutta la tua voglia per lei, sorride…in un attimo si toglie anche lei le mutande e ti si mette a sopra. Hai una vista stupenda del suo seno davanti alla faccia che si muove, si mette seduta sopra di te e lentamente fa scivolare tutto il membro dentro di se.
CHE FAI ?
a ) ti giri, la metti a lei sotto cosi puoi continuare tu a condurre il gioco ( vai al numero 174 )
b ) rimani cosi come sei e godi ( vai al numero 175 )
166 ) sei talmente agitato che non ti interessa quello che c’e nella tazza, bevvi tutto d’un fiato senza fare domande…. Speri soltanto che ti faccia rilassare un po’. Infatti solo dopo qualche minuto senti che non hai più paura… che potresti fare tutto quello che vuoi…aspetti che lei torni, era andata a portare la tazza e anche per lasciarti un po’ da solo per riprenderti. Vedi che non torna più…ti agiti…decidi di andare a cercarla…la trovi fuori che sta piegata sul orto a pulirlo di erbacce. La guardi da lontano…il suo fondoschiena cosi bello esposto in quel modo ti fa impazzire…vai vicino a lei e la abbracci da dietro mentre sta ancora in quella posizione. Cosi il suo fondoschiena aderisce perfettamente al tuo inguine e la tua voglia di lei si fa sentire.
Si alza e si gira per abbracciarti… vi baciate e vi buttate per terra in mezzo al erba. Giocate…vi pizzicate e vi fate tante coccole…
Vai al numero 162
167 ) non vorresti bere quel miscuglio di erbe.. non ti e mai piaciuto il thè. Ma non hai scelta basta uno sguardo nei suoi occhi per farti convincere a berlo. Leggi la delusioni di non poter fare l’amore perché tu hai troppa paura…leggi anche tutta la sua voglia di te…vedi quanto gli piaci. Cosi contro voglia bevvi…solo qualche sorso contro voglia perché il resto lo mandi giù di gran gusto…sei il solito mal fidato. Lì per lì non senti il suo effetto e cosi sei ancora timido e pauroso.. senza il coraggio di avvicinarti a lei che si era allontanata di qualche passo e si era messa seduta vicino alla finestra. Di colpo tutta la tua voglia per lei si fa sentire più forte che mai cosi gli vai vicino e la abbracci dolcemente. La prendi in braccio e la porti verso il letto. La metti seduta comodamente ed esci dalla stanza, non prima di averli fatto segno di aspettarti lì.
Cerchi dappertutto del filo…ti e venuta una strana idea e la vuoi mettere in pratica per forza. Finalmente in fondo a un cassetto la trovi e contento torni da lei.
Vai al numero 170
168 ) ) sei molto forte e prima di tutto lo vuoi dimostrare a te stesso, cosi vai avanti entri dentro la casa. Eviti le stanze che hai gia visto e vai direttamente sopra, questa volta e anche più facile trovare le scale. Cammini tranquillo aprendo tutte le porte a caso…finche non capiti in una che non sembra averci niente di strano. Eppure non hai trovato nessuna stanza in quale non ci fosse qualcosa che non andasse. Entri….e fai solo qualche passo al interno… un letto matrimoniale al centro… un tavolo con tante bottigliette di profumo e creme….questa doveva essere la stanza dei genitori. Quando arrivi vicino al letto quasi te la fai sotto dalla paura quando sbatte la porta dietro di te. Alla fine qualcosa di strano in quella stanza c’e solo che non riesci a capire che cosa. Ti metti seduto sul letto, e dalla posizione che hai riesci benissimo a vedere lo specchio che sta appeso sulla porta del bagno.
Che fai ?
a ) vai a vederlo meglio ( vai al numero 176 )
b ) esci dalla stanza senza guardare nemmeno lo specchio ( vai al numero 177 )
169 ) non hai la forza di ricominciare… non ci riesci proprio. Dopo tutti gli orrori che hai visto decidi che e meglio rinunciare, ci va la tua salute mentale. Lentamente ti allontani dalla casa. Non la guardi più…. Non ci passi nemmeno a dirlo agli altri che ti stanno aspettando davanti casa. cammini veloce….vuoi essere a casa tua…tra le cose che conosci e ti sono care. Sei distratto e più volte rischi di essere investito dalle macchine che passano sulla strada incuranti del tuo stato emotivo e fisico.
Finalmente a casa….insieme ai tuoi che quando ti vedono ti abbracciano e ti stringono tra le braccia….
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
170 ) hai trovato quello che cercavi e contento torni da lei, e ancora lì, come l’hai lasciata…ad aspettarti.
Ti vede e prima ancora di vedere quello che hai in mano ti dice solo….” Mi fido di te…” ci rimani un attimo indeciso ma la tua voglia di provare cose nuove e più forte, cosi vai avanti…la baci dolcemente e la tocchi, la accarezzi e la fai morire dalla voglia di averti…di sentirti…e cosi senza che lei se ne accorgesse gli leghi una mano alla testiera del letto. Quando se ne accorge… sgrana gli occhi… vedi che ha paura ..eppure invece di liberarla godi della sua paura. Ti senti forte e ti piacce. Cosi, velocemente prima che riesca a slegarsi gli leghi anche l’altra mano. Rimane immobilizzata…incapace di fare nessun movimento. Adesso sei tranquillo…non ha la possibilità di scappare…ti allontani un po’ per vederla meglio…cosi decidi che e meglio se gli leghi anche i piedi. Ti prega di slegarla…ma tu gli ridi in faccia…e gli chiedi dove gli e andata tutta la sua fiducia in te… Esci dalla stanza ridendo.
Vai al numero 178
171 ) alla vista della faccia e del bruttissimo cambiamento gridi…forte e più volte. Senza neanche pensarci gli chiedi chi è, e dove e andata Medea. Non ti passa neanche per un attimo per la testa l’idea che quella creatura potesse essere lei …la ragazza bellissima e dolcissima con quale ci sei stato fino ad ora. Sei talmente sorpreso che non riesci neanche a muoverti. Rimani fermo lì a guardarla mentre ti si avvicina con passo strascicato. Ti tocca e noti che le unghie delle mani sono molto lunghe e sembrano anche molto pericolose…infatti quando ti fa una carezza sulla guancia, senti un pizzico e poi il solletico mentre una goccia di sangue scende…non fa in tempo a cascare che lei con un dito te la pulisce e poi se lo porta in bocca assaporando cosi il tuo liquido più prezioso.
CHE FAI ?
a ) la spingi e scapi ( vai al numero 179 )
b ) rimani lì ( vai al numero 180 )
172 ) alla sola vista di quella faccia di quel corpo contorto che sembrava muoversi in continuazione come se sotto i vestiti ci fosse uno sciame di api, scapi. Senza nessun preavviso…ti giri e cominci a correre. Non sai neanche dove andare e che cosa fare…una sola unica certezza…allontanarti il più possibile da quella casa e da quella donna. Corri senza mai fermarti finche non arrivi al bivio….
Al improvviso decidi prendere il sentiero di sinistra….
Vai al numero 114
173 ) guardi inorridito il volto di quella che una volta era una bellissima ragazza. Quella con quale hai voluto fare l’amore…per quelle hai provato emozioni intense e meravigliose. E che adesso e diventata questa cosa deforme con il viso che perde liquidi vischiosi e maleodoranti. Ti senti in pericolo e con un sguardo veloce vedi che sul tavolo vicino a te c’e un coltello. Lo prendi velocemente e senza che lei ti vedesse te lo infili alla cintura dei pantaloni e lo copri con la maglietta. La vedi che ti si avvicina e con quelle mani schifose con le unghie come artigli ti fa una carezza sulla guancia. Un brivido di repulsioni ti percorre su tutta la schiena. Con la coda del occhio riesci a vedere che si prepara ad attaccarti e che ti vuole colpire al viso con gli artigli. Ma tu sei più veloce e riesci a prendere il coltello e colpirla prima di farlo lei. Con un solo colpo gli tagli 3 dita. La vedi che si allontana strillando, e stringendosi la mano al petto. Guardi per terra e vedi che le dita continuano a muoversi cosi le schiacci con il piede. Ancora strillando la vecchia si allontana sempre di più finche non esce dalla porta e se ne va…dentro la casa a nascondersi e a medicarsi la ferita.
Che fai ?
a ) rimani ancora un po’ ( vai al numero 181 )
b ) esci subito da lì ( vai al numero 160 )
174 ) e bellissimo… quante meravigliose sensazioni ti invadono… hai aspettato fino a questa età ma adesso che sai com’e diventerà il tuo hobby….almeno cosi pensi…e molto bello sentirla muovere sopra di te con il seno che sobbalza ad ogni suo movimento. I suoi gemiti sono musica per le tue orecchie… eppure c’e qualcosa che non ti fa godere cosi come vorresti…la prendi per i fianchi e con un movimento la fai sdraiare con te sopra senza neanche smettere per un attimo quello che stavate facendo.
Lei non e molto contenta…si ferma e ti chiede di girarti, per metterti ancora nella stessa posizioni di prima… dice che quello e l’unico modo per lei di provare piacere. Gli dici di si solo che vuoi giocare anche tu un po’ prima. E senza badare a lei che ti spinge per levarti di dosso, cominci a muoverti …avanti e indietro…sempre più forte ..più forte….ad occhi chiusi…concentrato solo sul tuo piacere….non fai caso neanche quando lei smette di spingerti….e non vedi quando la sua faccia diventa vecchia sempre più vecchia ….con le rughe profonde e da ogni piega della pelle esce un liquido vischioso e ripugnante…i capelli lunghissimi e bellissimi neri diventano grigi con grandi ciocche viola…le unghie si allungano e diventano degli artigli lunghi e taglienti….ti graffiano la schiena… ma non ci fai caso pensi che e solo lei che gode troppo. E bello….che bello….finche con un colpo della vecchia in pieno petto non ti fa uscire il cuore che ancora pompa sangue in vuoto davanti ai tuoi occhi sorpresi. Non fai neanche caso con chi stavi facendo l’amore.
SEI MORTO.
175 ) e stupendo…questo e il primo pensiero che ti passa per la testa quando lei si fa scivolare dentro tutto il tuo organo in erezione. La senti cosi stretta…e bagnata e ti piacce da morire quando comincia a muoversi, dapprima lentamente….poi sempre più veloce finche non trovate il vostro ritmo… non ci puoi credere ma stai facendo l’amore e per di più con una ragazza stupenda. I suoi seni si muovono davanti alla tua faccia e tu gli segui il movimento con la lingua….la vedi che si sta eccitando sempre di più….non manca molto e si irrigidisce…segno che per lei l’orgasmo e arrivato….ma tu sei ancora lontano cosi continui a muoverti e farla godere…ti piacciono i suoi strilli sempre più forti finche non finisce un'altra volta insieme a te.
CHE FAI ?
a ) vi abbracciate e continuate a farvi le coccole sul letto ( vai al numero 182 )
b ) gli dai solo un bacio veloce e ti prepari per andare via … vuoi tornare alla casa maledetta ( vai al numero 183 )
176 ) c’e qualcosa di strano in quel specchio… più di una volta ti e sembrato di vedere qualcosa di riflesso dentro che si muoveva…la curiosità pervade…gli vai vicino e lo guardi per qualche secondo non succede niente… ma poi tutto insieme le immagini iniziano a scorrere davanti ai tuoi occhi come un film al cinema. Vedi la casa da fuori…e la stessa in quale sei tu adesso. Poi lentamente l’immagine comincia a muoversi…sempre più vicino alla casa…tutto e buio….capisci che stai guardando attraverso gli occhi di qualcuno ma ancora non sai di chi. Vedi che ti stai avvicinando alla casa… da dietro…vicino alla porta della cucina… guardi attraverso la finestra e vedi una bella famiglia con due bambini che stanno a tavola e ridono e chiacchierano.
Un attimo di buio poi vedi che sei gia dentro la casa ma deve essere più tardi perché la casa e silenziosa…segno che erano gia andati a letto. Cammini sul corridoio …Sali le scale…poi vai nella stanza della piccola…la bambina sta dormendo tranquillamente nel suo letto. Nel inquadratura compare una mano inguantata con un coltello. Capisci che vedi attraverso gli occhi del assassino… la mano si alza e colpisce la bambina ripetute volte al petto e alla testa. Una ferocia incredibile…ma non riesci a vedere tutto dopo il primo colpo hai gia chiuso gli occhi e aspetti che vada avanti.
Vai al numero 184
177 ) ne hai passate tante nelle ultime ore…e quel specchio ha qualcosa di strano. Non te la senti di avere un altro incontro con chi sa che altra creatura. Vuoi uscire dalla stanza….ma vieni distratto….di un movimento sotto le coperte…proprio dietro di te… non sei abbastanza veloce ad alzarti che dietro di te le coperte cominciano a volare e il letto a muoversi e sbattere contro il muro. La scena e alquanto spaventosa….infatti il tuo respiro e affannoso e ti senti sperduto …non sai che fare…le luci lentamente si abbassano…fino a che non vedi più niente…nel buio spaventoso della stanza cominci a sentire dei movimenti…come se qualcuno ti passasse molto vicino. E poi delle risate …di bambini…belle risate …allegre…finche anche queste non vengono rimpiazzate da grida di dolore e sofferenza…non sai per quanto tempo ancora riesci a resistere… speri che la luce torni presto. Hai deciso… lasci perdere vuoi solo uscire da quella casa. cosi veloce com’e iniziato… finisce tutto…qualche minuto di silenzio poi torna anche la luce. Ma non e come ti aspettavi ..vedi che non sei da solo nella stanza.
Davanti alla porta c’e lei…la bambina…. Quindi l’unica uscita dalla stanza bloccata. Per uscire devi passare vicino a lei e la sua espressione non promette nulla di buono.
Quando comincia a parlare fai un piccolo salto per la paura.
“Nella cupa notte, vola un fantasma iridescente, s'alza e spiega le ali sulla nera e infinita umanità. Tutto il mondo l'invoca e tutto il mondo l'implora. Ma il fantasma svanisce coll'aurora, per rinascere nel cuore. Ed ogni notte nasce ed ogni giorno muore...Cosa è ?”
cosa rispondi ?
a ) ) il sogno ( vai al numero185 )
b ) la preghiera ( vai al numero 186 )
c ) la speranza ( vai al numero 187 )
d ) la luna ( vai al numero 188 )
e ) l’amore ( vai al numero 189 )
178 ) vai in cucina e ti prepari un panino…mangi e non fai caso alle urla e alle parolacce che si sentono nel altra stanza. Adesso sei pronto per fare l’amore ma come vuoi tu…vuoi che sia una tua prima volta indimenticabile e in un certo senso lo sarà anche per lei…indimenticabile solo che in un altro modo.
Prima di andare nella stanza da letto prendi con te anche un coltello…pensi che forse ti sarà utile… la prima cosa che fai quando la vedi e di farli una carezza sulla guancia…lei e stupenda…distesa sul letto…quasi nuda se non fosse per quel perizoma…prendi il coltello e con un solo movimento della mano gli tagli l’indumento… senza volerlo l’hai anche graffiata un po’ visto che una piccola goccia di sangue scende sul sua coscia. Ti abbassi e gliela lecchi… la pulisci del sangue con la tua lingua ma non ti basta…sei talmente vicino al suo fiorellino…che non riesci a non andarci e leccare…malgrado tutto la senti che gode…trema e si agita…ti chiede di fermarti...
CHE FAI ?
a ) ti fermi ( vai al numero 190 )
b ) continui…( vai al numero 191 )
179 ) sei molto agitato…non sai che fare…ma l’unica certezza che hai e che devi uscire da lì il più presto possibile. Hai un idea…la spingi sicuro che lei non ha la forza di resisterti e una volta a terra tu hai il tempo di uscire e allontanarti. Ma la pratica non sempre va come desiderato. Infatti tu provi a spingerla ma lei riesci ad evitarti e sei tu che caschi per terra ai suoi piedi. Comincia a ridere come una pazza…molto divertita della tua iniziativa. Sempre ridendo si allontana di qualche passo…apre un cassetto e prende un grande coltello…senza neanche muovere un solo passo…. il coltello comincia a fluttuare e si avvicina a te. Dapprima lentamente poi sempre più veloce finche non si ferma nel tuo petto.
Sei morto.
180 ) capisci che e meglio scappare da quella casa… più lontano possibile da quella creatura, che ti metteva in agitazione con la sua faccia schifosa… che non riuscivi neanche a guardare senza che ti venisse la nausea. Guardi per terra e vedi che dietro di lei ha lasciato la scia come la lumaca. Di sicuro non era prudente camminarci sopra, c’era un serio rischio di scivolare. Cosi ti viene un idea. La vecchia e molto vicino a te … cosi non dovrebbe essere molto difficile spingerla e magari con un pò di fortuna scivola…cosi tu hai il tempo di uscire da quella casa e scappare lontano da lì. Decidi che come idea non e male… e un po’ più difficile metterla in pratica. Ma l’occasione non tarda ad arrivare. Quando lei ti passa vicino e non ti presta attenzione, sicura che tu hai troppa paura per provare a fare qualcosa, tu la prendi per la maglietta e la spingi…fortunatamente il tuo piano funziona…lei fa alcuni passi indietro e scivola sulla scia di pus che ha lasciato dietro…quello che tu non hai previsto e che lei cadesse e sbattesse la testa sulla maniglia del forno. Casca per terra e non si muove più.
Vai al numero 160
181 ) sei ancora sotto choc, non riesci neanche a credere a quello che hai appena fatto. Temporeggi un po’… ma non perché non volevi andare via da quella casa ma solo perché non ci pensi proprio che lei potrebbe tornare ad attaccare ancora. Eppure… mentre sei ancora frastornato per quello che era successo….senza nessun preavviso da dietro di te…stranamente dietro di te c’era solo la finestra, si sente un botto e mentre tu ancora ti stai girando la vecchia ti casca gia addosso e con le ditta che ancora gli sono rimaste ti grafia la faccia e senza darti tempo reagire si piega e da dietro la schiena tira fuori un coltello e te lo infila in un occhio.
Sei morto.
182 ) sei felice…per quello che e successe anche perché lei e una ragazza dolce e sensibile… lentamente scivolate nel sonno,teneramente stretti uno tra le braccia del altro.
Sogni….. che ti svegli ancora tra le sue braccia, ma quando la guardi vedi che non e più lei ma una vecchia orrenda con i capelli grigi e ciocche viola. La faccia irriconoscibile…tra le rughe grandi bolle purulenti, e mal odoranti. Schifato di quella cosa che ti sta abbracciata e ancora addormentata…provi a uscire dal suo abbraccio e magari mentre lei sta ancora dormendo andare via da quella casa. Riesci a scendere dal letto…e fare qualche passo verso i tuoi vestiti che stanno buttati un po’ ovunque nella stanza, ma poi senti parlare dietro di te…una voce gracchiante come quella di un corvo. Ti chiama tesoro e ti chiede perché non sei più accanto a lei…si comporta come se non si rendesse conto che non e più la ragazza giovane e bellissima. Cerchi qualche scusa…ma non ti viene niente in testa. Vedi che si sta scoprendo per scendere dal letto…ti ricordi che e nuda e non vuoi vedere il suo corpo cosi ti giri… se la sua faccia era in quel stato non hai nessuna intenzione di scoprire l’orrore che si nascondeva tra le coperte. La senti che ride dietro di te…e ti da del timido….ma non ti interessa…ti vesti velocemente con in testa solo l’idea di andare via da lì al più presto. Sempre girato di schiena gli dici che devi andare via. Lei non la prende bene…e comincia a strillare…ma tu non gli dai retta e te ne vai…
Ti svegli con un salto….sei ancora nel letto con lei abbracciato…ma non vedi niente…e tutto buio…non sai quanto tempo avete dormito ma e arrivata la notte. Pensi ancora all’incubo che hai fatto…
CHE FAI ?
a ) rimani a letto ( vai al numero 192 )
b ) ti alzi ad accendere la luce ( vai al numero 193 )
c ) al buio la tocchi ( vai al numero 194 )
183 ) e stato stupendo…fare l’amore… veloce salti giù dal letto e cominci a vestirti. La vedi che lei ci rimane male…. al centro del letto…. e ti guarda…ti senti rinato con nuove forze…per ricominciare la ricerca della stanza…non fai caso alle lacrime che gli scendono sulle guance…sei troppo eccitato. Hai in mente mille pensieri e non riesci a dirgli tutti. Gli dici che sei stato molto bene con lei… ma che e arrivato il momento di andare via…devi ancora trovare la stanza e poi si sta facendo anche tardi.. i tuoi genitori sicuramente saranno preoccupati per te…ma gli prometti che domani non appena puoi tornerai da lei. Non sai perché ma non sembra molto contenta di quello che dici. Anzi si alza dal letto….incurante della sua nudità…e si ferma davanti a te… ti prega di non andare via…che lei pensava che visto che vi trovate cosi bene insieme tu potevi rimanere lì con lei….per sempre. Non ti preoccupa molto quello che dice ma il tono e anche quel…per sempre. Provi a tranquillizzarla che comunque domani vi saresti rivisti. Ma lei non sembra farci caso…piange sempre più forte e il suo corpo viene scosso da tremiti….
CHE FAI ?
a ) intenerito la abbracci ( vai al numero 195 )
b ) infastidito te ne vai ( vai al numero 196 )
184 ) Non capisci perché si deve accanire sopra una bambina indifesa cosi violentemente. Cosa avrà mai fatto quella piccola creatura per meritare una cosa del genere… l’immagine si sposta…sul corridoio e apre un'altra stanza…questa volta e quella del bambino…lo capisci perché il letto e ha forma di machina…e tutti i giocatoli intorno sono tutti camion o comunque non adatti alle bambine…noti questo solo di sfuggita perché lui non guarda affatto queste cose lui e concentrato solo sul piccolo corpo sotto le coperte. Purtroppo e arrivato ancora il momento di chiudere gli occhi perché tocca la stessa sorte anche al piccolo…non migliore di quella della sorellina.
Apri gli occhi quando lui sta gia in corridoio…alla ricerca della stanza dei genitori. Si muove tranquillamente in quella casa forse la conosceva anche…forse era un amico della famiglia…sono cose che ti passano per la testa mentre lui sta in piedi vicino al letto e guarda come dormono tranquilli quelle due persone inconsapevoli che i loro due piccoli bambini sono morti e che la stessa sorte toccherà anche a loro solo che molto più brutta e sofferta. L’immagine cambia l’assassino guarda giù e vedi che dalla tasca questa volta tira fuori una siringa…e lentamente la inietta all’uomo. Non sente niente…infatti non si muove. Come fai a sapere non lo sai neanche tu ma sai che e solo un paralizzante….quando sentirà le grida della moglie si sveglierà ma non sarà in grado di fare nessun movimento. L’immagine si sposta ancora…la donna molto carina con i capelli sparsi sul cuscino, dorme tranquillamente ignara di quello che e successo intorno a lei. Nel campo visivo compare ancora la mano, questa volta senza il guanto.
La accarezza sulla testa… poi il viso ….lei si muove leggermente e chiama il marito pensando che fosse lui.
Vai al numero 197
185 ) ci pensi bene…non e facile…poi il lampo di genio…gli dici che la risposta giusta è…il sogno. Lei inizia a ridere…e ti fa segno di no…hai sbagliato la risposta. Non sai che succederà…e hai anche un po’ paura…gli vai vicino…vuoi girarle intorno ed andare via… uscire dalla porta, e non tornare più. Fai solo un passo che lei ti ferma…alza un dito e ti fa segno di no…che da lì tu non passi. La vuoi sfidare…gli passi accanto comunque...ma non la perdi d’occhio…arrivi vicino alla porta con la schiena…rimani un attimo cosi...con la schiena appoggiata alla porta. La piccola ti guarda e sta ancora ridendo…ma non t’importa vuoi solo uscire da lì. Lentamente….sempre guardandola cominci ad aprire la porta. Cammini al indietro sempre tenendo la bambina sotto controllo…lei ti seguiva ma non si avvicinava. Arrivi vicino alle scale…e con grande attenzione scendi alla cieca…più di una volta rischi di cadere ma sei forte e anche la tua voglia di vivere. Scendi….scendi…finche sbatti contro qualcosa…eppure non ti ricordi di nessun muro…almeno che… giri velocemente….e fai bene…perché proprio in quel momento una grande ascia si conficca proprio nel posto in quale stavi tu…sei in ginocchio e ancora molto scosso...capisci che non hai tempo da perdere e cosi a carponi passi tra le sue gambe e corri a più non posso.
Che fai ?
a ) ti nascondi in qualche stanza ( vai al numero 198 )
b ) corri finche non arrivi alla porta d’ingresso ( vai al numero 199 )
186 ) dici la prima cosa che ti passa per la testa…la preghiera….e speri che sia la risposta giusta. Aspetti qualche segno dalla bambina…che ti faccia capire se hai indovinato….ma lei sta immobile….lo sguardo fisso su un punto dietro di te….incuriosito ti giri per vedere anche tu quello che sta guardando lei. vedi solo qualcosa scintillare poi più niente la tua testa si apre a meta dopo il passaggio della spada affilata che fluttuava alle tue spalle. La tua risposta e sbagliata…..
SEI MORTO.
187 ) La speranza….ma certo e questo….l’unica risposta possibile. Per la contentezza di aver capito l’indovinello quasi strilli per dare la risposta. Lei ti sorride e la sua espressione diventa quasi serena…ed e bellissima…una bambina che ha sofferto tanto e adesso si vendica di tutti quelli che disturbano la sua quiete. Dolcemente ti dice che la risposta e giusta…e che se vuoi vedere quello che e successo in quella casa e soprattutto in quella stanza basta guardare lo specchio. Poi sparisce.
CHE FAI ?
a ) vai allo specchio ( vai al numero 176 )
b ) ti basta sapere che e quella la stanza ed esci dalla casa ( vai al numero 200 )
188 ) non ci pensi molto e gli dai la risposta…la luna…sei sicuro che sia quella giusta…. Ma vedi che la piccola grulla la testa….hai un piccolo scatto muscolare per la paura. E un tic….ti fa chiudere un occhio velocemente….allora inaspettatamente la bambina comincia a parlare…ti chiede perché sei entrato in quella casa…e tu con voce malferma e anche balbettando violentemente riesci a dirli che e per colpa di una scommessa. E gli racconti tutta la storia.. Lo sai che parli molto e non hai la sicurezza neanche che si capisce quella che dici ma continui. ad un certo punto ti metti anche a piangere…ma e solo per la tensione…alla fine riesci ad impietosirla oppure ad annoiarla e ti dice che la stanza che stai cercando e quella. E che se vuoi vivere e meglio che ti sbrighi a lasciare la casa e di non tornare mai più.
Contento, la ringrazi ed esci dalla stanza subito dopo che la bambina svanisce. Sei talmente felice e contento che ti sia stata risparmiata la vita che non vedi nemmeno le scale davanti a te…metti il piede in vuoto e cosi ti fai tutte le scale ruzzoloni. Non ti fai niente fino al ultimo scalino quando caschi con la gola sopra e tutto il peso del corpo sopra…muori con il collo rotto.
SEI MORTO.
189 ) il solito romantico…pensi subito all’amore…ma non appena lo dici capisci che e sbagliato…ma non si può fare niente…vedi che la bambina sparisce. Rimani da solo nella stanza indeciso sul da farsi. Lo sai che qualcosa succederà, il tuo sbaglio non verrà perdonato ne ignorato. Alla fine decidi di andare avanti con la tua ricerca, sei molto più attento a quello che hai intorno. Ad un certo punto ti fermi in mezzo al corridoio…con la mano sulla maniglia di una porta…senti qualcosa…che si avvicina…che cammina molto veloce….però non sono passi….senti anche uno squittio ….poi entrano nel tuo campo visivo…sono tantissimi… scarafaggi…di ogni taglia e misura….e si stanno avvicinando velocemente….apri subito la porta ed entri… ma non sei scampato al pericolo…infatti da sotto la porta e dal buco dalla chiave cominciano ad entrare…sai che e inutile combattere con loro…c’e ne sono troppi. Vai alla finestra e provi ad aprirla ma non si muove…grandi chiodi ne solcano la superficie del telaio. Sei in trappola…dietro di te gli senti muovere sempre di più…finche non resisti più e ti giri…stranamente sono tutti uno sopra l’altro e formano la figura della bambina…che ti fa ciao con une delle sue manine piccoline. Non sai neanche quando prendono il volo tutte e ti si posano addosso dando inizio al loro banchetto.
SEI MORTO.
190 ) Ti fermi ma non perché te la chiesto lei…ma solo perché hai voglia di giocare come piacce a te. Come hai sempre immaginato. Cominci a spogliarti…nudo davanti a lei con ancora in mano i jeans…prendi la cinta prima che gli butti in un angolo della stanza. Le sue cosce sul letto…distese…con la pelle delicata mai esposta al sole…ti fa eccitare e conosci una cosa che ti farebbe eccitare ancora di più...tanto più che non l’hai mai fatta. Per avere una presa migliore giri la cinta intorno alla mano…poi cominci a colpire…sempre più forte e sempre più veloce…accompagnato dai suoi strilli.
Ti piacce… con lei legata puoi fare tutto quello che vuoi. Ad un certo punto ti danno fastidio i suoi strilli e lamenti… apri il primo cassetto…quello dei calzini e ne prendi uno e glielo infili in bocca…adesso puoi continuare…nessun rumore ti disturberà.
Vai al numero 201
191 ) e troppo bella…vedere il suo viso mentre gode…e quella luce particolare negli occhi…che compare solo mentre gode…tutta la sua agitazione finisce con un grido liberatorio…per lei l’orgasmo e arrivato…e lentamente la senti che si sta tranquillizzando. Allora ti alzi dal letto e ti spogli anche tu. Alla tua vista nudo…nei suoi occhi leggi la passione e tutta la voglia che ha di te…nemmeno il fatto che e legata e in pericolo non riesce a cancellarla. Non c’e la fai più la tua eccitazione diventa quasi dolorosa solo a vederla…cosi con un salto ti ritrovi sul letto...tra le sue cosce. Dal suo sguardo spaventato capisci che hai ancora in mano il coltello cosi lo butti fuori dal letto. Non guardi nemmeno dove casca. Adesso hai cose più importanti da fare con le mani. Infatti la accarezzi dappertutto…la senti bagna e cosi non resisti più e la penetri lentamente. La senti gemere piano…e muovere il bacino al ritmo delle tue spinte…adesso che stai facendo l’amore con lei tutti i tuoi pensieri e la tua voglia di farla soffrire se ne và. Infatti il tuo sogno da anni era fare l’amore con una ragazza ma non cosi….ma in modo violento…la volevi far sanguinare…farli piccoli tagli sul petto e vedere il sangue scendere, magari colpirla con qualcosa, farli segni sul corpo. Marchiarla… stringerli il collo e vederla soffocare mentre tu la violenti.
Tutti pensieri che adesso non hanno più valore. Ti vergogni anche di averlo solo pensato. Lei e troppo bella e troppo delicata per farli una cosa del genere. Decidi di non pensarci più e fare l’amore con lei, farla godere ancora e vedere quella bella luce nei suoi occhi. Spinta dopo spinta vi porta entrambi verso il massimo piacere. Per poi crollare vicino a lei e slegarla.
Che fai ?
a ) gli racconti quello che avevi in mente ( vai al numero 202 )
b ) dimentichi i tuoi pensieri e ti godi i momenti vicino a lei ( vai al numero 203 )
192 ) che incubo…mamma mia…non sei abituato…non hai mai fatto brutti sogni e questo e stato davvero brutto. Ma provi a non pensarci più…stai bene e tranquillo tra le sue braccia cosi ti rimetti a letto, ti copri meglio con la coperta e lentamente scivoli nel sonno. La notte passa velocemente e durante…vi siete svegliati e amati ancora un paio di volte senza mai accendere la luce…non serve vedere per provare e far provare piacere. La mattina vi trova abbracciati in un ammasso di coperte. Quando finalmente apri anche tu gli occhi sei da solo nel letto e nella stanza. Ti alzi con un sorriso…la mattinata si presenta molto bella.
Che fai?
a ) vai a cercarla ( vai al numero 204 )
b ) rimani ancora a letto ( vai al numero 205 )
193 ) e stato un sogno orrendo…con il cuore che ti batte a mille, scendi dal letto, vuoi andare ad accendere la luce…non ti senti a tuo aggio nel buio. Dimentichi che i vestiti sono buttati sul pavimento e con il pensiero ancora a quello che hai sognato inciampi…caschi…sbatti la testa sul angolo di una sedia…lei si sveglia di soprasalto e non sentendoti accanto nel letto si alza e lentamente va ad accendere la luce. Ti trova per terra con il sangue che scende sul bellissimo tappeto.
SEI MORTO.
194 ) il sogno e stato molto realistico…cosi ti viene il dubbio e gli vai vicino…hai una curiosità e sai che se non la soddisfaci non riuscirai a prendere sonno quella notte. Cosi gli vai più vicino e lentamente la tocchi. Prima le braccia…c’e qualcosa che non va quella non e la pelle della tua amata…sicuramente si e messa una maglia prima di mettersi a dormire…cosi gli vai ad accarezzare anche una coscia…ma e la stessa cosa…allora non si e messa solo una maglia ma un pigiama…il tuo amore e una persona molto freddolosa a quanto pare. Allora l’unica cosa da fare e quella di accarezzarli il viso. Non sai perché ma hai un po’ paura. Ma ti fai forza…non e possibile ..quello era solo un brutto sogno. Le tocchi il viso…la guancia…lentamente…non ci vuoi credere….non e possibile…non e liscio cosi come credevi…o come volevi…ti fermi…non puoi credere…forse non e la sua faccia quello che stai accarezzando…forse e solo il cuscino…allora per essere sicuro gli tocchi la testa i capelli poi scendi sulla faccia…niente…. lo stesso risultato. Allora decidi di scendere dal letto e accendere la luce. Non riesci a capire che sta succedendo. Lentamente per non svegliarla…scendi…stai molto attento a dove metti i piedi che tutti i vestiti sono in giro buttati e c’e il rischio di inciampare. Accendi la luce…per un attimo chiudi gli occhi…dai tempo che si abituino alla luce poi gli riapri e ti avvicini al letto. Mancano ancora alcuni passi fino al letto…ma ralenti…e non hai tempo di arrivare tu al letto…che lei si gira…e gli vedi la faccia….oh mio Dio…il tuo sogno non e stato altro che un avvertimento…avresti dovuto fuggire…maledetta la tua curiosità. La sua faccia era davvero una mostruosità….piena di bolle purulenti e la pelle grigia come quella di un morto. In mezzo a tutta quella roba sulla faccia non vedi che lei ha aperto gli occhi e ti sta guardando. Lentamente da sotto le coperte esce una mano…con le unghie lunghe e non curate…tanto diverse da quelle mani belle e delicate…che solo qualche ora prima ti accarezzava.
Ti chiama…ti prega di andare da lei e amarla ancora…e solo il pensiero,,,ti fa venire da vomitare.
CHE FAI?
a ) vai da lei ( vai al numero 206 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 207 )
195 ) intenerito la abbracci. La stringi forte al tuo petto, e la tieni cosi finche i suoi singhiozzi si tranquillizzano un pò. Poi la spingi fino a metterla seduta sul letto. Prendi il lenzuolo e glielo metti addosso…non che non ti piacesse vederla nuda…ma perché proprio la sua nudità non ti fa ragionare. Non riesci a parlare…la tua mente torna sempre al suo corpo e alle bellissime sensazione che ha saputo donarti.
Provi a spiegarli con calma che devi andare…ma solo per un po’…non succederà niente…anzi che lei ti può accompagnare, cosi ha anche la sicurezza che tu tornerai da lei. Le tue parole gli danno un po’ di conforto vedi che si tranquillizza…gli prometti che il giorno dopo alle prime luci del alba tu sarai lì accanto a lei…per sempre. Non lo credi davvero ma vedi che lei sentendo le tue parole sorride…un bel sorriso che gli fa distendere la faccia e gli fa sparire l’espressione di preoccupazione.
Con un bacio gli dici ciao e te ne vai.
CHE FAI ?
a ) percorri velocemente la strada verso la casa maledetta ( vai al numero 208 )
b ) vai verso l’uscita ma ti viene il bisogno di andare in bagno…cosi velocemente ci vai senza che la ragazza ti vedesse ( vai al numero 209 )
196 ) hai sempre odiato le donne che piangono…che manifestano cosi apertamente i loro sentimenti…infastidito esci dalla stanza. vuoi andare via…lontano da quella casa…sei triste per come sono andate le cose…tutto era cosi bello…perché ha dovuto rovinare tutto con i suoi pianti. Non avevi mica intenzione di andare via per sempre. Era solo la notte. Hai dei genitori…che si preoccupano…non puoi andare via cosi senza dire niente a nessuno…sparire. Esci dalla casa….il sole e basso e le ombre sono lunghe…formano strani disegni…a volte….forse per colpa del vento che fa muovere le piante …anche le ombre si muovono…in modo strano…sembrano che ti inseguono…cammini più veloce…ma loro ti stanno sempre dietro. Sulla pelle non senti il movimento del vento…ma ci doveva essere anche abbastanza forte… da muovere cosi tutta la vegetazione. Guardandoti dietro vedi che anche la tua ombra e diversa…più minacciosa…eppure come può una ombra essere minacciosa…ralenti e ti fai una risata…divertito del tuo attimo di panico. Non vedi che dietro di te...la tua stessa ombra si alza…seguita poi dalle altre…cominciano a volare intorno a te…vorticosamente. Noti tutto quel movimento…e nel attimo in quale capisci che cosa sono... la tua mente non regge…e troppo….e nega l’evidenza…ti metti a ridere poi a correre…sei impazzito. Le tue risate si sentono per tutta la foresta…arrivano anche alle orecchie di una ragazza che con un lenzuolo intorno al corpo si sta fumando una sigaretta e guarda contenta il suo lavoro.
Corri nella foresta sempre più selvaggia…
SEI MORTO.
197 ) Anche lui comincia ad agitarsi leggermente…e poi apre gli occhi…prova ad urlare ma dalla bocca non esce nessun rumore a parte un leggero gemito. La moglie intanto viene imbavagliata prima ancora che si svegliasse e poi legata con le mani ai bordi del letto. Adesso le mani sono due e toccano la donna mentre gli levano la camicia da notte. Lei si dimena…ma non può far niente….nei suoi occhi si legge la paura per i suoi bambini… adesso le immagini nello specchio sono diventate insopportabili…le torture che hanno subito tutti e due sono state mostruose….con unico scopo di divertire un sadico.
Lentamente lasci la stanza….scosso. Molto scosso. Lasci anche la casa. davanti al cancello dici ai ragazzi qual e la stanza delle torture…perché solo cosi può essere chiamata.
Congratulazioni. Hai vinto la scommessa. Sei stato fortunato e hai fatto le scelte giuste. Spero tu ti sia divertito…se vuoi lasciami un commento e dimmi le tue impressioni.
Fine.
198 ) hai poco tempo e cosi l’unica cosa che ti passa per la testa e che ti fa guadagnare un po’ di tempo e di nasconderti in una stanza…poi di trovare un modo di uscire dalla stanza.
Velocemente…senza dare tempo al bestione di alzare l’ascia ti alzi e cominci a correre. Prima ancora che il bestione si girasse tu sei gia dentro una stanza al pianterreno e con la porta chiusa. Ti nascondi dietro ad un armadio…in modo di non essere visibile dalla porta in caso qualcuno entrasse. Il tuo sguardo viene attirato da un punto di luce….sulla porta del bagno. Avvicinandoti capisci che si tratta di un specchio.
Vai al numero 176
199 ) hai paura….non te l’aspettavi…hai fatto appena in tempo a spostarti che l’ascia si e conficcata proprio nel posto in quale stavi tu…ti alzi in preda al panico…e veloce…prima che lui abbia il tempo di estrarre l’ascia dal pavimento…tu cominci già a correre. Giù per le scale…poi vedi…la porta la tua salvezza…vai verso di lei…corri…veloce….e proprio mentre tocchi la maniglia senti dietro di te un fischio…ti giri conscio che nessuno abbia avuto il tempo di raggiungerti… vedi l’ascia che vola verso di te…hai tempo solo di chiudere gli occhi, che lei ti ha gia aperto la testa in due.
SEI MORTO.
200 ) tranquillamente esci dalla casa. Davanti ci sono ancora tutti i ragazzi che sono arrivati con te, se non di più…infatti non hai neanche idea di quanto tempo sei rimasto là dentro. Dici subito quale è la stanza…ma non te la senti di rimanere con loro e festeggiare. Ti senti ridicolo per quello che hai fatto…entrare in una casa dove delle persone sono state uccise solo per il divertimento di alcuni idioti. Lentamente vai verso casa…
Congratulazioni. Hai vinto la scommessa. Sei stato fortunato e hai fatto le scelte giuste. Spero tu ti sia divertito…se vuoi lasciami un commento e dimmi le tue impressioni.
Fine.
201 ) Non ti fermi finche le sue cosce non diventano blu…ci sono tagli dal quale esce sangue e lei non si muove più gia da un po’. Solo allora gli vai vicino e gli togli il calzino dalla bocca ti assicuri che respira ancora, poi gli sleghi anche le gambe. Ti piacce questa sua assomiglianza con una morta…non si muove non parla e gli puoi fare qualsiasi cosa. Allora sali sul letto e ti posizioni tra le sua gambe…e solo allora la penetri…gli metti le gambe sulle tue spalle cosi vedi meglio i segni lasciati dalla cinta e godi.
Vai al numero 210
202 ) ti vergogni dei tuoi pensieri…ma ti sembra giusto raccontarle quello che avevi intenzione di farle…i tuoi sogni fin da ragazzino. Gli vuoi far capire quanto e importante…lei e solo lei e riuscita a farti dimenticare…passare quella malattia…quella violenza che avevi dentro di te. Cosi con voce bassa cominci a raccontarle. La senti irrigidire acanto a te, ma continui…quando finalmente finisci …aspetti che lei ti dica qualcosa…che faccia qualche movimento. Poi la vedi che lentamente si alza…senza guardarti…prende anche il lenzuolo con lei e si copre il corpo…seconde non un buon segno….tu rimani nudo…e aspetti la sua prossima mossa. La vedi che si allontana dal letto e va verso la finestra, forse ha voglia di un po’ d’aria pulita, di sicuro il tuo racconto e un po’ duro da mandare giù. Ma lei passa acanto alla finestra senza neanche guardarla…quando capisci quello che in mente di fare e gia troppo tardi…che lei a gia preso il coltello in mano e te lo punta contro. Comincia a strillare che devi uscire subito da quella stanza…da quella casa subito prima che faccia qualcosa di cui poi si potrebbe pentire…oppure no…
provi a parlarle ma lei non ti fa dire niente…la vedi che e troppo agitata…ed e meglio non innervosirla.
Che fai?
a ) lasci la casa ( vai al numero 211 )
b ) ti rimetti sul letto ( vai al numero 212 )
203 ) decidi che non e prudente dirli i tuoi pensieri. Meglio godersi i piacevoli momenti vicino a lei.
Vai al numero 182
204 ) ti alzi dal letto con un grande sorriso sulla faccia. Il pensiero che i tuoi genitori sono molto preoccupati per te e molto lontano in questo momento. Ti metti solo i pantaloni e cominci ad andare in cerca della tua amata con la grande voglia di abbracciarla. Vai per tutta la casa ma di lei nessuna traccia… allora esci…vai nel giardino pensando che forse e gia uscita. E allora la vedi…inginocchiata in un cerchio di pietre poco lontano dalla casa…strano che il giorno prima non l’avevi visto…ci devi essere passato acanto. Gli vai vicino…ma lei non da segni di averti sentito…ha gli occhi chiusi…e non si muove. Allora la tocchi leggermente sulla spalla. Niente…e rigida…come di pietra… gli fai una carezza sulla guancia…niente…gli vai davanti e ti inginocchi, con un dito gli alzi la palpebra…solo per vedere il bianco…cominci a preoccuparti…hai sentito parlare di livelli di concentrazione cosi elevati da non sentire neanche il dolore…ma non ne hai mai visti personalmente, e sinceramente non ne hai mai creduto neanche tanto.
Che fai ?
a ) la lasci e rientri in casa ad aspettarla ( vai al numero 213 )
b ) rimani vicino a lei provando ancora a svegliarla ( vai al numero 214 )
205 ) vedi che sei da solo nel letto…sei talmente felice che potresti anche volare…solo per andare a vedere dove stava la tua bellissima ragazza, e poterli dare un bacio. Ma non sei impaziente e con la mente ritorni alla notte scorsa….solo il pensiero ti fa sorridere…e cosi ti rimetti tra le coperte e subito dopo ti riaddormenti.
Non senti nemmeno quando lei entra nella stanza e si mette vicino a te nel letto, ma il calore del suo corpo riesce a penetrare anche nel tuo sogno e ha la forza di portarti alla realtà. Ancora con gli occhi chiusi gli metti una mano sul fianco…la senti ridere sommessamente. Lo prendi come un incoraggiamento e continui…allora alzi la mano…sul seno…la senti che si muove si alza…per un attimo ti prende il panico pensando che gli hai fatto male…oppure offesa…ma dopo un fruscio di vestiti la senti che si mette ancora sul letto molto più vicino a te. Hai già un idea di quello che ha fatto e gia ti ecciti…prima ancora di toccarla e verificare se la tua idea e giusta…infatti…la trovi nuda…e gia pronta per te.
Fate l’amore a lungo, lentamente e teneramente…
Alla fine, contenti…lei ti dice che e meglio se te ne vai…che sicuramente i tuoi genitori sono preoccupati per te.
Non sei molto contento…non dopo aver fato l’amore. Contro voglia ti alzi dal letto.
Che fai ?
a ) gli dici che vuoi rimanere ancora con lei ( vai al numero 215 )
b ) ti vesti e te ne vai ( vai al numero 216 )
206 ) ti senti strano…sai che andare da lei significa morte….eppure i tuoi piedi si muovono…vanno verso il letto…non hai nessun potere…ti senti come ipnotizzato…ubbidiente ai suoi comandi. Le gambe si muovono e la distanza si accorcia…il letto dista pochissimo…vedi che lei si e alzata e sta seduta con la mano protesa verso di te. Più ti avvicini più la sua mano e vicina al tuo collo infatti quando le tue gambe ti portano al letto e nello stesso tempo che tocchi il bordo…il tuo collo va ad incastrarsi tra le sue ditta….al inizio stringe solo…poi sempre di più finche le ditta non le penetrano nella tua carne….
SEI MORTO.
207 ) ti costa tanto…c’e qualcosa nella tua testa che ti dice di andare da lei…una voce esterna…che ti vuole comandare…ma tu sei forte oppure solo veloce e lei non ha tempo di prendere il controllo sulla tua mente. Esci dalla stanza….ancora nudo….cosi torni dentro per prendere i vestiti…lei e scesa dal letto….ed e nuda….vedi che il suo corpo…e tutto tatuato… dei strani disegni la rivestono…parole…disegni…non sai perché ma nella tua testa si forma l’idea che quelli fossero degli incantesimi. Dei riti….molto potenti…allora lei si gira e vede che sei tornato e che la guardi. Ti sorride…e in quel ammasso di carne ti sembra di vedere ancora il sorriso della tua ragazza. Non ti commuovi…non ne hai il tempo…lo sai che il tempo e molto prezioso…lei se ne potrebbe approfittare e per te sarebbe la fine. Esci dalla casa…correndo…con i vestiti ancora in mano. Fai al strada che al andata ti e sembrata cosi bella e accogliente adesso no ci fai neanche caso che i fiori non ci sono più…al loro posto solo delle piante con aria minacciosa…carnivore…anche se molto più grande di quelle normali…tra i loro petali un gatto potrebbe c’entrare tranquillamente. Non senti neanche la puzza di marcio. Sei troppo deluso…
arrivi vicino alla casa maledetta…ti sembra un'altra vita quando sei entrato là dentro per cercare quella stanza….e tutto cosi strano….
Vai al numero 169
208 ) che al andata ti e sembrata cosi bella e piena di fiori profumati…adesso mentre te ne vai…non e più cosi bella e accogliente. Anzi i fiori hanno le spine e mentre cammini ti graffiano la pelle e ti strappano la maglia. Ti senti a disagio…e non sai come ti ritrovi in un posto che non riconosci. Non ci sei passato lì prima…eppure…senza mai girare…la strada e sempre dritta e tu l’hai seguita. Ma questo posto non ti ricordi di averlo visto. Una radura…con in mezzo una pianta bellissima. Con dei grandi fiori…blu…non hai mai visto simili fiori…bellissimi…e si muovono lentamente come accarezzati dalla brezza…leggera. Il loro movimento sembra quasi un richiamo… un segno di avvicinarti…sono talmente belle che non resisti e gli vai vicino.
Lentamente prendi un petalo e te lo porti al naso. Tra le ditta lo senti delicato…bello e morbido…ti ricorda la pelle vellutata della ragazza che hai appena amato, gli senti l’odore….ma e orrendo…sembra quasi odore di carne putrefatta. Per quanto e bella…l’odore non poteva essere peggiore. Porti la mano ai pantaloni e la pulisci non vedi l’ora di ritrovare la strada e tornare a casa.
Che fai?
a ) perdi ancora un po’ di tempo guardandoti intorno ( vai al numero 217 )
b ) te ne vai subito ( vai al numero 218 )
209 ) entri e svuoti la vescica….come sempre una sensazione di benessere prende possesso del tuo corpo. Contento vai verso la porta per uscire e andare via…ma ti sembra di sentire qualcosa….lei …e la sua voce di sicuro…..che parla ma non senti con chi….non senti le risposte…senti che lei fa delle pause ma non c’e nessun rumore che le riempie. Nessuna voce. Solo la sua….lentamente apri la porta ed esci dal bagno…fortunatamente la porta non fa rumore e tu riesci ad uscire….vai verso la stanza da letto che e proprio da lì che si sente la voce. La porta e socchiusa…infili la testa solo un po’…per vedere che sta succedendo. Il letto e vuoto… allora tu infili la testa un altro po’….i suoi vestiti sono ancora sparsi sul pavimento….poi gli vedi un piede….nudo….il ginocchio…la coscia…la sedia su cui sta seduta…davanti al specchio….con quale sta parlando. Per un attimo pensi che parla da sola…di te…e il tuo cuore si gonfia di contentezza che sei riuscito a fare questo effetto ad una ragazza. Ma poi….vedi….che il suo riflesso non c’e….ma solo…un movimento leggero della superficie…come l’acqua toccata da un leggero filo di vento.
Che fai ?
a ) sorpreso…rimani a guardare un altro po’ ( vai al numero 219 )
b ) te ne vai subito deciso a non tornare mai più in quella casa ( vai al numero 220 )
210 ) Finito di fare l’amore ti sdrai vicino a lei e aspetti che si svegli…ma dopo un po’ vedi che ancora non da segni di vita, tu ti stai annoiando…e tanto vale fare l’amore un'altra volta…gli sali sopra e ti ricordi del coltello….forse se gli fai qualche piccolo taglio …forse con il dolore lei si sveglia. La vuoi sentire lamentarsi. Vuoi leggere sul suo viso le smorfie di dolore. Scendi dal letto e cerchi il coltello nella tasca dei jeans…e torni al letto. La penetri con violenza…e dopo tre quattro spinte ti fermi per farli un piccolo taglio sul collo. Vedi il sangue scendere e godi…riprendi a spingere sempre più forte….con il coltello sempre in mano….gli fai altri tagli anche sul petto e sul seno…finche le lenzuola sotto do voi non diventano tutte appiccicose di sangue. Solo cosi riesci a provare piacere…vedere la sofferenza…il sangue. No sapevi di questa tua natura selvaggia e anche malata, hai sempre sognato ma mai avuto coraggio mettere in pratica simile cose.
Vai al numero 221
211 ) lasci la casa. Con in braccio i tuoi vestiti…infatti mentre gli raccoglievi ti sei anche arrabbiato ed e proprio per questo che hai deciso di andare via da lì. Continui a camminare mentre ti vesti…per la testa ti passa ancora che lei non ha apprezzato la tua sincerità. Non ti aspettavi una reazione del genere…un po’ stupita…che si arrabbiasse un po’…quello si…ma non che ti minacciasse con il coltello…quello che volevi usare contro di lei poi. Più cammini…più ti incazzi…più ti incazzi…più hai voglia di tornare da lei…nessuna donna non si deve permettere di comportarsi cosi con te.
Vai al numero 222
212 ) non hai intenzione di andare via da lì…non prima di chiarire la situazione. Nei suoi occhi vedi l‘incertezza…adesso che non hai fatto quello che ti ha chiesto neanche se ti minacciava con il coltello, non sa che altro fare per uscire da quella situazione. Allora tu gli sorridi per darle un po’ di forza e gli fai segno di mettersi seduta sul letto vicino a te. Vedi che contro voglia comincia a muoversi. Ma non ti da retta e si mette seduta sulla sedia un po’ più lontano dal letto, quindi anche da te…la cosa ti infastidisce ma non lo dai a vedere. Quando lei prende posto ed e concentrata su di te cosi in caso tu gli vuoi saltare addosso lei deve avere il tempo di alzare il coltello e difendersi. Allora tu con pazienza gli dici che lei e diventata troppo importante per te, non potresti mai farle del male…quelli erano solo dei pensieri… dei desideri irrealizzabili…di un ragazzino inesperto…che non aveva idea del significato del amore…ma adesso sei cambiato…grazie a lei. Vedi che lei si e commossa. Ha anche abbassato il coltello.
Che fai?
a ) gli vai vicino ( vai al numero 223 )
b ) rimani dove sei ( vai al numero 224 )
213 ) rinunci….la lasci cosi come l’hai trovata non che tu non abbia cercato a muoverla…ma non riuscendo…te ne vai. Entri dentro casa…e vai alla ricerca di qualcosa da mangiare…ma non trovi neanche il frigo…anzi se ci pensi bene…non ci sono prese di corrente dentro la casa. Ma la luce?...non riesci a ricordare da dove proveniva la luce la sera scorsa…anche perché adesso non trovi neanche un interruttore.
Sempre più curioso cominci a girare per la casa…devi pur far qualcosa mentre lei finisce oppure mentre lei torna sulla terra, Sorridi divertito del tuo pensiero. Allora vai alla ricerca di qualcosa…non sai…solo dare un occhiata in giro…per conoscerla meglio…per scoprire qualcosa in più su di lei. Cominci ad aprire le porte delle stanze a caso…in alcune non entri nemmeno. Vedi che sono delle stanze da ospite e che data la polvere non erano utilizzate da molto tempo…e più vai avanti vedi che la casa e le stanze hanno un aria sempre più vecchia con mobili antichi… e le ragnatele come se non ci si entrasse da anni. Finche non trovi una chiusa a chiave.
Che fai?
a ) entri ( vai al numero 225 )
b ) lasci perdere ( vai al numero 226 )
214 ) provi di tutto per svegliarla…ma non ha effetto niente…lei continua a rimanere nel silenzio e concentrata.
Non hai voglia di rientrare dentro casa senza di lei…allora ti distendi sul erba vicino a lei. E tutto cosi bello…il vento che muove le foglie degli alberi formando cosi sul erba sotto bellissimo giochi di luce…gli uccellini cantano e volano tra gli rami degli alberi. Senti solletico al gomito…e noti che una formica indaffaratissima nella ricerca del cibo e salita e adesso controlla centimetro dopo centimetro la tua pelle. Lentamente abbassi il braccio e lei trovando un filo d’erba che sicuramente era più interessante del tuo braccio…scende…un silenzio spaventoso…tutto intorno a te…non ti e mai capitato una cosa del genere…non sentire le macchine oppure la gente strillare… o un qualsiasi rumore…non sapevi nemmeno che il vento fa rumore…un suono dolce e ritmico…quasi una ninna nanna… sei cosi concentrato a esplorare il nuovo mondo intorno a te che non vedi nemmeno che lei ti sta guardando con il sorriso sulle labbra. Quando ti da il buongiorno con la sua voce mielata fai un piccolo salto che riesce a straparli una risata. Per vendicarti la prendi in braccio e la porti dentro casa.
Una volta dentro lei si mette a preparare la colazione….
CHE FAI?
a ) gli dici che vuoi rimanere ( vai al numero 227 )
b ) gli chiedi di venire con te in città ( vai al numero 228 )
215 ) gli dici che vuoi rimanere con lei…i tuoi genitori per te non hanno più nessuna importanza…adesso lei e la tua unica ragione di vita. Continui a farli dichiarazioni d’amore… provi in tutti i modi di convincerla che quello che stai dicendo e vero…alla fine quando vedi che la sua espressine non cambia….
Che fai?
a ) te ne vai senza dire niente ( vai al numero 229 )
b ) chiedi spiegazioni ( vai al numero 230 )
216 ) senza dire una parola…ti vesti… e con solo un sguardo dietro di te…solo per vederla ancora sul letto coperta solo dal lenzuolo con ancora addosso il tuo odore e i segni lasciati nella foga di fare l’amore, la vedi con la testa china senza il coraggio di guardarti, esci dalla stanza. Dentro di te senti crescere la rabbia….ma non ti volti…neanche quando esci dalla casa e riprendi la strada verso la casa maledetta…camini veloce…non guardi…sei distratto non vedi che davanti a te ci sono dei cani…grandi…che ringhiano facendo vedere i grandi denti e le labbra strette sporche di schiuma bianca…un intero branco. Quando te ne accorgi e gia troppo tardi che sei i mezzo a loro…ti hanno accerchiato senza fare fatica….il fatto che non guardavi e stato in loro favore …ma anche se fossi stato attento, non avrebbe cambiato niente…non saresti mai stato capace di correre tanto veloce per cosi tanta strada…e poi anche a rischio di vita non volevi ancora entrare nella sua casa….
Con in testa il suo viso…e il cuore pieno di rabbia,
Muori sbranato dalle bestie…..
217 ) rimani incantato a guardare la pianta….ha delle grandi foglie verde chiaro quasi gialle…molto strane…i petali…a volte sembravano rossi altre viola…con ogni battito di ciglia il colore cambiava…sei sempre più incuriosito …fai il giro della pianta…solo per guardarla meglio…e vedi che dietro di lei, in modo che chi ci sta davanti non lo può vedere ci sono delle grandi radici…che assomigliano a delle liane, tanto sono lunghe e grosse. Ti chini per guardarle meglio, partono dalla base della pianta e poi proseguono lontano che non si vede neanche la fine, in mezzo alle piante…
Che fai ?
a ) vai a vedere dove finiscono le liane ( vai al numero 231 )
b ) provi a staccare una ( vai al numero 232 )
218 ) l’odore della pianta sembra quello della morte…sorridi del tuo pensiero…che odore ha la morte? Eppure ti mette a disagio e decidi che e meglio andare via da lì. Torni indietro…e vedi che sei tornato sulla strada principale…che riconosci…ti giri per vedere ancora una volta il fiore ma sorprendentemente dietro di te non c’e più niente nessun passaggio…nessuna strada e meno che meno il fiore…solo grandi alberi e boscaglia.
Felice della tua decisione vai avanti… verso la casa maledetta…
cammini…cammini…finche davanti a te non la vedi…in tutta la sua imponenza…ti senti a disagio…non vorresti entrare…eppure…
Vai al numero 168
219 ) non sai che sta succedendo…com’e possibile che il suo riflesso non si vede…ti ricordi il film…Dracula…si dice che i vampiri non hanno riflesso allo specchio…ma non ci credi che lei sia un vampiro…anche perché e uscita alla luce del sole…ti metti a ridere per l’assurdità dei tuoi pensieri…eppure non trovi spiegazione al fatto che lei nel specchio non c’e….ma nello stesso tempo noti che niente altro della stanza non viene riflesso…ti spingi un po’ più dentro la stanza per vedere meglio…solo un po’ per paura di essere visto…nel frattempo lei continuava a parlare con il specchio…e faceva anche delle pause come se qualcuno gli rispondesse e lei sentisse le sue risposte…infatti stando attento alle pause che lei faceva…nella stanza si sentiva qualcosa come un bisbiglio…non abbastanza forte da essere capito da te. Ma abbastanza da incuriosirti.
Che fai ?
a ) esci dalla stanza e l’aspetti in cucina ( vai al numero 233 )
b ) entri nella stanza ( vai al numero 234 )
220 ) ma che e questa storia?....stregoneria?...noooo… non fa per te…decidi di andare via…
Vai al numero 235
221 ) Hai provato piacere nel picchiare una donna. E anche fare l’amore con lei in modo tanto violento. Tutti pensieri che ti passano per la testa mentre stai sdraiato fuori sotto un albero e guardi la luna tra le foglie. Era passato tanto ormai da quando l’hai lasciata distesa nel suo letto, dopo che hai sciolto le funi che la tenevano legata. Ora stai aspettando che lei si svegli. Gli vuoi chiedere perdono…di non averla avvisata del tuo modo di fare l’amore. E solo un modo di far tacere la tua coscienza…perché a te non dispiace affatto…anzi non vedi l’ora di farlo ancora.
Alla fine…quando vedi che non si sveglia più e non si sente nemmeno niente dalla casa cominci a preoccuparti e vai a vedere che succede. Entri nella stanza da letto…e solo a guardarla capisce che lei e morta. Sta nella stessa posizione ….sdraiata e con gli occhi chiusi. Ed e molto pallida le labbra hanno uno strano colore bluastro. Gli vai vicino e la tocchi ..e fredda. Avvicini la faccia alla sua per vedere se respira ma niente sotto il suo naso l’aria non si muove…e già da un po’ che lei non respira più.
Esci dalla stanza…pensieroso…non preoccupato….pensi che con la morte della ragazza nuove possibilità si aprono davanti a te…la casa e vuota ormai e da quello che ti ha detto la ragazza sembra non avere parenti….e se tu qualche volta porti qualche ragazza magari per qualche ora di divertimento? Non vedi niente di male…anzi solo cose positive.
Non ci pensi proprio più alla scommessa. Non e più una priorità adesso. Prendi la ragazza in braccio e la seppellisci nel orto che curava tanto amorosamente. Diventerai un serial killer. Uno dei più spietati…
Questa e l’influenza che ha avuto la casa maledetta su di te.
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
222 ) sei molto arrabbiato…senti i battiti del tuo cuore nelle orecchie…il polso accelerato…non puoi permettere che una donna si comportasse cosi con te…gliela devi far veder….chi sei tu…come ci si deve comportare con un uomo come te…la vuoi vedere soffrire…tutta la dolcezza che era riuscita a portarti nel cuore adesso e scomparsa…torni indietro…veloce…nelle tue orecchie adesso ti sembra di sentire gia i suoi strilli…e le sue suppliche di lasciarla andare…prima ancora di vedere la casa tiri fuori la cinta e la metti intorno alla mano…sei gia pronto per punirla.
Questa volta le cose non andranno come vuoi tu…la vedi da lontano… e fuori davanti alla porta…e …sembra quasi che ti sta aspettando…non e possibile…cominci a strillare e a minacciarla…ma lei non si scompone più di tanto…anzi ti sorride…anche se alzi la mano con la cinta per colpirla non hai tempo anche di abbassarla sopra di lei che una forza incredibile ti ferma la mano e ti alza per aria…rimani a penzoloni…come se un gigante ti tenesse per mano e adesso aspettasse gli ordini della padrona… che non tardano ad arrivare…parla una lingua strana…non la capisci…e non sembra più la stessa ragazza spaventata di prima …che con il coltello stretto al petto ti teneva a distanza….e quando parla con te ti vengono i brividi…ti dice che lei non voleva fare la cattiva…anzi ti ha dato anche la possibilità di salvarti…che non dovevi tornare indietro…che e stato un grande sbaglio…e adesso e arrivato il momento di pagare…
Solo qualche parola nella sua strana lingua e ti senti buttare in aria con grande forza…volli per parecchi metri e vedi l’albero che si sta avvicinando ma non puoi fare niente per cambiare rotta…puoi solo aspettare e vedere il ramo che ti penetra nella pancia mettendo fine alla tua vita.
SEI MORTO.
223 ) pensando che lei si sia tranquillizzata gli vai vicino… non pensi che lei sia ancora una minaccia…non che lo fosse mai stata veramente…hai solo voluto fargli credere che e lei quella che guida…che ha la situazione sotto controllo…almeno e questo quello che pensi…gli vai vicino e la vuoi abbracciare…con la convinzione che lei ti ha perdonato…oppure almeno dimenticato…invece….quando senti il dolore….ti prende alla sprovvista….ti allontani e vedi il manico del coltello spuntare tra le costole…caschi in ginocchio e con le ultime forze….”percheeeeeeè”
SEI MORTO.
224 ) non ti muovi per paura che lei si metta ancora sulla difensiva…rimani dove sei sul letto…ad aspettare,
un segno ...un incoraggiamento. Allora lei…lentamente si alza dalla sedia e lascia cadere il coltello….come al rallentatore viene verso di te…gli ultimi passi gli fa quasi di corsa…solo per rifugiarsi tra le tue braccia…la stringi forte al petto, e gli dai piccoli baci tre i capelli….lei gira la faccia verso di te ….per avere di più…allora tu gli baci le labbra…le guance…con le mani la accarezzi….i seni…le spalle…poi scendi…più giù …ancora più giù…
Fatte l’amore con una dolcezza infinita….e sfiniti….tra le lenzuola, stretti…naso contro naso….lei ti dice quale é la stanza. Sorpreso….ti alzi dal letto…e comincia vestirti…sei molto eccitato…hai trovato la stanza…devi andare per forza a vederla…
Vai al numero 183
225 ) da fuori la casa non sembrava neanche cosi grane…eppure c’e ne sono tante di quelle porte…e stanze…tutte aperte.. a parte questa. La cosa ti incuriosisce anche se ti ricorda di tutti i film horror che hai visto…la porta chiusa a chiave…e tutti quelli che entrano trovano una morte orribile.
Non te ne frega niente….con una spalata la porta si apre…entri….e diversa…niente ragnatele …e un odore…che non riesci a identificare. I muri hanno un colore scuro…rosso scuro…che da alla stanza un che di strano….forse anche per tutte le bottigliette che sono in giro…e i fiori…le piante…sembra quasi una serra…e fa anche molto caldo….in un angolo della stanza messo su un piedestallo…un libro…sembrava anche antico. Ti avvicini…solo per guardare…la copertina…in legno…con sopra disegni di demoni…e in una scrittura molto difficile da leggere…”Antica arte della magia nera….”. un libro molto strano…che mette i brividi solo a guardarlo…eppure tu trovi il coraggio anche di aprirlo senza pensare alle conseguenza…hai la convinzione che e solo uno scherzo…un passa tempo per la tua ragazza.
Il tocco leggero delle ditta sul bordo delle pagine…. inaspettatamente ricevi una scossa che ti fa saltare per la paura. Non hai tempo di mettere le mani ancora sul libro che da fuori senti un grido….poi passi molto veloci che si avvicinano. Arriva lei...in uno stato di evidente agitazione. Fai un passo verso di lei…preoccupato…ma ti devi fermare quando vedi che ti guarda con odio…con voce che a stento riconosci, ti chiede perché sei in questa stanza…e come hai fatto a entrare…nello stesso tempo parte di corsa verso l’angolo della stanza dove c’e il libro. Vedi che passa le ditta lentamente sulla superficie …come se la temesse…poi si gira verso di te….chiude gli occhi….e comincia a pronunciare delle parole in una lingua per te sconosciuta. Non sai che sta succedendo….fuori comincia a tirare il vento…facendo sbattere le porte e le finestre…dentro la stanza la luce sembra più bassa….sempre più bassa…come se il sole stesse scomparendo dietro alle nuvole molto velocemente…fino a scomparire completamente…
Che fai?
a ) te ne vai di gran corsa ( vai al numero 236 )
b ) rimani immobile ( vai al numero 237 )
226 ) lasci perdere…evidentemente la dentro c’e qualcosa che tu non devi vedere…decidi di aspettare…quando lei sarà pronta di sicuro aprirà la porta e ti farà vedere il suo segreto. Ti giri per andare in cucina…hai perso l’interesse per la casa…la vuoi aspettare mangiando qualcosa. Invece quando ti giri la vedi che sta alla fin del corridoio e ti sta guardando…vai verso di lei…una volta vicino…la abbracci e lei con la voce carica di emozione ti dice che hai fatto la scelta giusta…quella di non entrare nella stanza chiusa. Per ringraziarti….continua lei….ti dirò dov’e la stanza che stai cercando nella casa maledetta.
Sei molto contento….e gli dici che vuoi andare subito a vederla e che vuoi passare anche a casa tua …solo per vedere i tuoi genitori. Gli prometti che saresti tornato prima dell’arrivo del buio. Vedi che lei non sembra molto contenta…..
Che fai ?
a ) te ne vai lo stesso ( vai al numero 238 )
b ) rimani ( vai al numero 239 )
227 ) la situazione e cosi ….stranamente…..bella e …tranquilla….che decidi di non voler andare più via da li. E pensando che a lei una cosa del genere non potrebbe che farli piacere glielo dici. Per un attimo vedi che lei si ferma…non dice niente…e la cosa gia di per se non e bella. Pensavi a tutta un'altra reazione…invece…il suo silenzio non lascia molti dubbi…lei non e contenta di averti lì.
Che fai?
a ) te ne vai senza dire niente ( vai al numero 229 )
b ) fai finta di niente e aspetti che lei finisca di cucinare per parlare ( vai al numero 240 )
228 ) lei ti ride in faccia….ti dice che sono anni che non va in città…e che non ha tanta voglia di ritornare…e …sempre ridendo dice che l’ultima volta stava quasi per essere bruciata e si ferma di colpo… rendendosi conto di quello che stava per dire…si ferma…si gira a guardarti…la vedi che e agitata…
Che fai?
a ) gli chiedi che cosa intendeva dire ( vai al numero 241 )
b ) lasci stare deciso a chiederglielo un'altra volta ( vai al numero 242 )
229 ) te ne vai….senza più dire niente…esci dalla stanza…dalla casa…riprendi il sentiero che solo un giorno prima ti ha portato verso la felicità…adesso ti riporta verso la realtà…cammini veloce e senza neanche a dare tanta attenzione alla strada….
Vai al numero 208
230 ) non ci puoi credere…lei non ti vuole lì….non ti vuole vicino…gli chiedi…perché?...ma vedi che lei non sa…o non vuole dirti niente…ha la testa bassa, non gli vedi lo sguardo…ma l’espressione…e quella ….lei non ti vuole…allora non hai tanta scelta…te ne vai…vai via…con passo strascicato…lentamente…vai verso la casa maledetta….
Che fai?
a ) entri ( vai al numero 168 )
b ) non entri ( vai al numero 169 )
231 ) la tua curiosità pervade…vai a vedere dove finiscono le liane…cammini veloce….ti infili in mezzo alle piante che ti graffiano la pelle, ma non te ne frega niente vai sempre avanti…e non vedi nemmeno che qualcuna che e più corte delle altre te lasci dietro…vedi che rimangono di meno…sempre di meno…eppure non vedi quale finisce e come…torni indietro…lentamente, guardando attentamente ….alla fine la vedi…la fine…ti metti in ginocchio e vedi che non e finita ma semplicemente e entrata nella terra… quindi erano radici…
dietro di te senti un fruscio di foglie mosse ma non ti preoccupi, pensando che e qualche animaletto in cerca di cibo….e non ti sbagli neanche tanto, forse sul animaletto…invece…quando senti qualcosa strisciare sulla gamba…ti giri …ma ormai e troppo tardi….le radici/liane sono in aria e ti aerano le gambe…sono fortissime…riescono addirittura ad alzarti in aria e portarti verso la pianta…verso il bellissimo fiore che adesso e leggermente diverso…nel centro tra i petali e aperto e ha dei denti…un fiore con denti…ti metti anche a ridere della ironia della sorte…un fiore che ti vuole mangiare…senza rendersi conto che sei due volte più grande…
ironia della sorte davvero…non hai tempo di strillare quando le liane ti aprono le gambe e tirano….strappandoti in due…poi continuano a farti a pezzettini sempre più piccoli mettendo le ossa da parte e mette piccoli pezzi di carne nella bocca del fiorellino, come farebbe un uccellino con il suo pulcino.
SEI MORTO.
232 ) e tutto molto strano…quei tubi che escono da un piantino cosi piccolo. E c’e ne sono talmente tanti….cosi decidi che se strapi uno alla pianta non può succedere niente , ne rimangono ancora tanti per sopravivere, se di radici si trattava. Allora ne prendi uno tra le mani e provi a tirare…e molto più difficile di quanto pensavi, ti posizione bene le gambe per poter fare forza, e tiri ancora…fa resistenza …come se volesse ritirarsi tra le tue mani…ma dici che e solo la tua impressione…perché e molto elastica…alla fine cede…dal buco che rimane esce un liquido bianco che ti ricopre la faccia….come il latte…purtroppo per te non si tratta affatto di latte …infatti cominci a sentire un leggero bruciore al viso…e dalle gocce che sono arrivate sulla tua maglia comincia a uscire del fumo…brucia sempre più forte…metti le mani per pulirti ma stranamente si leva anche con pezzi di qualcosa…. Di pelle …di carne…con la tua faccia…il dolore diventa insopportabile….strilli… con le ultime forze che ti rimangono vedi come dalla terra si alzano le liane e cominciano a raccogliere i pezzi di carne che sono caduti, gli portano verso il fiore che stranamente proprio al centro a aperto….come una bocca…infatti le liane cominciano a metterci dentro la carne.
SEI MORTO….per l’acido che ti ha sciolto la faccia e poi divorato dal bellissimo fiorellino….
233 ) non vuoi farli capire che hai visto la sua chiacchiera con lo specchio. Gli vuoi parlare…capire quella che e di strano in lei…non vedi che lei ti ha sentito muovere e si e alzata dalla sedia e ti sta venendo dietro…molto lentamente e immerso nei tuoi pensieri vai verso la cucina…ma non ci arrivi perché lei da dietro con un coltello in mano inciampa e ti conficca il coltello tra le costole…un colpo ben assestato…
SEI MORTO.
234 ) vuoi proprio capire che sta succedendo qui…lei che parla al specchio…tutto strano… quando ti vede…comincia a tremare…ma non la vedi nemmeno …stai guardando lo specchio…e l’uomo che vi e riflesso dentro…anche lui ti guarda…e ti dice che era anche il tempo che ti facessi vedere…invece di rimanere nascosto dietro alla porta…poi si mette a ridere…sei sempre più sorpreso…non sai che dire…e quindi decidi di rimanere in silenzio aspettando una qualche spiegazione….che non tarda ad arrivare. La risata lentamente si spegne…ti dice che devi andare alla casa maledetta…e che devi stare molto attento…non e una cosa facile superare gli ostacoli dentro quella casa.
CHE FAI ?
a ) gli dai retta ( vai al numero 168 )
b ) esci e te ne vai ( vai al numero 235 )
235 ) non vuoi più sapere niente di questa storia…ti basta…non vuoi più vedere la ragazza …non vuoi più vedere neanche la casa maledetta…e anche a rischio di essere preso in giro per tutta la vita per la tua vigliaccheria….non vuoi più entrare in quella casa. fai tutta la strada che separa la casa maledetta della foresta quasi di corsa…poi una volta davanti non gli rivolgi più di un sguardo….te ne vai senza girarti…vai verso la sicurezza della tua casa e la vicinanza dei tuoi genitori…
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
236 ) non sai perché ma hai paura…alla fine non e successo niente….solo un po’ di vento…ma la tempistica…e anche lei…mentre pronunciava quelle cose…in quella lingua…cosi strana e sconosciuta….devi ammettere a te stesso che hai avuto paura. E sei scappato. Fuori dalla casa, lontano dalla casa…sempre correndo…veloce….inciampando e cadendo…ma sempre alzato molto veloce…più volte hai avuto l’impressione di sentire una risata dietro di te…
Sei davanti alla casa maledetta……
Vai al numero 168
237 ) rimani immobile….sorridi anche…ti sembra una scenata solo per impressionarti…da dentro una scatola vicino a lei prende un pupazzo…ha i vestiti molto simili ai tuoi…solo per un attimo pensi a una bambola voodoo….solo un attimo perché dopo non hai più tempo e capacità di pensare e ragionare….vedi come lei prende un braccino della bambola e lo tira…non abbastanza forte da straparlo ma abbastanza da renderlo inutilizzabile a te. Infatti lungo il braccio una onda di dolore ti fa gridare…il dolore e fortissimo e senti oppure ti sembra di sentire anche l’osso rompersi…ma non ha importanza….adesso quello a cui pensi e come uscire da quella casa senza altri danni. Non hai tempo di trovare nessuna idea decente…perché lei tira anche l’altro braccio e questa volta molto più forte…il rumore del osso che si rompe stavolta si sente forte e chiaro….non riesci a soffocare l’urlo che ti sale dal petto. Vedi che lei ha sulla faccia una strana espressione, come se provasse piacere nel torturare cosi un essere umano…ma non ti preoccupi molto della sua espressione…perché vedi che la sua mano va verso la gamba della bambola…allora urli ancora più forte
e nello stesso tempo ti metti anche a correre lungo il corridoio nella ricerca del uscita…ad ogni passo, ogni movimento….le braccia si muovono e il dolore e molto forte…più volte stai lì li per svenire….ma non ti fermi, continui a correre…dietro di te senti dei passi ma molto, tranquilli….senza fretta….le sue parole ti raggiungono come un pugno…”ti dovevi fare gli affari tuoi….non devi perdere la testa per le cose degli altri….” Poi la risata….forte e diabolica….ti fermi…sai che non ci sono possibilità che tu esca vivo da quella casa….ti giri per guardarla…vedi che ha la mano sulla testa delle bambola….strilli…forte……ma il tuo urlo viene spezzato alla metà….quando la tua testa si stacca dal corpo e casca un metro dietro di te….un spruzzo di sangue che esce da quello che resta del tuo collo arriva fino al soffitto…
SEI MORTO.
238 ) gli prometti che saresti tornato appena possibile….dopo aver tranquillizzato i tuoi genitori…e visto la stanza…la abbracci teneramente….e con un bacio te ne vai….esci dalla casa…e poi sulla strada che hai fatto solo un giorno prima…pensi con un sorriso sulle labbra a quante cose sono cambiate solo in cosi poco tempo….senza renderti neanche conto….sei davanti alla casa….
vai al numero 168.
239 ) decidi che per te, lei e più importante…di qualsiasi cosa….lasci perdere la casa maledetta, e la sua storia….quello che ti fa un po’ tristezza sono i tuoi genitori…che sicuramente sono in pena per te…hai qualche dubbio che lì ti troveranno….ormai hai capito che in quel posto non tutto e quello che sembra e che c’e più di qualche traccia di magia…non sarà facile per nessuno arrivare fino a te senza che la tua amata lo volesse. Per adesso sei contento cosi…ti va bene l’isolamento…più avanti si vedrà…
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
240 ) non riesci a capire perché lei non ti vuole con se…dopo la notte di passione che avete passato….ma non demordi….la ami e non sei disposto a rinunciare a lei per qualsiasi sciocchezza. La guardi mentre prende le uova e per romperle mette un po’ troppa forza e l’uovo finisce per terra. Si abbassa per ripulire e vedi che ha le lacrime agli occhi….allora ti alzi e gli vai vicino….la abbracci… e con dolcezza infinita gli chiedi il perché di questa decisione. Allora lei lascia stare l’uovo per terra e si alza, ti prende per la mano e ti porta al tavolo dove ti fa segno di metterti seduto. Con ancora la tua mano stretta tra le sue, si mette seduta anche lei. dopo un momento di silenzio e un grande soffio…comincia a parlare….ti dice che ci sono delle cose che devi sapere…..
vai al numero 241
241 ) che prima di decidere se vuoi vivere lì con lei, forse e meglio che lei ti spieghi i suoi motivi….e solo dopo potrai prendere la tua scelta. Comincia da molto lontano…da più di 200 anni fa…ti dice che la sua vera età e 225 anni….che a soli 25 anni se non fosse per la magia lei sarebbe morta, ma la madre gli aveva insegnato l’arte della magia….nera….anche se può essere usata anche per cose buone….che in effetti non esisteva una magia nera e una bianca…ma solo persone buone e cattive che sceglievano il modo in quale la usavano. Lei aveva scelto di usarla per cose buone…per aiutare la gente…e questo, a più di qualcuno non era piaciuto…e quindi aveva fatto in modo che la gente la temesse e che la incolpassero delle cose brutte che succedevano nel loro villaggio. Alla fine, per la paura … avevano deciso che era meglio se la bruciavano… nel mezzo della notte una decina di uomini…e qui si ferma per un attimo con lo sguardo lontano…perso tra i ricordi e la paura che una ragazza cosi giovane aveva dovuto provare , per la stupidità e l’ignoranza della gente, poi con la voce spenta ritorna al presente e continua il suo racconto. ….una decina di uomini entrano nella sua casa dove abitava solo con la madre, e la prendono dal suo letto…e se la portano via….in piazza ….davanti ad altre persone che nel frattempo si erano radunate …per godersi lo spettacolo. Lì avevano già preparato un palo con tanto di fieno intorno. La legano…e con una torcia si avvicinano per appiccare il fuoco. Nel frattempo era arrivata anche la madre e con solo un sguardo cominciano a recitare a voce bassa un incantesimo….niente di pericoloso….solo qualcosa per mettere paura alla gente e fare in modo che lei scappasse. Hanno chiamato le nuvole…e solo dopo qualche secondo un temporale fortissimo si scatenò… i lampi e i tuoni fecero scappare tutta la gente che non si preoccupava più di veder bruciare una strega ma solo di salvarsi la vita. Questo ha dato tempo alla madre di slegare la figlia e di scappare….
E da allora e rimasta sempre nascosta. Con piccoli incantesimi era riuscita a mettere paura ala gente e tenerla lontano da quel pezzo della foresta e questo senza mai far sapere che un essere umano viveva a pochi passi da loro. Adesso toccava a te scegliere….. se volevi restare acanto a lei…sapendo che lei e una strega….
…..infatti non aspetti molto….non serve pensarci…lo sai…il tuo amore e troppo forte….non ti interessa neanche sapere che quello che provi e vero amore oppure un incantesimo… sei pronto a rinunciare alla tua vita solo per restare accanto a lei.
La tua avventura finisce qui anche se non sei riuscito ha vincere la scommessa. Se vuoi ricominciare vai al numero 2. Attento alle scelte che fai.
242 ) non capisci che cosa vuol dire….ma lasci perdere deciso a chiederglielo più tardi. Gli dici che vuoi ritornare alla casa maledetta….che vuoi ritrovare la stanza….
Lei ti guarda per qualche minuto senza dirti niente….fisso negli occhi….poi si avvicina a te e si piega vicino al tuo orecchio….e dopo un bacio ti dice quale é la stanza…..
La fissi con gli occhi sbarrati…quasi senza crederci….poi ti alzi dalla sedia e l’abbracci forte….vorresti chiederle come fa a saperlo…ma non vuoi rovinare quel momento cosi bello con lei che ti stringe tra le braccia e ti da teneri baci sul collo….
Dopo un po’ vi staccate e con un lungo bacio vi separate….ti giri per uscire dalla stanza…con le sue parole che ti seguono…”stai attento”….
Vai al numero 168
la casa maledetta testo di misha