Tra il tuo volto chiuso nel dolore - gli occhi a cancellare un’impossibile vita - e la maschera che ti cammina accanto illuminata da un segreto amore c’è un’ombra una bocca che tace colma di parole di singhiozzi repressi e una mano al petto a trattenere il velo che protegge la tua anima nuda. Se una voce odi mentre il vento cade nel ricordo di un’alba che ti scalda il ventre di giovani colori e di profumi il fuoco della sera ti trascina lontana dalle finestre spente della casa lungo le strade tra campi abbandonati che si perpetuano nel buio all’infinito torna a guardare indietro e dai un nome al sentimento che ti brucia dentro. Chiamalo angoscia, sconfitta abbandono perdita, rinuncia, dagli un nome e un viso che si trasformi in carne e sangue, che perisca e porti via con sé la maschera e l’ombra.
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