Vagan, tra una stanza e l'altra,
nella casa degli innocenti, bambini.
Figli della Mancanza, adottati
dal Vuoto, che tutto ha e nulla tiene.
Senza Nome;
senza Amore;
senza Odio;
senza un significato
per vivere.
Neanche Natura, madre umana,
lo comprende.
Ma essi non son morti: poiché,
guidati da un fiocco di Luce:
ch'a volte par color petrolio,
ch'a volte par arcobaleno:
una miscela di vita, chiamata Speranza.
Questi fanciulli son più vivi di molti che
strisciano, zoppicano, inciampano,
affogano, bruciano, congelano,
si rendon polvere, da assai più tempo.
L'Uom divenuto vecchio,
di anni o di pensieri,
vaga scontento
del Destin che s'è creato.