Un altro viaggio.
Io ancora là,
in un angolo del baule,
a subire le vibrazioni
delle pessime strade.
Poca attenzione nei miei riguardi,
con la polvere
che si accumula sulla mia gomma.
Mi sposto,
ma senza visitare nessun luogo.
Avvolta dall'odore acre
di un rattoppo,
mentre loro, là fuori,
corrono, vivono
e ci consumano per un senso.
Poi,
quando arriva l'inconveniente,
eccomi là.
Presa di peso,
senza cortesia,
senza una domanda.
E riparto,
senza protesta,
consapevole della mia identità,
fino al prossimo ristoro.
Poi il baule
torna ad accogliermi.
Il mio battistrada
si logora
anche nella staticità.
Comunque,
una spolverata
non sarebbe male!