Pur col mio largo e zelante sorriso, disteso all’ombra del mio giovane volto, che mi vale le poche simpatie, e le molte ipocrisie nel mio piccolo grande nido di provincia, vivo temendo di svegliarmi in un laido giorno e urlare di terrore col sudore ancora gelato sul viso inebetito, per gli sbagli capiti in una notte senza stelle, per il tempo perso, che da sempre è mio nemico, o per la precarietà di quel filo a cui è appesa la mia momentanea gioia, e sono appesa io stessa con tutte le mie sparute forze, ma le mie mani sudano, e cadere giù è facile.
Vivo temendo, se te ne vai, perirò vivo temendo, se perdo gli amici, vivo temendo, se muore un mio caro, se mi ritrovo infelice, se il tempo mi sfugge..
Vivo temendo, e il mio cuore dal profondo dei suoi ventricoli lo sa che più oggi è lieto più sputerà dolore domani perche sa di dio e della sua ruota impazzita e vive temendo anch’esso in bilico tra gioia e timore. È non è mollezza del temperamento Né languore dell’animo, è solo un vivere temendo
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