Assolo

scritto da RigelBeaumont
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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Autore del testo RigelBeaumont

Testo: Assolo
di RigelBeaumont

Dovrei serrarle bene
queste cosce.
Perché non mi salisse alle narici
come il lievito del pane
la pregnanza appetitosa
dell'aromato alveo.

Indegno peccato
d'acerba memoria,
foriero di cecità conversa!
L'antica sapienza
mi porta da sé
le dita alla bocca.
Tutto ciò che di erettile c'è
io lo tocco.

Narici dilatate
m'ascoltano il respiro.
Che s'affretta
quando sotto alla cuspide
delle gambe piegate
un vischio discreto
mi tesse
di fili mutanti
l'arabesco disegnato dalle dita.

Invisibile elastico
tende punte dei piedi alla schiena
mentre sale la marea
e s'ingorga la risacca
sotto al molo della gola.
Finché crolla
l'ogiva del mio corpo
attorno alla morsa succosa
che mi stringe le dita
e una teoria di cerchi concentrici
mi strugge.

Requiem salmastro delle falangi,
l'ultimo sussulto s'esala
dalle braccia stanche
che mi sospirano lungo i fianchi.
E il lenzuolo
vi s'adagia.
Assolo testo di RigelBeaumont
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