Ammaliati dal Vento, inquieto ci comunica eventi, assorto in una selva di immagini scosse da tempo. Mostraci il corpo retto, vermiglio il fior che ti donai, che mai ripresi in seno, come preda secca e sconsolata. Mordi la forza, natura morta, asciutta, incagliata, su una riva di singhiozzi strozzati che urlano pietosamente; come a chieder perdono. Immolati in un assenza totale, completa, ci stendiamo al cospetto dei ricordi e dei fallimenti andati, come trasformazione perpetua, come leggenda marina, o canto alato.
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