Solo una candela danzava al ritmo del vento d’inverno a ricordar il bel sapore dell’estate su labbra che leggevano versi interotti dalla bruma d’autunno
le nostre mani sfioravano il cielo delicata carnalità sfumava al venire dell’aurora mentre i giorni passavano veloci al canto delle cicale e come esse le nostre vite consumavano tutto desideri speranze sogni
un ultimo giro sulla nostra giostra un ultimo incontro il nostro spettacolo più bello la notte più desiderata l’equinozio spegnerà l’ultimo fuoco, scintille finali di una luce che muore
noi come fantasmi torneremo a fluttuare nel nostro limbo angosciato di nebbia.
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